Oltre le nuvole, Il luogo promessoci, La recensione – NO SPOILER

Cinema
Alessandro d'Amito
Siberian89 o, per gli amici Sib. Geek blogger, amante di film, giochi, serie tv, fumetti, romanzi, Magic the Gathering, Hearthstone. Fanatico Caotico.
@Siberian89

Siberian89 o, per gli amici Sib. Geek blogger, amante di film, giochi, serie tv, fumetti, romanzi, Magic the Gathering, Hearthstone. Fanatico Caotico.

Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo il successo di Your Name, capolavoro indiscusso di Makoto Shinkai proposto in diverse tornate al cinema da Dynit e Nexo Digital (e da noi recensito), e dopo il film su Yu-Gi-Oh!, è giunto il momento del primo lungometraggio animato di Shinkai, Oltre le nuvole, Il luogo promessoci, disponibile al cinema solo l’11 e il 12 aprile.

LA TORRE DEI SOGNI

Il film ci fa fare la conoscenza dei due ragazzini protagonisti, Takuya e Hiroki, compagni di scuola che rincorrono il sogno di costruire un aereo per poter volare fino all’altissima torre di Ezo, ex Hokkaidō.

Ci troviamo infatti in un mondo plasmato dalla fantapolitica, dove una non troppo chiara ma concretissima guerra ha portato all’erezione di questo misterioso monumento in una zona assolutamente off limits. Ai due ragazzini si aggiungerà Sayuri, ragazza che attirerà le attenzioni di entrambi per poi scomparire misteriosamente.

Oltre le nuvole, Il luogo promessoci Shinkai

Oltre le nuvole costruisce un mondo interessante e piuttosto realistico, mantenuto però un po’ troppo fumoso durante tutte le vicende. Per quanto la narrazione sia estremamente frammentaria e affidata a tante brevi scene in diversi periodi, l’ambientazione riesce comunque a prendere vita, grazie anche ad una cura maniacale per i diversi luoghi e sfondi.

LUCI E COLORI INCREDIBILMENTE VIVI

Scritto da Makoto Shinkai e co diretto da Shinkai e Yoshio Suzuki, il film è datato addirittura 2004. Considerando la qualità e la saturazione dei colori e la dinamicità delle luci, viene davvero difficile che sia un film con tredici anni sulle spalle, eppure tutta la sua età si mostra prepotentemente nei suoi personaggi.

Oltre le nuvole, Il luogo promessoci Shinkai

Impossibile non notare la bellezza di questi elementi, come della fotografia e degli ambienti, tutti tratti distintivi di Shinkai e presenti già nel suo primo lavoro. L’occhio del regista era già molto sviluppato e permetteva di realizzare delle scene visivamente molto coinvolgenti.

Come accennato, sono i personaggi a rompere l’incanto visivo, con un design molto vicino agli anni ‘90 e con una cura nel tratto e nelle animazioni di certo inferiore a quella riservata per i paesaggi. Sia nei campi lunghi che in determinati primi piani, è facile notare elementi o espressioni non esattamente belli, ma possiamo accettare che sia dovuto ad un cattivo invecchiamento di personaggi poco caratterizzati esteticamente.

UN FLUSSO MOLTO FRAMMENTATO

Nonostante una fotografia molto ben curata, seppur a tratti troppo insistente sulla valorizzazione degli scenari, Oltre le nuvole soffre incredibilmente quando si parla della narrazione. L’intero film è basato sul tema della distanza, praticamente l’unico ad essere sviluppato da Shinkai, che viene proposto in maniera confusionaria mentre viene affiancato ad amore di gioventù, alla guerra, alla depressione e alla fantascienza.

Oltre le nuvole, Il luogo promessoci Shinkai

Mentre si possono notare accortezze nel sottolineare i momenti di amicizia vera tramite luci vivaci, contrapposti a solitudine e depressione con ambienti scuri e grigi, le stesse scene sono mal legate tra di loro. Soprattutto i salti temporali sembrano interrompere bruscamente la narrazione, problema accentuato dall’introduzione tramite testo, il che è un peccato visto la graduale crescita fisica che si era riuscito ad imprimere nei personaggi.

Ad accentuare il problema della narrazione c’è una trama confezionata e raccontata non troppo bene, con una gran quantità di cose non dette e non mostrate e un finale quasi incomprensibile. Quella che era iniziata come una storia sull’amicizia e amore conteso si trasformata presto spionaggio da guerra fredda, poi in slice of life sulla depressione e conclude come una love story fantascientifica.

Oltre le nuvole, Il luogo promessoci Shinkai

L’indecisione su cosa approfondire finisce con il portare una gran quantità di temi sullo schermo, senza permettere una trattazione adeguata e rendendo difficile mantenere l’attenzione sul film. In questa cattiva narrazione, però, c’è stato quantomeno il buon gusto di non proporre uno spiegone per cercare di far combaciare tutti i pezzi.

CONCLUSIONI

Oltre le nuvole, Il luogo promessoci è il primo lavoro di un talentuoso Makoto Shinkai, molto attento alla fotografia ma estremamente inesperto nella narrazione e nel montaggio. Mentre esteticamente è un film d’animazione invecchiato piuttosto bene, narrativamente parlando manca di spunti ben curati e di una storia consistente e organica con quanto mostrato. L’elemento migliore è sicuramente l’ambientazione, che avrebbe potuto fungere da solida base per l’intero lavoro, se solo fosse stata gestita con più accortezza.

Oltre le nuvole, Il luogo promessoci

6.6

Trama

6.0/10

Animazioni

7.0/10

Fotografia

8.0/10

Regia

7.0/10

Narrazione

5.0/10

Pros

  • Colori e luci splendidi
  • Ambientazione interessante
  • Fondali stupendi

Cons

  • Narrazione lenta e frammentaria
  • Trama fin troppo criptica
  • Temi confusi e poco approfonditi
  • Personaggi invecchiati male

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