The Lego Batman Movie – Recensione (NO SPOILER)

Cinema
Riccardo Cantù
Super appassionato di tutto ciò che è entertainment. Musica, Videogiochi, Cinema, Fumetti, Letteratura sono il suo pane quotidiano. Ama anche il wrestling ma non c'ha mai provato a casa. Forse.

Super appassionato di tutto ciò che è entertainment. Musica, Videogiochi, Cinema, Fumetti, Letteratura sono il suo pane quotidiano. Ama anche il wrestling ma non c'ha mai provato a casa. Forse.

Tempo di lettura: 5 minuti

Scrivere questa recensione non sarà facile. Cercare di mantenere un minimo di professionalità ed obiettività davanti ad uno dei prodotti cinematografici più esplosivi, folli, citazionisti ed esaltanti degli ultimi tempi è un’impresa tutt’altro che semplice, specie se legato ad uno dei personaggi più iconici ed amati della cultura pop: Batman.

Andiamo, però, per gradi. Batman è un personaggio difficile da trattare in una pellicola da un paio d’ore al cinema, vuoi per il suo approfondimento psicologico, frutto di quasi ottant’anni di storia, vuoi per una fanbase smisurata, intransigente e fortemente affezionata al crociato incappucciato. Molti cineasti, anche abbastanza abili e famosi, negli anni, infatti, sono andati ad impattare con muri invalicabili legati alla trasposizione di un eroe così sfaccettato e allo stesso tempo imperscrutabile.

Basti pensare all’atroce Batman & Robin di Joel Schumacher o anche al più recente Batman v Superman di Zack Snyder per rendersi conto di quanto possa essere arduo rendere giustizia al World Best Detective sul grande schermo. Va detto, comunque, che qualcuno è effettivamente riuscito a partorire dei prodotti di alto livello su Batman tra cui ricordiamo la trilogia Nolaniana del Cavaliere Oscuro o anche il film dell’ ’89 di Tim Burton, opere decisamente diverse tra loro per tono, valori produttivi e temi trattati ma che sono riuscite a ritagliarsi uno spazio nei cuori degli appassionati che hanno addirittura accettato le differenze talvolta marcate rispetto al materiale originale. Non c’è, quindi, un modo ortodosso per trattare il personaggio creato da Bob Kane e Bill Finger se non quello di mostrare interesse, rispetto e anche un certo amore verso di esso.

È esattamente questo che fa The Lego Batman Movie. Il team di Warner Animation Group propone una storia leggera, divertentissima e a tratti esaltante riuscendo, allo stesso tempo, a restituire una visione del nostro eroe paradossalmente credibile e fedele al materiale originale. Lo sappiamo, sembra una follia, ma ora ci spieghiamo meglio. Quando nel 2014 uscì nelle sale The Lego Movie non molti avrebbero scommesso sulla riuscita di un prodotto che, sulla carta, faceva semplicemente leva sull’affezione di numerose generazioni di persone cresciute coi mattoncini della casa danese.

Il film, tuttavia, risultò essere molto di più di una semplice operazione commerciale offrendo una storia divertente, deliziosa e qualche volta anche intima, in un modo che nessuno si sarebbe aspettato. Non ve lo nascondiamo, abbiamo letteralmente adorato The Lego Movie e la sua candidatura agli Oscar ci è sembrato il giusto coronamento per un titolo che merita tutto il riconoscimento possibile. Grazie proprio al successo di critica e pubblico riscosso dal film precedente Warner Bros. ha deciso di utilizzare una delle decine e decine di licenze in suo possesso per produrre un secondo film a base di mattoncini Lego: quel the Lego Batman Movie di cui vi parleremo in questa recensione.

IL NERO. TUTTI I BEI FILM INIZIANO CON UNO SCHERMO NERO.

Il Cavaliere Oscuro è un personaggio, come dicevamo, con un forte approfondimento psicologico. E’ un uomo con la mente devastata dalla solitudine, dal sentirsi l’ultimo baluardo per la difesa della sua città, dalla paura di perdere ancora una volta le persone care, come successe quando era solo un bambino. Come fa un film coi mattoncini Lego a rendere giustizia a un carattere del genere? Semplice! Diventandone una parodia ma nel contempo mostrando rispetto e riverenza per il materiale originale.

L’incipit di The Lego Batman Movie è folle quanto irresistibile: Il Joker vuole ancora una volta mettere a dura prova il Pipistrello con una bomba di dimensioni spropositate che potrebbe radere al suolo Gotham. Batman lo fermerà ma sarà solo l’inizio di una spirale di follia, nonsense, citazionismo e battute taglienti che sarà impossibile non amare. Lo sappiamo, non è che sia una trama troppo articolata, ma è proprio qui che sta la forza dell’opera di W.A.G.: prendere un intreccio all’apparenza banale ma condirlo di dosi pesantissime di richiami alle avventure precedenti di Batman al cinema e sui fumetti, aggiungere continui riferimenti alla cultura pop con meme, cameo di altre proprietà intellettuali sotto licenza Warner e colonne sonore storiche.

In definitiva si tratta di un ottovolante senza freni che ci accompagnerà in un turbinio di situazioni al limite, senza mai scadere nella comicità spicciola. Un’intelligentissima ed elegante revisione dei canoni dei film sul Caped Crusader di casa DC Comics. Non vogliamo aggiungere altri dettagli per non rovinarvi la sorpresa della scoperta: se siete amanti del mondo geek non potete assolutamente perdervi questa pellicola.

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IL BIANCO. TUTTI I BEI FILM FINISCONO CON UNO SCHERMO BIANCO.

Tecnicamente parlando il film di Chris McKay è un tripudio allucinante di vivacissimi colori, esplosioni ed effetti visivi da capogiro. È come mettersi alla guida di un bolide sparato a 200 km/h su un rettilineo, la cui durata di oltre 90 minuti passa alla velocità della luce, senza che lo spettatore se ne renda conto. Ci sentiamo di segnalare, tra le altre cose, un geniale utilizzo di un finto stop motion per la realizzazione di alcune scene per restituire la sensazione che si tratti di un diorama di Lego in movimento. Stesso discorso purtroppo non può essere fatto per il doppiaggio.

Nella versione italiana, infatti, troviamo il buon Claudio Santamaria (già doppiatore del Cavaliere Oscuro di Nolan nonchè apprezzato per essere il protagonista di quel gran film che risponde al nome di Lo Chiamavano Jeeg Robot ndr) a dare la voce a Batman con risultati più che soddisfacenti, un po’ come avviene per quasi tutti i comprimari. La nota dolente è Geppi Cucciari nei panni di Barbara Gordon alias BatGirl che purtroppo non riusciamo a digerire durante il doppiaggio a causa di un pesante accento che compromette la credibilità del personaggio. Un vero peccato.

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CONCLUSIONE

The Lego Batman Movie è un film che ci sentiamo di consigliare senza riserve, adatto com’è alla fruibilità da parte di un ragazzino come da un adulto grazie ai numerosi riferimenti e citazioni presenti al suo interno seppur lontano dai contenuti profondi nascosti nel primo The Lego Movie. Graziato da un comparto tecnico da paura e da un umorismo irresistibile, questa nuova avventura di Batman e soci si configura come una delle più riuscite e godibili degli ultimi tempi. Provare per credere.

The Lego Batman Movie

8.8

Trama

8.5/10

Tecnica

9.5/10

Doppiaggio

7.0/10

Regia

9.0/10

Personaggi

10.0/10

Pros

  • Una delle migliori trasposizioni di Batman in tempi recenti
  • Tecnicamente superbo
  • Umorismo irresistbile
  • Citazionista oltre ogni immaginazione

Cons

  • Il doppiaggio italiano non è esente da difetti
  • Contenutisticamente non regge il confronto con The Lego Movie

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