Solo: A Star Wars Story, la Recensione – NO SPOILER

Anteprime
Carmen Graziano
Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Gamer appassionata di Cinema, Anime, Manga, Serie TV e tutto ciò che riguarda Tecnologia ed Intrattenimento. Si narra che nella vita faccia anche altro, ma non ne siamo così sicuri...

Tempo di lettura: 6 minuti

Star Wars ormai non è più rappresentato solo dalla saga principale. La nuova trilogia è infatti stata accompagnata da Star Wars Anthology, una serie di preziosi spin-off che, ad oggi, ha portato in sala due tra i capitoli più apprezzabili del mondo creato da George Lucas.

Dopo Rogue One, che ha narrato, con un certo coraggio, gli eventi precedenti a Episodio IV, arriva nelle sale Solo, che chiede ai fan della saga un vero e proprio salto della fede: è tempo di tornare ancora indietro nel tempo, per raccontare le origini di uno dei personaggi più iconici del panorama cinematografico.

Sarà riuscito a conquistarci?


Genere: Fantascienza/Azione/avventura
Regia e Sceneggiatura: Ron Howard
Distributore: LucasFilm, Walt Disney Studios
Durata: 2h 39′
Data di uscita: 23 Maggio 2018


Trama – Quando tutto ebbe inizio

Un giovane Han si ritrova con la sua compagna d’infanzia Qi’ra a cercare un modo di scappare dalle fauci del governo per poter avere un futuro migliore. Riescono in principio a fuggire da alcune guardie ed a rubare qualcosa di estremamente prezioso, ma quest’aria di speranza svanisce quando, dopo aver consegnato lo strumento ad un’addetta alla sicurezza come lasciapassare, Qi’ra viene catturata dall’esercito subito dopo che Han è riuscito a varcare il cancello per la libertà.

Tutto questo sblocca in Han qualcosa che lo spinge ad arruolarsi nella marina militare ed ad andare in guerra per imparare a pilotare e guadagnare abbastanza per acquistare una nave ed andare a salvarla. Lungo il suo cammino dovrà affrontare molte disavventure che lo porteranno al primo incontro con il fidato compagno Chewbecca e con il Millennium Falcon. Nulla potrà portarlo via dalla sua voglia di salvare l’amica di sempre, neanche perdere parte dell’equipaggio che lo guiderà durante la sua avventura.

Per evitare Spoiler, ci fermiamo qui con il racconto e vi invitiamo ad andare a vedere Solo: A Star Wars Story al cinema dal 23 Maggio per godervi a pieno la visione.

Tecnica

Tecnicamente questo film supera ogni canone cinematografico finora creato, grazie al giusto equilibrio tra colonne sonore, effetti speciali e recitazione che lo hanno reso di un’epicità unica.

Recitazione

Grazie alla grande esperienza del regista ed alla bravura degli attori scelti, la recitazione in toto non risente di alcuna problematica sostanziale, bensì ogni battuta ha la giusta cadenza ed una perfetta interpretazione, il che spiega il tempo impiegato alla produzione. Infatti, le riprese sono iniziate nel gennaio 2017 e gli attori erano stati già nella mente del regista, degli sceneggiatori e dei produttori fin dal principio.

D’altronde, già nel lontano febbraio 2013, Bob Iger, CEO della Walt Disney Company aveva annunciato la produzione di due spin-off della saga di Guerre stellari, scritti rispettivamente da Lawrence Kasdan e Simon Kinberg. Il CFO della Disney Jay Rasulo descrisse queste pellicole come storie di origini.

Successivamente Kathleen Kennedy, presidente della LucasFilm, affermò che questi film non sarebbero stati collegati con la trilogia sequel, spiegando:

«George Lucas (ideatore principale della saga) è stato molto chiaro sul quale funzione abbiano. Il canone che ha creato è la saga di Star Wars. L’Episodio VII si trova all’interno di quel canone. I film spin-off esistono in questo vasto universo che ha creato. Non c’è alcun tentativo di portare i personaggi (degli spin-off) negli episodi della saga. Di conseguenza, da un punto di vista creativo, c’è una strada che George ha tracciato molto chiaramente.»

Nel luglio 2015 la Lucasfilm annuncia che il secondo spin-off sarebbe stato incentrato su “come il giovane Han Solo diventa il contrabbandiere, ladro e il furfante che Luke Skywalker e Obi-Wan Kenobi incontrano nella cantina di Mos Eisley” e fissa la data di uscita al 25 maggio 2018.

Queste parole, dopo aver assistito all’anteprima, ci portano a pensare che probabilmente George non credeva in ciò che sarebbe stato e probabilmente si sarà ricreduto dopo aver visto ciò a cui sono riusciti a dar vita ed il modo in cui si colleghi splendidamente ai titoli “successivi“.

Riprese

In principio, come avete letto sopra, i registi di questo film sarebbero dovuti essere Lord e Miller ma a causa di alcuni screzi con la LucasFilm rinunciarono all’incarico. A tal punto, vennero presi in considerazione Joe Johnston e Ron Howard e solo quest’ultimo fu scelto come regista e gli fu dato l’incarico di dirigere la regia di Star Wars: Red Cup, precedente titolo di quello che oggi tutti conosciamo come Solo: A star Wars Story.

Questo episodio un po’ alla Beautiful, ci ha permesso di vedere delle riprese davvero ben studiate per ogni angolazione dall’amato protagonista di Happy Days, tanto da far diventare la giornata felice a tutti coloro che andranno a vederlo.

Quando ho parlato con Harrison Ford – ha raccontato Howardlui mi ha ribadito quando fosse importante avere sempre ben presente che Han è un orfano. Gli orfani sono dei paradossi perché sono contemporaneamente estremamente egoisti e bisognosi di amori, sono audaci ma talvolta anche paurosi e spesso confusi dalle relazioni umani e dalle emozioni. E’ stato molto utile per me parlare con Harrison di Han, nel film ci sono dei momenti di grande riflessione ma tutto in modo divertente, non pretenzioso e leggero”.

Effetti Speciali

Come già probabilmente immaginavate, Solo: A Star Wars Story non è solo riprese e recitazione, ma si fondamenta principalmente negli effetti speciali, senza i quali non esisterebbe nemmeno il viaggio interstellare del Millennium Falcon. Già dal trailer si evinceva quanto gli effetti speciali siano stati realizzati con cura maniacale e possiamo confermarvi che non è solo la bella copertina di un libro, l’interno è ancora meglio. Le animazioni sono state accuratamente create tramite computer e la bravura di coloro che hanno partecipato alla realizzazione.

Colonna sonora

Le colonne sonore di Solo: A Star Wars Story sono composte sia dalle classiche composizioni che avete incontrato sin dal primo capitolo, sia da nuove ed avvincenti tali da creare la giusta suspense in ogni situazione. Scritte da John Powell e John Williams, ogni musica che contorna le scene di questo capolavoro sembra stata composta appositamente per donare l’equilibrio emozionale adatto ad ogni scena.

Il disco della colonna sonora sarà in vendita dal 25 maggio 2018 e contiene 20 tracce:

  1. The Adventures of Han (composta e diretta da John Williams)
  2. Meet Han
  3. Corellia Chase
  4. Spaceport
  5. Flying With Chewie
  6. Train Heist
  7. Marauders Arrive
  8. Chicken in the Pot
  9. Is This Seat Taken?
  10. L3 & Millennium Falcon
  11. Lando’s Closet
  12. Mine Mission
  13. Break Out
  14. The Good Guy
  15. Reminiscence Therapy
  16. Into the Maw
  17. Savareen Stand-off
  18. Good Thing You Were Listening
  19. Testing Allegiance
  20. Dice & Roll

Solo: A Star Wars Story
  • John Powell, Solo: A Star Wars Story
  • Disney Music
  • Audio CD

Cast

Il fantastico ensemble cast-dinamico da parte del team di sceneggiatori padre-figlio Lawrence e Jonathan Kasdan è composto da:

Alden Ehrenreich – Han Solo

Emilia Clarke – Qi’ra

Woody Harrelson – Tobias Beckett

Donald Glover – Lando Calrissian

Thandie Newton – Val

Phoebe Waller-Bridge – L3 – 37

Joonas Suotamo – Chewbecca

Paul Bettany – Dryden Vos

Guardarlo o Non Guardarlo?

Solo: A Star Wars Story è probabilmente uno dei più grandi capolavori Lucas – Disney degli ultimi tempi, che forse supera anche gli ultimi episodi della serie usciti negli ultimi anni. Sia per la trama, che per il cast ma soprattutto per il regista (Ron Howard, che ricorderete come Richie Cunningham di Happy Days) che ha fatto davvero un lavoro egregio, Solo: A Star Wars Story è davvero qualcosa di spettacolare, stracolmo di colpi di scena e di effetti speciali studiati nei dettagli. Non ci stupisce lo stragrande successo che ha avuto al Festival di Cannes.

Il nostro consiglio? Che siate nel lato oscuro o nel lato chiaro della forza, andatelo a vedere assolutamente e ne resterete estasiati.

Solo: A Star Wars Story

8.9

Trama

9.5/10

Originalità

8.5/10

Recitazione

9.5/10

Riprese ed Effetti Speciali

9.0/10

Colonna Sonora

8.0/10

Pros

  • Pieno di Colpi di scena
  • Grandiosi gli effetti speciali
  • Riempie la trama dei precedenti titoli
  • Adatto a grandi e bambini

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