Bill Maher vs Stan Lee, quando il ‘cattivo gusto’ non tace

Fumetti
Giancarlo Fusco
Laureato in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche ma da sempre affascinato dal mondo della scrittura. Autore del libro "Alla Ricerca del Natale Perduto". Adoro l’Universo Marvel e DC, Harry Potter, il cinema e per il resto, mi scoprirete!

Laureato in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche ma da sempre affascinato dal mondo della scrittura. Autore del libro "Alla Ricerca del Natale Perduto". Adoro l’Universo Marvel e DC, Harry Potter, il cinema e per il resto, mi scoprirete!

Tempo di lettura: 2 minuti

Se è vero che è sempre giusto dire quel che si pensa è altrettanto vero che in certe (molte) occasioni sarebbe più opportuno tacere piuttosto che cercare o accrescere ‘la propria gloria’ ad ogni costo. Questo per dire cosa? Beh, Bill Maher, presentatore televisivo dalla personalità abbastanza irriverente, è andato decisamente oltre con gli attacchi gratuiti nei confronti di Stan Lee, dell’Universo da lui creato e dei fan che seguono il mondo dei comics e non solo.

Già in occasione della morte del papà dei Marvel, il presentatore aveva fatto parlare di sé con un lungo post dove definitiva ‘esagerate’ le reazioni di dolore degli appassionati, incolpandoli di essere infantili in quanto ancora appassionati dei fumetti anche dopo aver superato l’infanzia.

Già in quell’occasione Bill Maher è stato attaccato duramente da svariati giornali oltre che personalità del mondo dei fumetti soprattutto per il tempismo poco opportuno con il quale aveva esternato il suo pensiero, offendendo la memora dell’autore, mostrandosi molto irrispettoso. A quanto pare al presentatore, poco è importato delle sollecitazioni altrui e a distanza di qualche mese è tornato sulla questione usando parole, se vogliamo, peggiori rispetto a quelle passate.

«Ad ogni persona sui social media che da novembre mi sta chiedendo ‘Bill, cosa hai da dire su Stan Lee?’, e ad ogni paparazzo fuori da un ristorante che ancora mi grida ‘Bill, che mi dici della faccenda di Stan Lee?’, va bene. Il vostro giorno è arrivato. Ho pubblicato un articolo sul mio blog che in nessun modo voleva essere un attacco a Mr. Lee, ma ho colto l’occasione della sua morte per esprimere il mio disappunto nei confronti delle persone che pensano che i fumetti siano letteratura e che i film di supereroi siano grande cinema, e più in generale, verso coloro che sono bloccati in un’infanzia eterna. Vantarsi dell’Universo Marvel è come vantarsi che tua madre ti sistemi ancora i guanti. Se volete potete continuare ad amare le stesse cose che amavate a dieci anni, ma se lo fate, significa che dovete crescere. Non sono contento che Stan Lee sia morto, sono triste che voi siate vivi. A proposito, se qualcuno vi dice che siete infantili e reagite facendo i capricci, non siete Iron Man, siete Irony Man.»

Insomma, Bill Maher ha nuovamente perso l’occasione per fare bella figura. Del resto c’è chi costruisce la propria carriera provando ad infangare altre celebrità e con esse i milioni di fan.

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