Mike Flanagan: Il regista di Doctor Sleep difende i film dei Marvel Studios

Cinema
Alessio Lonigro
Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

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Durante il tour promozionale di Doctor Sleep, il regista e sceneggiatore Mike Flanagan (The Haunting of Hill House) ha avuto la possibilità di dire la sua in merito alle controverse dichiarazioni di Martin Scorsese, di Francis Ford Coppola, di Ken Loach e di altri grandi registi nei confronti dei cinecomics e, in particolare, dei film dell’Universo Cinematografico Marvel.

Ho pianto guardando Endgame.” ha ammesso il regista in un’intervista con CinePop. “Una celebre frase di Martin Scorsese è ‘i film sono come i nostri sogni‘, sai? Non penso si possa dire che un sogno sia migliore o più autentico di un altro quando si guarda un film Marvel o sui supereroi in generale, queste storie epiche tra bene e male. Credo che il cinema comprenda ed encapsuli tantissime visioni differenti, tanti tipi diversi di storie e di narrazione. Si tratta di dare al pubblico un’esperienza condivisa e dei personaggi con cui possano identificarsi. Per me i film Marvel lo fanno assolutamente. Quindi no, non concordo.

Nelle scorse settimane, Scorsese ha espresso il suo punto di vista sui film Marvel, definendoli dei “parchi a tema” e “non cinema“:
Non li vedo. Ci ho provato, sai? Ma non è cinema. Onestamente, la cosa più vicina a cui riesco a pensare, in base a come siano fatti e di quanto impegno possano metterci gli attori in certe circostanze, sono dei parchi a tema. Non si tratta di cinema in cui esseri umani cercano di veicolare emozioni o esperienze psicologiche ad altri esseri umani.

In occasione del London Film Festival, il regista di The Irishman ha ribadito la sua posizione:
Il valore di un film che assomiglia ad un parco a tema, come ad esempio i film Marvel che trasformano la sala in un parco divertimenti, è un’esperienza differente. Non è cinema, è qualcos’altro. E non dovremmo esserne invasi. Questo è un grosso problema e c’è bisogno che gli esercenti facciano un passo avanti e consentano alle sale di mostrare film narrativi.

SINOSSI
Dopo i devastanti eventi di Avengers: Infinity War (2018), l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo, Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo lo schiocco, gli Avengers dovranno riunirsi ancora una volta per annullare le azioni di Thanos restaurando così l’ordine nell’universo una volta per tutte, a costo delle conseguenze che tutto ciò potrebbe portare.

Fonte: ComicBook.com

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