ARFestival IV Edizione – Dove il fumetto incontra il fumetto

Eventi
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Negli ultimi anni la Penisola ha assistito all'”esplosione” del fenomeno legato alle fiere del fumetto. Da Nord a Sud, dalle Alpi alla Sicilia, il calendario è ricco di eventi, occupando spesso lo stesso weekend. Una vera e propria marea, composta sia da semplici mostre-mercato, sia da fiere in cui il fumetto convive con altri ambiti della cultura pop, come il cinema e le serie tv.

In un panorama così vario, emergere è tutt’altro che facile, una vera e propria missione impossibile, in cui a fare la differenza sono le dichiarazioni d’intenti, le volontà, e le intuizioni. ARFestival, giunto alla quarta edizione, era già riuscito a dimostrare tutto ciò negli anni precedenti, finendo non solo per ribadire, ma anzi, rafforzando il concetto, con una kermesse dall’identità così forte da attrarre visitatori da luoghi molto lontani dalla Capitale.

Nella ormai consueta cornice del Mattatoio, nel quartiere Testaccio di Roma, ARF ha mostrato, in tre giorni, di essere una tappa obbligata per gli appassionati del settore. Da un punto di vista puramente logistico, l’ampliamento, con un intero nuovo padiglione, mostra come le potenzialità del festival siano ancora lungi dall’essere già sviluppate, con una crescita che non può che essere positiva negli anni a venire.

Se invece dovessimo analizzare l’organizzazione, il risultato non può che essere un grande applauso. Realizzare un festival esclusivamente sul fumetto, nel mondo odierno, non è facile, anzi, è una vera e propria sfida. ARF riesce nel difficile compito di promuovere una spinta centripeta all’interno del mondo del fumetto, più che centrifuga, come visto in molte altre kermesse. Non che una scelta sia migliore dell’altra, sia ben chiaro: semplicemente il festival romano offre una alternativa reale e plausibile, mostrando come un target più “ristretto” possa comunque essere efficace, fungendo da polo di attrazione per gli appassionati di tutta la penisola.

A sostegno dell’importanza di ARF troviamo la presenza di alcuni dei principali editori italiani, come Bao Publishing, Tunué, SaldaPress, Coconino, e la new entry Feltrinelli Comics, senza dimenticare anche le case editrici minori, presenti in massa alla manifestazione. Un’occasione imperdibile per incontrare i propri autori preferiti, in una cornice che fa della serenità e della familiarità uno dei suoi punti forti. Poter scambiare quattro chiacchiere con gli artisti, in totale tranquillità, in una kermesse a misura di uomo, è il vero fiore all’occhiello dell’organizzazione.

Organizzazione che non dimentica il valore degli emergenti: Job Arf è una pregevole iniziativa con cui la fiera mette in contatto autori ed editori, aiutando i primi a proporsi presso le case editrici. Non solo: la Selfarea, per chi si autopubblica, è visitabile anche senza acquistare il biglietto del festival, rendendo così l’area decisamente più accessibile, oltre ad una ampiezza che rende pienamente vera dignità ai ragazzi che cercando di trovare il loro posto nel mondo del fumetto.

Per gli autori invece già affermati, e per i loro lettori, la grande novità di questa edizione è il dedicare un intero padiglione all’Arfist Alley, una grande area in cui ogni autore ha il suo personale spazio, dedicando il proprio tempo nella realizzazione di sketch, commission e molto, molto altro. Un grande salto in avanti, prendendo ispirazione da quanto avviene nelle convention statunitensi. Sono stati tra i presenti alcuni tra i maggiori artisti italiani, come Werther Dell’Edera, Sara Pichelli e Valerio Schiti, in una Alley riempita da decine di grandi nomi.

The last, but not the least, una serie di pregevoli incontri ha riempito il calendario della kermesse, proponendo eventi variegati e di attualità, ampliando e attirando il pubblico anche grazie a delle Masterclass dedicate ai giovani che vogliono affrontare questo difficile, quanto entusiasmante, cammino.

Aspettare un anno, per una nuova edizione di ARFestival, non è mai stato così difficile!

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