Marvel Studios: Kevin Feige accenna ai piani per Shang-Chi il Maestro di Kung-Fu

Cinema
Alessio Lonigro
Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

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Durante il tour promozionale dell’imminente Avengers: Endgame il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, ha avuto modo di parlare dello stand-alone dedicato a Shang-Chi il Maestro di Kung-Fu, uno dei più grandi esperti di arti marziali dell’Universo Marvel fumettistico creato da Steve Englehart e Jim Starlin nel 1973. In un’intervista con News18, infatti, Kevin Feige ha confermato la realizzazione del progetto diretto da Destin Daniel Cretton:
Questa non è una domanda riguardante Endgame, è relativa al futuro. Non dovrei rispondere a domande sul futuro del Marvel Cinematic Universe ma in questo caso risponderò poiché la risposta è sì.

In un’altra intervista rilasciata nel corso della settimana, inoltre, il produttore ha discusso dei potenziali rischi e dei punti di forza della pellicola:
Ogni film che realizziamo è un rischio. Ci piace realizzare pellicole che sembrano rischiose per le persone. Raccontare la storia di eroe asioamericano di origine cinese è veramente intrigante per noi. Sarà molto diverso e speciale. Spero che il pubblico di tutto il mondo possa reagire nello stesso modo in cui reagì a Steve Rogers, a prescindere dal fatto che abbiano una bandiera americana o no. Ciò che conta è la storia individuale e l’unione tra spettacolo ed avventura che caratterizzano le produzioni dei Marvel Studios.

Stando ad un report del sito Deadline, Dave Callaham era stato ingaggiato dallo studio per lavorare alla sceneggiatura del film con la finalità di “modernizzarla” per evitare di ricadere in alcuni stereotipi tipici delle storie degli anni ’70 aventi per protagonista il personaggio. Lo scopo dei Marvel Studios, secondo il sito, sarebbe quello di omaggiare la cultura orientale e quella asioamericana cercando di replicare il successo di Black Panther (diretto da Ryan Coogler) e l’impatto culturale che la pellicola ha avuto sulla comunità afroamericana.

Fonte: ComicBook.com

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