Amazing Spider-Man: L’Ultimo Volteggio, la Recensione – NO SPOILER

Fumetti
Gianfranco Autilia

Tempo di lettura: 5 minuti

Da agosto a ottobre, nei numeri 705/708 di Amazing Spider-Man, la Panini Comics ha proposto ai lettori quello che è l’ultimo, grande arco narrativo di Dan Slott sull’Uomo Ragno. Si tratta di un evento epocale, che ha permesso all’autore statunitense di terminare alcune storyline da lui ideate e, al tempo stesso, di lanciarne di nuove.

Il decennale ciclo di Slott ha certamente saputo dividere i pareri degli appassionati. Dopo la morte di Peter Parker e la nascita di Superior Spider-Man, ne sono capitate di tutti i colori al mondo dell’Uomo Ragno. A partire dal rilancio All-New, All-Different Marvel, le storie dell’Arrampicamuri sono state molto lontane dal classico concetto di “amichevole Spider-Man di quartiere”, ma con il Marvel Legacy si è per fortuna ritornati ad uno stile e a delle ambientazioni molto più classici, come il ritorno di Parker al Daily Bugle e la presenza di personaggi iconici nel cast di comprimari. Ma com’è L’Ultimo Volteggio? Scopriamolo insieme in questa recensione.

UN CONFRONTO DECISIVO


La trama è molto chiara e lineare e si basa su un semplice punto: la rivalità tra Peter Parker e Norman Osborn, due uomini che, nel corso delle loro avventure, si sono scontrati più e più volte. Tuttavia, mai prima d’ora era stato possibile assistere ad un loro conflitto di questa portata: dopo aver riguadagnato la sua follia, Osborn decide di mettere in moto una serie di piani per sconfiggere una volta e per tutte la sua più grande nemesi. Per farlo, si è unito al simbionte Carnage, dando vita a una versione più pericolosa che mai del Green Goblin, il Red Goblin. L’intento di quest’ultimo non si limita soltanto allo sconfiggere il Tessiragnatele poiché si basa anche su questioni familiari coinvolgenti in primis Liz Allen, Harry Osborn e, soprattutto, suo nipote Normie, i cui lati oscuri vengono finalmente esplorati.

Il cast di comprimari vanta inoltre la presenza di iconici personaggi del mondo ragnesco, come J. Jonah Jameson, Mary Jane Watson e lo staff del Daily Bugle diretto da Joe Robertson. Per quanto riguarda le figure superumane, citiamo Silk, Torcia Umana, Clash, Miles Morales e Flash Thompson, il quale ha recentemente assunto l’alias di Agente Anti-Venom. Oltretutto, non mancano apparizioni a sorpresa di ospiti illustri. La maggior parte di questi protagonisti si rivela utile e funzionale per portare avanti la trama e molti di loro vengono perfettamente approfonditi da Slott. È infatti interessante notare l’evoluzione psicologica di alcuni dei succitati comprimari, come J. Jonah Jameson, che assume un ruolo differente da quello a cui tutti siamo abituati, e soprattutto Flash Thompson, ben lontano dalla figura da bullo degli esordi e più vicino che mai alla sua versione eroica dei tempi recenti.

RITMO FRENETICO E TANTE EMOZIONI


Il ritmo della narrazione è frenetico e sa coinvolgere emotivamente il lettore. Senza eccedere troppo con chiacchiere e banalità, l’autore si concentra profondamente sulla vicenda e le fa prendere sempre più forma, grazie anche alla presenza di clamorosi colpi di scena che portano in alto i livelli di curiosità e tensione. Slott fa del suo meglio soffermandosi abbastanza a lungo sui punti cardine della trama. Allo stesso tempo, è apprezzabile il fatto che in ciascun numero la storia non si appiattisca, riuscendo invece a risultare eccitante scena dopo scena, dialogo dopo dialogo. Indubbiamente, la parte più interessante da sottolineare de L’Ultimo Volteggio è quella riguardante l’aspetto psicologico del protagonista. Peter, nel corso della storia, non dimentica mai il suo mantra: “da grandi poteri derivano anche grandi responsabilità”. Questa sua costante lo spinge a non mollare nonostante le difficoltà e lo vediamo ancor più motivato nel momento in cui le sue paure più grandi si manifestano dinanzi ai suoi occhi.

Occorre concentrarsi anche sulla caratterizzazione di Red Goblin: questa nemesi ha in sé tutte le peculiarità negative di Green Goblin e Carnage. Da tale fusione nasce una creatura fomentata dall’odio e dalla follia che si fa guidare principalmente dalla vendetta e dal bisogno di lasciare un retaggio. Sarebbe stato decisamente più interessante vederlo agire con un piano maggiormente elaborato, però Red Goblin riesce comunque nell’intento di incutere terrore in tutti coloro che se lo ritrovano davanti, ed è per questo che sa dominare la scena con grande impatto.

Se l’inizio e lo svolgimento si sono rivelati travolgenti, la conclusione appare decisamente più serena. Tutte le conseguenze delle azioni di Spider-Man, Red Goblin e degli altri protagonisti vengono affrontate in maniera armoniosa, ma non senza lasciare qualche punto insoluto, giusto per far comprendere agli appassionati che c’è una continua per tutto. Sebbene in linea di massima L’Ultimo Volteggio risulti curata e molto accattivante, va anche fatto notare che non è una storia priva di difetti: alcuni elementi si sono dimostrati leggermente scontati ed era decisamente necessario approfondire degli aspetti non esplorati a fondo.

UN LODEVOLE TEAM ARTISTICO

Dopo aver parlato di trama e personaggi, è necessario lodare anche le qualità artistiche che caratterizzano questo arco narrativo. L’azione padroneggia sulla maggior parte delle tavole ed è graficamente impeccabile, merito di un talento sopraffino come quello di Stuart Immonen. Lo stile molto dettagliato dell’illustratore canadese è impreziosito da una serie di inquadrature variegate e da uno storytelling dinamico, leggibile e molto cinematico. Nell’ultimo capitolo sono presenti anche altri acclamati disegnatori, come Nick Bradshaw, Giuseppe Camuncoli, Humberto Ramos e Marcos Martin. Malgrado le impronte artistiche di questi illustratori siano molto differenti tra loro, riescono a non compromettere la godibilità e la leggibilità de L’Ultimo Volteggio. In ogni caso, questi fumettisti si dimostrano più che capaci non solo a narrare la storia, ma anche a conferire alle pagine dinamicità, profondità e personalità. Con i colori giusti e vibranti, le loro tavole acquisiscono inoltre maggior tridimensionalità e vigore.

In seguito a tutte queste precisazioni, non possiamo esimerci dal consigliarvi questa lettura perché tutto considerato è ben realizzata e presenta elementi non solo interessanti ma anche fondamentali per la continuity dell’Universo del Tessiragnatele. Sicuramente potrete godere appieno dell’opera se avete letto tutti i numeri precedenti della gestione firmata dal suddetto scrittore. Ad ogni modo, va specificato che dopo L’Ultimo Volteggio, Slott terminerà la sua lunga run su questa testata tramite un racconto autoconclusivo che sarà edito in Italia su Amazing Spider-Man #709, albo che vedrà ai disegni Marcos Martin.

Amazing Spider-Man: "L'Ultimo Volteggio"

8.6

Storia

8.3/10

Disegni

9.0/10

Colori

9.0/10

Caratterizzazione

9.0/10

Originalità

7.5/10

Pros

  • Sceneggiatura
  • Caratterizzazione dei personaggi
  • Colpi di scena
  • Team artistico più che eccellente

Cons

  • Punti di trama non esplorati a fondo
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