Taranto Comix – Intervista esclusiva a Gian Marco De Francisco, presidente della scuola di fumetto pugliese Grafite

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Alessio Lonigro
Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

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In occasione del Taranto Comix 2017 abbiamo avuto l’occasione di intervistare il coordinatore generale nonchè ideatore della scuola pugliese di grafica e fumetto Grafite, Gian Marco De Francisco.

Qual è l’importanza della scuola di fumetto Grafite e cosa rappresenta per la Puglia?

Grafite rappresenta una speranza nel suo piccolo: la speranza di poter vivere con e della propria creatività. Grafite nasce 5 anni fa radunando i vari professionisti del settore nel territorio per tentare poi di formare i colleghi del futuro. La sua funzione è anche quella di un argine al continuo abbandono della regione da parte dei nostri giovani talenti: noi cerchiamo di offrire ad un terzo del prezzo un’offerta formativa al pari delle grandi realtà un po’ più blasonate e che hanno molti più anni rispetto a noi. Oggi contiamo 100 ragazzi iscritti, quindi 100 pugliesi che non sono dovuti emigrare fuori regione ma possono tranquillamente studiare e, chissà, lavorare un giorno anche via mail (visto che ormai viviamo in un mondo globale) ed evitare perciò di essere derubati delle nostre ricchezze umane.

Qual è l’importanza di una scuola di fumetto? Cosa può offrire Grafite rispetto alle altre e per quale motivo un appassionato di Comics dovrebbe scegliere un indirizzo incentrato sul fumetto?

Ogni realtà ha una formazione diversa perché nasce anche con dei criteri diversi legati ai fondatori e a chi ha costruito tali realtà. Ciò che mi sento di dire riguardo la scelta di un indirizzo sul fumetto rispetto ad un percorso da autodidatta è che esso permette ad una persona di accelerare il tempo di studio. Quello che si paga realmente in un percorso formativo è la capacità di essere immediatamente indirizzati mentre un autodidatta ha dei punti verticali altissimi, probabilmente migliori di chi può frequentare una scuola di fumetto, ma anche dei bassi altissimi, ossia delle mancanze derivanti dal non sapere tutto il percorso che è necessario seguire.

Quindi la scuola non è un escamotage per arrivare prima al lavoro bensì un modo per poter essere preparati uniformemente in meno tempo senza però trascurare il lavoro a casa. Oltre ad un tot di ore che si fanno a scuola occorre prepararsi ed esercitarsi quasi il doppio o il triplo a casa.
Inoltre, sono molti i professionisti italiani che lavorano con le case editrici nostrane ed anche internazionali. È un mestiere come tutti gli altri, probabilmente misconosciuto nel nostro Paese nonché sottovalutato ma se parliamo della Francia, del Giappone o dell’America sono dei professionisti a tutti gli effetti così come i notai o gli avvocati. Da noi in Puglia c’è questa mentalità, questa chiusura secondo cui “il fumetto sia roba per bambini”. Quindi sarebbe opportuno scegliere fumetto perché è un lavoro serio e si riesce a mantenere famiglia: oltre a seguire una propria vocazione è anche fonte di sostentamento se si è a livelli professionali.

Qualche disegnatore di un certo peso che magari lavora attualmente per determinate etichette fumettistiche ha studiato presso Grafite?

Grafite nasce dalla prima scuola di fumetto di Puglia fondata 16 anni fa, Lupiae Comics, che fa ancora parte del gruppo (essendo la sede di Lecce ma integrata in un percorso regionale). In quella sede sono emersi vari talenti, tra cui Gianfranco Florio che attualmente lavora alla Disney (ha collaborato per la realizzazione di Cars e Planes) e che ha insegnato spesso agli allievi di Grafite. Ci sono anche giovani leve che si stanno dando da fare in “Cronache di Topolinia“, per non parlare di un altro allievo (che al momento non posso ufficializzare) che sta entrando in Bonelli o altri in Becco Giallo. Insomma, la possibilità di poter lavorare in questo settore è del tutto concreta ed assicura un futuro.

Ringraziamo tantissimo Gian Marco De Francisco per la sua disponibilità e professionalità e per averci regalato dei bellissimi momenti di crescita personale. Speriamo vivamente che da questa seppur breve intervista possiate anche voi avvicinarvi al mondo del fumetto e decidere di iscrivervi alla scuola Grafite, vero e proprio vanto della formazione artistica e professionale del sud Italia!

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