Baudelaire non è morto, vive nelle tavole di Alessandro Tota a Bari

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Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino, Matera e Padova. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

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Pensavate che il poeta francese Charles Baudelaire fosse morto? Vi sbagliavate, è vivo e vegeto e trascorre le sue giornate a Bari cercando di integrarsi con un gruppo di giovani. A renderlo possibile è stato Alessandro Tota (Il ladro di libri), che ha realizzato un fumetto che vede protagonista proprio il poeta maledetto.

La trama di questo nuovo fumetto, edito da Coconino Press e realizzato in 90 tavole, parla di Baudelaire e il suo nuovo gruppo di amici giovanissimi. Il nostro poeta è protagonista di diverse vicende, come fumare uno spinello e passare i pomeriggi su una panchina, abbandonando i suoi vestiti ottocenteschi a favore di una giacca piena di spille, in perfetto stile punk. Si entusiasma quando qualcuno lo riconosce e non fa fatica ad adattarsi: comincia a fare le collette per racimolare i soldi per acquistare droghe, oppure del vino.

Il titolo dell’antologia a fumetti è Charles e le tavole sono il recupero di taccuini dell’artista barese – trapiantato a Parigi. Il fumetto è una sorta di favolistica correspondance tra Tota e Charles, iniziata quando l’autore era in convalescenza e continuata durante i suoi viaggi. Il fumetto mostra come Baudelaire sia contemporaneo, non tanto per i suoi versi maledetti quanto per il suo stile di vita, lo spleen, quasi identico a quello professato e coltivato dai giovani d’oggi che vagano nella società senza una meta precisa.

Charles è disponibile in libreria e fumetteria dal 13 Ottobre scorso.

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