Airboy: un volteggio tra genio e follia – NO SPOILER

Anteprime
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Tempo di lettura: 7 minuti

Airboy è un volume, scritto da James Robbinson e Greg Hinkle, per la Image Comics che tratta del rilancio dell’omonimo personaggio dei fumetti nato durante la Seconda Guerra Mondiale, Airboy, edito in Italia da SaldaPress.

Airboy-logo 1

La Presentazione del Pilota

Airboy è un volume di cui è difficile, parlando in maniera oggettiva, parlare mantenendo il proposito di non fare spoiler, ma per poterci almeno provare è necessario prima di tutto presentare i protagonisti.

Airboy, che all’anagrafe sarebbe David Nelson, è un personaggio dei fumetti americani della Seconda Guerra Mondiale pubblicato da Hillman Periodicals, quindi membro della così detta Golden Age dei fumetti. Airboy, che è un giovane pilota dell’aviazione alleata, nato anche per celebrare l’importante di quest’ultima nel Secondo Grande Conflitto, è stato creato da Charles Biro e Dick Wood e dall’artista Al Camy. Dopo la fine della guerra è caduto nel dimenticatoio fino al punto che i suoi diritti sono diventati di pubblico dominio.

JamesRobinson_Earth2

James Robinson è uno scrittore britannico di fumetti e di sceneggiature, noto principalmente nel mondo della nona arta per i suoi lavori sulla Justice Society of America e per aver creato il personaggio di Starman per la DC Comics insieme a Tony Harris. Non altrettanto fortunata è stata invece la sua carriera come scrittore nella settima arte, dove i suoi lavori più noti, nel bene e nel male, sono stati Comic Books Villain e La Leggenda Degli Uomini Straordinari.

Hinkle

Greg Hinkle è un disegnatore americano con uno stile un po’ sopra le righe, noto principalmente per serie come The Rattler e Glory.

Allacciarsi le cinture e prepararsi al decollo

L’Airboy di Robinson e Hinkle è come un viaggio su un aereo, ma molto particolare. Non si tratta di un semplice aereo passeggeri, ma di un aereo passeggeri che offre voli acrobatici, una follia in pratica, ma di quelle che quando le scopri ti fanno dire “Ehi, perchè no?” e nel caso di Airboy in effetti niente vi impedisce di comprare il volume e godervi il viaggio, l’importante è sapere prima che non sarà un reboot come tutti gli altri, seppure lo sarà, perchè… beh, vi immaginate di scoprire nel mezzo del volo che il vostro aereo fa acrobazie? Non sarebbe mica piacevole.

Le case editrici non possono scrivere cose del tipo “Leggere attentamente prima dell’acquisto” sopra il riassunto della trama, ma possono invece segnalare, come sicuramente verrà fatto, che storie come Airboy non sono assolutamente per un pubblico troppo giovane e piene di atti espliciti che lo rendono letteralmente un fumetto per lettori maturi.

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Tirare su il carrello e affidarsi a chi è ai comandi

Airboy è una storia tutta particolare e in questo ha il suo maggiore punto di forza. La storia è riassumibile nei suoi colpi di scena, come una serie di schaffi in faccia, dati con stile e ben distribuiti.

Inizialmente la storia sembra essere semplicemente essere come tanti altri racconti di cui letteratura e cinema sono ormai pieni (vedi Birdman) in cui il centro della storia non è il personaggio di cui si parla in copertina ma come gli autori sono riusciti a realizzare l’opera, questo è però solo la parte iniziale, quella che, proprio come quando si prende un aereo, ti porta a capire di non essere più a terra, quando l’aereo non è più a terra, il carrello sta venendo ritirato e dal finestrino puoi vedere la pista allontanarsi sempre di più.

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Eppure anche questa parte è emozionante e ben costruita, oltre che dinamica e con ottimo uso di disegni e colori. In questa parte conosciamo i primi due protagonisti e Airboy è ancora solo un personaggio che deve essere rebootato, un esperiente puro e semplice, sembrerebbe, per raccontare di un lavoro che lo dovrebb avere come protagonista, è a quel punto però che il pilota vi sorprende, vi dice improvvisamente dal microfono che, anche se il viaggio è bello che iniziato e l’arrivo non è ancora minimamente vicino, non potete assolutamente togliervi la cintura. Non fate in tempo a chidervi perchè, che inizia, una picchiata tremenda e mozzafiato.

La Finta Wronsky

La Finta Wronsky è una scelta tattica che deriva dal mondo della letteratura, più precisamente dai libri di Harry Potter di J.K. Rowling, e sapendo questo la domanda nasce spontanea: che c’entra?

finta

Molto facile… o quasi. La Finta Wronsky è una mossa che viene usata nel Quidditch, celebre sport magico, e prevede che il Cercatore inizi una picchiata così da far credere agli avversari di aver individuato il Boccino, questo spingerà l’avversario ad inseguirlo ad ogni costo per poi virare a breve distanza dal suolo e fare schiantare l’inseguitore ignaro al suolo. Nel volo acrobatico a due posti, dove uno è il pilota professionista e l’altro il passeggero, si tende a fare una cosa simile, si va in picchiata per poi virare un attimo dopo che il passeggero ha ideato tutta una nuova serie di bestemmie e un attimo prima che possa prendergli un coccolone, e questo, a livello visivo e letterario, è quello che fanno Robinson e Hinkle.

Il secondo capitolo di Airboy sembra voler segnare un nuovo andamento alla storia, oltre che un nuovo argomento centrale, che sembra voler avere come obiettivo quello di far scendere dal piedistallo sia Airboy come personaggio che come esponente della Golden Age che, secondo un’ottica ancora più allargata, come esponente del mondo dei fumetti, così perfetto e brillante, nei colori e nella caratterizzazione dei personaggi che molte poche volte sembrano davvero degli esseri umani, un attimo prima che il lettore possa abituarsi a questo leit motiv, che gli piaccia o meno, ecco che Robinson interrompe bruscamente la picchiata, con il grande contributo visivo di Hinkle, e ci svela quanto incredibile il viaggio che siamo destinati a compiere nelle pagine restanti.

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Di Nuovo in Alto ma a Testa in Giù

Il capitolo successivo segna la parte più imprevista e significativa del viaggio. Il fumetto smette di essere allucinogeno nel senso semi-letterale per diventarlo in quello semi-lettario del termine. Eppure anche questa parte quasi onirica dell’opera non si lascia prendere la mano. Nemmeno per un istante Robinson e Hinkle sembrano voler scrivere la versione a fumetti della (ennesima) nuova versione di Alice nel Paese Meraviglie. I personaggi restano umani e anche quelli che potevano essere ritratti come perfetti e superiori, vengono solo inizialmente ritratti come tali per poi venire rapidamente (ma efficacemente) umanizzati.

Il nostro aereo è tornato in alto, ma siamo ancora a testa in giù, praticamente come se una nuova bambina arrivasse nel paese delle meraviglie ai giorni nostri e trovasse un Paese evoluto come una città umana, sempre Meraviglioso ma con il problema della polveri sottili nell’aria.

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Un ultimo schiaffo ci sveglia, ma sconvolge definitivamente quello che credevamo di essere arrivati a poter dare per scontato.

Tornate preso all’AirAcrobacy VR Experience

Il finale è praticamente paragonabile allo scoprire che, dopo tutte quelle acrobazie, quei sentimenti contrastanti, quel caos, tutto era una esperienza di Realtà Aumentata o Virtuale a cui ti aveva costretto a partecipare un tuo amico che sa benissimo che non viaggi mai perchè hai paura di volare. Lo stesso amico che ti ha ha preso nel sonno e ti ha portato fino alla VR Experience, per farti effetivamente credere che fosse tutto reale dal momento del risveglio in poi.

Magari immaginate che sia successo davvero questo, sareste arrabbiati con il vostro amico? E se dopo averlo trattato male capiste che effettivamente ha funzionato e non avete più paura di volare? Io non lo so, ditemelo voi. Quello che posso dirvi io è che Airboy è tanto, di tanto diverso e tanto sorprendente, in una sola opera.

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Se lo leggerete vi troverete d’avanti un reboot, un’autobiografia, un’ammissione di colpa, una bella opera fumettistica, un vero viaggio onirico, una storia emozionante e divertente… che viene lasciato a voi decidere se è stata reale o no.

In pigiama in un luogo pubblico

Se un vostro amico facesse per voi quanto detto prima, magari vi sarebbe anche d’aiuto ma alla fine vi avrebbe fatto stare in pigiama in un luogo pubblico, facendovi poi trovare, nel caso in cui lo avete trattato male una volta scoperta la verità, nell’umiliante situazione di camminare in pigiama per strada per tornare a casa, questo per dire che ogni progetto ha i suoi punti deboli, niente e nessuno può essere perfetto.

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Airboy è un’opera adatta ad un solo pubblico adulto E maturo, con una storia complicata e con una trama e dei disegni ricchi di elementi che non sono consigliabili a un pubblico che non abbia davvero una mentalità aperta. La storia ha una struttura abbastanza complessa e che potrebbe non riscontrare il favore di un lettore casuale o di un estimatore della Golden Age che volesse veramente mettere le mani sul reboot di Airboy.

Airboy sarà disponibile sugli scaffali Italiani dal 24 Febbraio.

Airboy

14,90 Euro
8.5

Storia

9.0/10

Disegni

8.5/10

Struttura

8.5/10

Colori e Cover

8.5/10

Godibilità

8.0/10

Pros

  • Ottima costruzione della trama
  • Eccellente approfondimento dei personaggi
  • Ottima coordinazione tra storia e disegni
  • Grande qualità dei disegni
  • Buona qualità dei messaggi dell'opera

Cons

  • Non adatto a tutti i lettori
  • Struttura non abbordabile per tutti i lettori
  • Contenuti a volte troppo spinti

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