Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings: Destin Daniel Cretton sul Mandarino di Tony Leung

Cinema
Alessio Lonigro
Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

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Allo scorso San Diego Comic-Con i Marvel Studios hanno annunciato ufficialmente i film che faranno parte della Fase 4 del Marvel Cinematic Universe, tra cui Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings. Il film, previsto per il 12 febbraio 2021, vedrà Simu Liu nei panni del più grande esperto di arti marziali dell’Universo Marvel e introdurrà nel MCU il vero Mandarino, interpretato da Tony Chiu-Wai Leung.

In una nuova intervista con The Observer, il regista della pellicola, Destin Daniel Cretton (Short Term 12, Just Mercy), ha spiegato che uno degli obiettivi del film sarà quello di abbattere gli stereotipi razziali legati alla creazione del personaggio nei fumetti:
Credo che Tony [Leung] conferisca l’umanità che stavamo cercando per il personaggio. Non abbiamo più intenzione di contribuire alla rappresentazione degli stereotipi sugli asiatici a cui abbiamo assistito nel cinema e nella cultura pop negli ultimi decenni. Ciò che speriamo di mostrare sono i diversi lati degli asioamericani, dei cino-americani e dei personaggi provenienti dalla Cina continentale. Tony è un attore incredibile e sono davvero contento del fatto che ci aiuterà a sfatare questi stereotipi, soprattutto perché questo villain potrebbe diventare facilmente una barzelletta.

Lo scorso agosto, lo sceneggiatore e regista Philip Yung, amico di Leung, ha rivelato che l’attore aveva già parlato con i produttori della pellicola sulla controversia inerente alla rappresentazione del villain:
Tony ha già discusso con la Disney sulla polemica riguardante il Mandarino. La compagnia presterà particolare attenzione nell’assicurarsi che il personaggio non insulti l’intelligenza del pubblico cinese. E sono sicuro che riusciranno a fare ammenda, soprattutto perché proietteranno il film anche nella Cina continentale.

Stando ad un report del sito Deadline, Dave Callaham (Wonder Woman 1984, Mortal Kombat, Spider-Man: Into the Spider-Verse 2) era stato ingaggiato dallo studio per lavorare alla sceneggiatura del film con la finalità di “modernizzarla” per evitare di ricadere in alcuni stereotipi tipici delle storie degli anni ’70 aventi per protagonista il personaggio. Lo scopo dei Marvel Studios, secondo il sito, sarebbe quello di omaggiare la cultura orientale e quella asioamericana cercando di replicare il successo del vincitore Premio Oscar Black Panther e l’impatto culturale che la pellicola ha avuto sulla comunità afroamericana.

Fonte: MCUCosmic

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