The Don Rosa Library, volume 3, la Recensione

Fumetti
Federica Vacca

Tempo di lettura: 5 minuti

Terzo volume della collana che raccoglie l’opera omnia del cartoonist del Kentucky arricchendola di approfondimenti e “dietro le quinte” scritti dall’autore stesso. Il volume di questo mese è decisamente più equilibrato di quello del mese scorso in cui c’erano 7 storie molto brevi e solo una più lunga e avventurosa. In questo infatti possiamo leggere due storie di ampio respiro, una delle quali è un sequel di una celebre avventura barksiana, due più brevi ma ricche di spassose gag e uno storyboard dell’unica storia con Paperino che Don Rosa abbia mai sceneggiato e che non sia arrivata alla fase del disegno perché rifiutata dall’editore. Un volume quindi ricco e variegato, per tutti i gusti.

Ecco in dettaglio le storie di questo numero:

PAPERINO CACCIATORE DI COCCODRILLI

Nel 1988 la casa editrice Gladstone per la quale Don Rosa lavorava gli chiese di scrivere di scrivere una storia ispirata ad una copertina disegnata da Barks che era stata abbinata ai tempi ad una storia non sua. In questo modo avrebbero potuto ristampare la copertina con la storia abbinata. Il soggetto di questa copertina però era problematico per Rosa in quanto si vedeva Paperino cacciare un coccodrillo per poi realizzare una borsetta con la sua pelle. In quanto amante degli animali, Rosa dovette studiarsi una minima modifica per non alterare il lavoro di Barks e l’idea arrivò dall’antico Egitto. Tra gli animali considerati come divinità c’era infatti anche il coccodrillo nel Nilo con il Tempio di Sebek a lui dedicato, una meta perfetta per un’avventura dei Paperi. Paperino e i nipoti partono così alla volta dell’Egitto per trovare un esemplare del raro coccodrillo sacro da portare a Paperone per il suo zoo. Alla copertina di Barks bastò modificare i colori per formare il geroglifico legato a Sebek, geroglifico che sarà subito riconosciuto da Paperone dando inizio all’avventura.

ZIO PAPERONE IN “FORTUNA SULLE ROCCE”

Questa storia è stata interamente costruita su freddure geologiche. Avendo studiato Ingegneria Civile e avendo frequentato corsi di geologia e idraulica, Don Rosa ha sfruttato questo insolito bagaglio per creare una serie di spassose gag a tema. L’unica preoccupazione dell’autore riguardava la traduzione di queste gag. All’epoca infatti non pensava che un editore straniero sarebbe mai stato interessato a tradurre le sue storie e pubblicarle in altri paesi. Successivamente proprio per questo motivo optò per giochi di parole meno complicati. In questa breve storia di una decina di tavole, Zio Paperone ha acquistato alcune concessioni petrolifere nel deserto, ma compresa nel prezzo gli è stata rifilata una montagna apparentemente senza alcun valore, ma che lo Zione è deciso a far fruttare a ogni costo.

PAPERINO E IL RITORNO A TESTAQUADRA

Se Don Rosa era solito scrivere storie con molteplici riferimenti ai lavori barksiani, questo è il primo vero sequel di un classico di Barks. La storia in questione è Paperino e il mistero degli Incas del 1949 in cui i Paperi raggiungono la leggendaria terra delle galline dalle uova quadre. La ragione della richiesta di un seguito a quella storia proveniva dalla Another Rainbow, una compagnia affiliata alla Gladstone che produceva le litografie dei dipinti a olio di Barks. Uno di questi dipinti fu intitolato Return to Plain Awful (Ritorno a Testaquadra) e mostrava una scena proveniente dalla storia originale con l’aggiunta di Zio Paperone assente nelle storia, ma inserito per motivi commerciali: un dipinto con lo Zione avrebbe venduto molto di più. La storia di Rosa avrebbe giustificato la presenza di Paperone e sarebbe stata venduta insieme alla litografia. La difficoltà più grande per Don Rosa fu quella dell’attenzione alla continuity e ai singoli dettagli della storia originale da tenere presente nel seguito, ma una volta trovato il giusto motivo per il ritorno a Testaquadra e aggiunto un degno avversario come Cuordipietra Famedoro, l’avventura e il successo della storia sono assicurati. Paperino e il ritorno a Testaquadra è infatti diventata un classico degna dell’originale.

ZIO PAPERONE E LA MALEDIZIONE DI NOSTRILDAMUS

Seconda ed esilarante storia a gag del volume. L’idea per questa storia venne a Don Rosa guardando un documentario su Nostradamus. Secondo la leggenda chiunque avesse profanato la sua tomba sarebbero stato colpito da una terribile maledizione, ma se avesse bevuto dal suo teschio usato come calice avrebbe acquisito la sua capacità di predire il futuro. I nipotini sono chiaramente a conoscenza della leggenda e Paperone decide di andare alla ricerca dell’amuleto di Nostrildamus (farlo bere da un teschio sarebbe stato eccessivo) per poter prevedere l’andamento delle sue azioni in Borsa. Dovrà fare i conti con la maledizione però, che, ovviamente,non si scaglierà su di lui, ma su Paperino che dovrà sopportarne di ogni tipo.

PAPERINO E LE STAR

La storia in questione esiste solo in versione di storyboard perché fu rifiutata dalla Disney alla fine degli anni 80. Gli fu commissionata dalla Gladstone per promuovere il nuovo parco a tema dei Disney-MGM Studios che stava per essere completato. Don Rosa fu invitato a visitare il parco e decise di ambientare la storia al suo interno, mostrando ogni singola attrazione. Poiché nella sua visione Paperi e Topi non avrebbero mai potuto interagire tra loro come amici, nella storia Topolino è un divo del cinema e Paperino lo cerca disperatamente all’interno del parco per avere un suo autografo. La storia però non fu mai messa in produzione perché definita troppo commerciale. Rosa conservò comunque lo storyboard che fu pubblicato per la prima volta nel 2004 dalla Egmont nelle prime antologie dedicate ai suoi lavori.

Chiudono il volume tre copertine realizzate per storie non sue, due di queste per lavori di Carl Barks, e una per una storia scritta da Patsy Trench e Bob Bartholomew e disegnata da Daniel Branca.

La Don Rosa Library è disponibile in edicola e in fumetteria dal 10 di ogni mese.

 

 

The Don Rosa Library Volume 3

8.90 €
9.2

Storia

9.0/10

Disegni e cover

9.0/10

Colori

10.0/10

Godibilità e scorrevolezza

10.0/10

Complessità

8.0/10

Pros

  • È la prima raccolta in italiano dell'opera omnia di Don Rosa corretta e rivista dall'autore
  • Schede di approfondimento ricche ed interessanti
  • Bozzetti e copertine originali delle singole storie pubblicati in fondo
  • Qualità delle storie
  • Buon equilibrio tra le diverse tipologie di storie

Cons

  • Prezzo sopra la media dei prodotti Panini
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