Nell’erba alta Recensione del film Netflix tratto dal racconto di Stephen King

Cinema
Stefano Dell'Unto

Tempo di lettura: 3 minuti

Nell’erba alta

Becky, incinta di sei mesi, e suo fratello Cal stanno attraversando il Kansas diretti verso la California. Durante una sosta, sentono le grida di soccorso di un bambino provenienti da un campo di erba alta e si addentrano nella fitta vegetazione per cercare di salvarlo. Alle prese con una forza misteriosa che li disorienta e li separa, Becky e Cal cercano una via d’uscita affrontando anzitutto i propri demoni personali.

Titolo originale: In the tall grass
Genere: mistery, horror, thriller
Regia: Vincenzo Natali
Cast: Laysla De Oliveira, Avery Whitted, Patrick Wilson, Will Buie Jr., Harrison Gilbertson, Tiffany Helm, Rachel Wilson
Paese: Canada
Durata: 101 min.
Casa di produzione: Netflix, Copperheart Entertainment
Distribuzione Italia: Netflix
Data di uscita Italia: 24 ottobre 2019
Data di uscita USA: 4 ottobre 2019

Una volta guardavamo Lost e i film di M. Night Shyamalan e pensavamo a Stephen King. Oggi guardiamo un film tratto da un racconto di King e di suo figlio Joe Hill e ci vengono in mente J.J. Abrams e Shyamalan. Un cerchio che era destinato a chiudersi. Questo perché la generazione anni ’60-’70 di registi e sceneggiatori del mistery è stata talmente ispirata dalla narrativa del Re di Bangor da sdoganarne i topoi e renderli universali. Quello del campo di erba alta come luogo altro di smarrimento emotivo ricorre nella mitologia kinghiana, basti pensare al racconto breve I figli del grano che ha generato la relativa saga cinematografica. Come pure l’idea di abbandonare una strada sicura, già tracciata, un “Vettore”, come li chiama King ne La Torre Nera, per una deviazione nell’ignoto.

Leggi anche:  Spider-Man: Homecoming 2 - I Casting Call forniscono nuovi dettagli sul villain

Come i naufraghi di Lost o i passeggeri sperduti de I Langolieri, i protagonisti si trovano intrappolati in un limbo che sfugge alle comuni regole spaziotemporali, alle prese con i rimpianti, le decisioni sbagliate, che si manifestano spalancando con violenza tutte le Sliding Doors sovrannaturali. King, invece, prende per mano il figlio e lo porta su un sentiero narrativo sicuro, appunto già esplorato più volte, mettendo insieme con mestiere un racconto che rientra nelle sue convenzioni stilistiche, non certo ascrivibile alle sue opere più innovative o memorabili.

Gli unici modi per vivacizzare un trap movie metafisico, in cui i personaggi sono costretti in un’unica unità di luogo, sono svolte narrative potenti o idee visive che Vincenzo Natali non riesce a trovare. Il regista si era fatto conoscere con The Cube, altro trappolone ma di natura tecnologica, e con l’ottimo fanta-horror Splice, prima di farsi un lungo curriculum televisivo (Hannibal, Luke Cage, American Gods, Westworld). La claustrofobia del campo d’erba alta diventa monotona e Patrick Wilson (The Conjuring, Aquaman) è l’unico volto noto di un cast che non riesce a veicolare grosse emozioni a causa di archi narrativi risaputi che non possono avere la stessa profondità introspettiva della prosa originale.

Nei rari momenti in cui Natali cerca di mettere in scena qualcosa di più potente, sbatte la faccia contro effetti visivi miserabili, della più infima qualità televisiva, che distruggono ogni residuo di sospensione dell’incredulità. Il finale salvifico non lascia addosso l’inquietudine che dovrebbe trasmettere ogni buon horror, ha più gli stilemi della vicenda ammonitrice che resta inerte per la sua pochezza cinematografica.

NerdPlanet consiglia...
Se volete leggere il nuovo romanzo di Stephen King, lo trovate qui.

Nell'erba alta

4.6

Regia

4.5/10

Sceneggiatura

5.0/10

Cast

5.5/10

Effetti visivi

3.0/10

Colonna sonora

5.0/10

Cons

  • Trap movie metafisico privo di idee visive o svolte narrative sufficientemente potenti.
  • Gli archi narrativi sono troppo convenzionali.
  • Effetti digitali di qualità misera.
  • Un cast di misconosciuti non riesce a tenere in piedi il film.

Altri articoli in Cinema

Silver & Black: Gina Prince-Bythewood parla dello spin-off abbandonato di Spider-Man e di Disney+

Alessio Lonigro25 Aprile 2020

Spider-Man 3: Sony Pictures rimanda ufficialmente l’uscita del film con Tom Holland

Alessio Lonigro25 Aprile 2020

Thor: Love and Thunder – Chris Hemsworth crede che i film Marvel riporteranno il pubblico in sala

Alessio Lonigro24 Aprile 2020

Morbius: Tyrese Gibson è entusiasta di interpretare un personaggio Marvel

Alessio Lonigro24 Aprile 2020

X-Men: Tom Payne si candida al ruolo di Wolverine nel Marvel Cinematic Universe

Alessio Lonigro23 Aprile 2020

Fantastic 4: Un concept art scartato dal film di Josh Trank rivela il design della Fantasti-Car

Alessio Lonigro23 Aprile 2020