Aqualung #3, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
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Ex chimico, ex barista, ex musicista... La sola cosa che non ha mai smesso? Leggere fumetti. Non importa cosa tu abbia letto, lui lo ha già letto PRIMA di te. Un egomostro.

Ex chimico, ex barista, ex musicista... La sola cosa che non ha mai smesso? Leggere fumetti. Non importa cosa tu abbia letto, lui lo ha già letto PRIMA di te. Un egomostro.

Tempo di lettura: 5 minuti

Con i webcomics ho una lunga, lunghissima relazione: ne leggo moltissimi, complice il fatto che lavoro davanti a uno schermo e Aqualung, del duo Paliaga/Carlomagno, è uno dei miei preferiti.
Perché? Prima di tutto per la cura eccezionale (impressionante se si pensa che è il primo progetto di una certa levatura professionale, per entrambi) del materiale.
Visitare la loro piattaforma è un obbligo: salterà immediatamente all’occhio un sito elegante, contenente un fumetto dalle atmosfere classiche ma intriganti, dai disegni maturi e dai colori pop.
Aqualung è solamente una delle gemme a fumetti che ci offre la rete; oltre al solito Zerocalcare viene in mente quella mina di From Here to Eternity, Vivi e Vegeta, I love my robot… insomma oggi il web offre ore e ore di fumetti. Gratuiti poi. Esiste parola più bella?

E diversi editori ormai usano il web come terreno di caccia per nuovi autori.

Un metodo che riesce certamente a dare i suoi frutti. Questo è il motivo per cui stiamo dedicato ad Aqualung questa recensione: una storia in grado di attraversare vari generi, da un curioso mystery marino ad essere tutto a un tratto un fumetto che potrebbe benissimo essere una storia di stampo supereroistico.

MYSTERY MARINO?

Forse il termine migliore per indicare il curioso mix di noir,thriller e fantascienza. Aqualung racconta la storia di Holly Greenberg, una ragazza di 17 anni in piena crisi adolescenziale: oltre ad avere un caratteraccio Holly è in possesso di un polmone d’acciaio (da qui il titolo della storia, non c’entrano niente i Jethro Tull, ahimé) in fase sperimentale che le permette di rimanere in apnea per lungo tempo, impiantatole nel petto proprio da suo padre, Andy Greenberg, ex scienziato che fu costretto ad effettuare quest’operazione su sua figlia rimasta vittima in un incidente causato da un suo esperimento.
Improvvisamente però ricompare Philip King, il migliore amico e collega scienziato di Andy, dato per morto da  anni e, poco dopo, un mostro marino si porterà via, di fronte a un attonita Holly, suo padre.
Ma se tuo padre inventasse la versione subacquea dell’armatura di Iron Man tu non lo andresti a riprendere? Magari prendendo a pesci in faccia ( è il caso di dirlo) qualche piovra gigante?
Aqualung è tutto questo,con una bella dose di teen drama su di una ragazza che ha imparato a crescere in fretta e che cerca solo di essere accettata. E soprattutto c’è molta, molta azione. Ci sono pagine e pagine di scontri che starebbero benissimo in un albo di supereroi.
Potremmo dire tranquillamente che questo è un fumetto scritto avendo in mente un tipo di narrazione proprio da serie tv. C’è senza dubbio qualcosa che sembra preso pescando a piene mani da Twin Peaks e da Strangers Things, ma quello che colpisce è l’assenza di decompressione della storia, in un effetto a dir poco dinamico.
Un effetto tale da portare alla mancanza di diluizione, di tempi morti.
Molte serie sembrano concepite per essere lunghi film da 8 ore, con (molto spesso per chi vi scrive), fin troppi momenti morti. Ciò  che sembra essere solo una prerogativa della serialità televisiva, ora rende vittima anche i fumetti.


Ci sono sempre più forme di intrattenimento diluito, dove la sorpresa, il colpo di scena, viene trattenuto a più non posso in un vero e proprio controsenso, in un mondo dove è un miracolo avere qualche ora per sé stessi.
In Aqualung invece abbiamo scariche di eventi,di personaggi, che non danno tempo di soffermarsi sulla storia; nel giro di poche pagine il lettore passa dal malmenare una piovra gigante allo scoprire che c’è stato qualcuno che ha provato a vivisezionare un mostro marino 40 anni prima, e non viene concesso neanche il tempo di chiedersi perché, che relazioni ha tutto ciò con Holly, ritrovandola alle prese con un cacciatore di mostri. O vedere il padre che deve iniettarsi una strana soluzione nelle vene.
Insomma Aqualung pare che abbia un grande debito in tal senso con Lost o rimanendo in ambito fumettistico con il meraviglioso Black Science di Remender. Due medium che hanno fatto del loro raccontare eventi su eventi in modo adrenalinico la loro cifra, il loro vero punto di forza.
Aqualung merita assolutamente di esser letto. Una lettura piacevole, veloce e sempre più tesa. Difficile staccarsene.
Questo però vale per i primi due volumi. Il terzo porta con sé un cambio di protagonista, oltre che ad un vero e proprio cambio nel mood del racconto.

GIRO DI BOA

Holly Greenberg, dopo il funerale di Tessa e ormai stufa dei segreti del padre lascia Cold Cove. Ha dalla sua tutte le ragione del mondo: è stata la cavia degli esperimenti del padre ed era al centro – a sua insaputa – di intrighi governativi.
Spostiamoci quindi sulla nuova protagonista, Beth.

Con il cambio di protagonista, sembra cambiare anche il tono della storia. Se nel secondo volume avevamo sin dalle prime battute scontri su scontri, qui l’azione frenetica lascia il posto alla suspense, all’investigazione. Cominciamo anche – finalmente- ad avvertire il senso di angoscia per qualcosa che sta riemergendo dagli abissi.

E che non ci lascerà scampo.

TIRARE SU LE RETI 

Leggendo le prime pagine si rimane stupiti dal nuovo corso della storia. Ci si chiede se apparirà un nuovo e terribile mostro, o se le indagini di Beth ci avrebbero portato poi alla resa dei conti con suo padre.

Grazie al dio dei fumetti abbiamo un nuovo, meraviglioso mostro. Grosso e terribilmente irato con il protagonista. Il che riporta Aqualung ad essere quel frenetico fumetto sci-fi d’azione che tanto apprezzamento sa riscuotere. Il lettore non ha idea del perché la povera Beth oltre ad essere la teenager più sfortunata del globo abbia fatto arrabbiare anche un enorme mostro marino. Sarà quello il filo rosso della storia? Qualche rituale esoterico? Qualche esperimento,magari di Bishop, andato fuori controllo?

Non ci sarà neanche tempo di pontificare su come andrà la storia poché avremo di nuovo un cambio di protagonista.

Rivedremo la nostra cara Holly formare un alleanza tanto improbabile quanto pericolosa con i suoi nemici per abbattere Bishop. Ce la faranno?  a voi il compito di scoprirlo.
Adele Matera dona il vero valore aggiunto alla vicenda. Il lavoro che l’autrice compie sui colori dona una differente profondità ad Aqualung, riuscendo a trasformare e trasfigurare questo racconto, imprimendone un nuovo volto. Una forte sinergia, quella che compone i vari elementi che costituiscono questa serie, in grado di mostrare un grande impatto visivo per il lettore.
Se non avete incominciato a leggere Aqualung,questo è il momento giusto per farlo: il terzo volume chiude tutto quello che i primi due avevano lasciato in sospeso e prepara le carte per i prossimi due volumi, che, a giudicare dal finale, saranno davvero col botto.

Dal mare non è ancora uscito niente di davvero pericoloso. Andate in fumetteria e preparatevi allo tsunami.

Aqualung 3

Bao Publishing
Brossurato,224 pagine a colori

 

Aqualung #3

7.5

Sceneggiatura

8.0/10

Disegni

7.5/10

Colori

8.0/10

Originalità

7.0/10

Caratterizzazione

7.0/10

Pros

  • Avvincente, affascinante, adrenalinico
  • La scelta dei colori è perfetta in ogni tavola

Cons

  • Talmente veloce da poter risultare non chiaro in alcuni tratti

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