Smetto Quando Voglio – Masterclass, la recensione – NO SPOILER

Cinema
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Tempo di lettura: 4 minuti

Smetto Quando Voglio – Masterclass è il film diretto da Sydney Sibilia e sceneggiato da Sydney Sibilia, Francesca Manieri e Luigi Di Capua, con protagonisti Edoardo Leo, Stefano Fresi, Greta Scarano, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Giampaolo Morelli, Libero De Rienzo, Pietro Sermonti, Lorenzo Lavia, Valeria Solarino, Marco Bonini, Rosario Lisma, Luigi Lo Cascio e Francesco Acquaroli, prodotto da Fandango, sequel diretto di Smetto Quando Voglio del 2014.

Smetto

Amici di Pena

Smetto Quando Voglio – Masterclass inizia raccontado la storia riprendola da un anno e mezzo dopo l’arresto dei Ricercatori che avevano usato le loro conoscenza molto sopra la media per produrre e spacciare smart drugs, ma questo è solo il semplice inizio, proseguendo la struttura del film di complica. Il vero film racconta esattamente quello che è successo dall’arresto di Alberto Petrelli, raccontandolo da un punto di vista rivelatore in quanto leggermente diverso da quello secondo cui gli eventi, conclusivi della prima pellicola, erano stati infatti narrati in Smetto Quando Voglio.

Il film, come ci ha ricordato la massiva promozione del film, è accentrato sulla riunione e sul ritorno della banda, anche se non nelle vesti in cui l’abbiamo conosciuta nel primo film, ma con nuovi membri e in una versione più legale e più utile alla società.

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Chi Non Muore Si Rivede

Il cinema italiano non è morto. Ogni volta che l’ennesimo cinepanettone o film pseudo-intellettuale con in realtà nulla da dire sembra confermare questa terribile bugia, ecco che qualche pellicola nostrana sembra volerci ricordare la verità, questo è sicuramente uno dei meriti di Smetto Quando Voglio – Masterclass.

Il film è divertente, scorrevole, coinvolgente e molto ben pensato, sia a livello di regia che di sceneggiatura. Gli attori sono molto a loro agio nei loro ruoli e sembra quasi non notarsi la differenza tra quegli attori e quei personaggi già presenti nel primo film e le new entry del cast che interpretano i nuovi personaggi che vengono intodotti per la prima volta solo in questo nuovo film.

Sonny

Il taglio volutamente “para-americano” (Sydney Sibilia dixit) non rovina il film e non cozza con l’assoluta italianità del contesto e delle meccaniche usate come espedienti e come parte integrante dell’intreccio, se non per alcune scelte che però vanno a rovinare quello che altrimenti sarebbe stato un’ottima pellicola che accompagna con intelligenza la transizione di questa pellicola che oramai non è più incentrata sull’argomento delle smart drugs.

Queste infatti sono oramai diventate solo un buon espediente narrativo per narrare l’evoluzione della Banda dei Ricercatori e per rivelare la crescita e l’evoluzione dei personaggi protagonisti del film.

 

Dove Stiamo Andando Non Abbiamo Bisogno di… Smart Drugs

I difetti del film sono pochi ma decisivi. Volendo partire da quello meno evidente si deve far riferimento al comportamento e al ruolo di alcuni personaggi. Alcuni hanno dei comportamenti incoerenti senza il quale, però, il film non potrebbe proseguire, una scusa non valida per lasciare che un personaggio rimanga inspiegato. Essendo poi questo un film sul Ritorno della Banda dei Ricercatori è quasi ironico che alcuni personaggi della banda siano relegati ad un ruolo troppo limitato e marginale, arrivando alcune volte perfino a farci scordare della loro presenza o del loro ruolo all’interno della banda.

La struttura ha il difetto di essere forse troppo complessa e, a uno spettatore che cercasse d’incastare TUTTI i pezzi durante o dopo la visione del film, anche un po’ confusionaria.

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Il difetto peggiore è sicuramente quello che potremmo chiamare l’elemento Ritorno Al Futuro – Parte 2 che forse è dovuto appunto al taglio americano che è stato volutamente dato al film, ma che non gli giova assolutamente. Il film ha in pratica, senza voler fare spoiler, un finale effettivo che è improvviso e quasi amareggiante, anche se subito in coda troviamo (come con Ritorno al Futuro – Parte 2, che però aveva una storia completa in sè) il trailer del terzo film, girato in contemporanea a questo secondo film, intitolato Smetto Quando Voglio – Ad Honorem (anche se inizialmente i due film erano stati annunciati con i titoli origini che trovate nell’immagine seguente) che chiuderà la trilogia e che, speriamo, andarà ad approfondire e spiegare quello che è stato esposto solo superficialmente o/e che non è stato ben chiarito.

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Smetto Quando Voglio – Masterclass è sicuramente godibile, ma apprezzabile solo a chi a visto il primo film ed è pronto a dover aspettare il seguito per avere un vero e proprio finale.

Smetto quando voglio - MasterClass

6.2

Regia

7.0/10

Sceneggiatura

7.0/10

Interpretazione

7.0/10

Interdipendenza

4.0/10

Fotografia

6.0/10

Pros

  • Buona Regia
  • Film scorrevole e divertente
  • Buona interpretazione

Cons

  • Struttura forse troppo complessa
  • Interdipendenza scarsa
  • Mancanza di un vero finale
  • Personaggi secondari incoerenti o poco coerenti

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