La Famiglia Addams Recensione, non sono strani, sono solo diversi

Cinema
Stefano Dell'Unto

Tempo di lettura: 3 minuti

La Famiglia Addams si prepara a ricevere i parenti in occasione della Mazurka della Spada di Pugsley, un rito di passaggio che ogni membro della famiglia deve sostenere. Nel frattempo, Margaux Needler, un’infida conduttrice di reality televisivi, sta costruendo Assimilation, una comunità perfetta nella quale potrà imbastire la season finale del suo show. Quando scopre la presenza degli Addams, troppo macabri e strampalati per potersi integrare ad Assimilation, decide di sbarazzarsene.

Titolo originale: The Addams Family
Genere: animazione, commedia
Regia: Greg Tiernan, Conrad Vernon
Cast doppiatori versione originale: Charlize Theron, Oscar Isaac, Chloe Grace Moretz, Finn Wolfhard, Nick Kroll, Snoop Dogg, Bette Midler, Allison Janney, Martin Short, Conrad Vernon
Cast doppiatori versione italiana: Virginia Raffaele, Pino Insegno, Eleonora Gaggero, Luciano Spinelli, Raoul Bova, Loredana Bertè
Paese: Canada, USA
Durata: 86 min.
Casa di produzione: MGM, BRON Studios, Cinesite Animation
Distribuzione Italia: Eagle Pictures
Data di uscita Italia: 31 ottobre 2019
Data di uscita USA: 11 ottobre 2019

Il lungometraggio d’animazione era l’unico tipo di adattamento che ancora mancava alla Famiglia Addams. I sinistri quanto simpaticissimi personaggi creati nel 1938 dal vignettista Charles Addams sono stati serie tv coi relativi film per il piccolo schermo, due lungometraggi cinematografici diretti da Barry Sonnenfeld, serie d’animazione prodotte da Hanna & Barbera, musical teatrali, videogiochi, giochi da tavolo, action figures, perfino il flipper più venduto della storia. Tim Burton era stato in lizza per dirigere un lungometraggio con pupazzi in stop-motion, come i suoi Nightmare before Christmas (diretto da Henry Selick) e La Sposa Cadavere. Sembrava l’uomo giusto al posto giusto. Burton ha costruito il suo immaginario sugli horror in bianco e nero della Hammer, personaggi emarginati e umorismo grottesco. Non se n’è fatto più nulla.

Si è deciso per la più convenzionale animazione CGI e la palla è passata a Greg Tiernan e Conrad Vernon, responsabili del famigerato Sausage Party, irriverente ed incompresa parodia per adulti dei film Disney-Pixar. Il debito con la filmografia di Tim Burton è comunque palese, in particolar modo con Edward mani di forbice, da cui ricalca il contrasto tra gli anticonformisti Addams e la coloratissima Assimilation, dove tutto è perfetto ed omologato fino alla nausea.

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A differenza dei precedenti film di Sonnenfeld, adatti a tutta la famiglia, Tiernan e Vernon tirano fuori un prodotto su misura per i più piccoli e non è politicamente scorretto come ci si aspetterebbe. La storia, infatti, è raccontata dal punto di vista di Pugsley (con la voce di Finn Wolfhard nella versione originale) e Mercoledì (Chloe Grace Moretz). A sbagliare, una volta tanto, sono i genitori. Gomez (Oscar Isaac nella versione originale, Pino Insegno in quella italiana), mette troppa pressione sulle spalle del figlio per il rito di passaggio che deve sostenere. Morticia (Charlize Theron e Virginia Raffaele) commette gli stessi errori della malvagia Margaux Needler (Allison Janney) impedendo alla figlia di integrarsi nella nuova comunità.

Per la prima volta viene imbastita una storia delle origini dei personaggi, ci viene spiegato come siano finiti nel New Jersey e la sequenza che chiude il prologo, con Lurch e Mano che compongono l’iconico tema degli Addams in spregio ad alcuni brani istituzionali a stelle e strisce, è la più memorabile della trasposizione. Lo stile grafico di Charles Addams è traslato fedelmente in tre dimensioni, sembra di vedere i personaggi delle vignette originali prendere corpo sullo schermo. La gag slapstick, alcune delle quali più macabre di quanto ci si potrebbe aspettare, sono puramente cartoon-style, alla Tex Avery, funzionerebbero poco e male in live-action.

Il ritmo è buono nonostante la narrazione puerile. Nel finale ci sarebbero un paio di concept interessanti ma sviluppati male e senza grosse idee. I parenti degli Addams che marciano su Assimilation e la battaglia finale avrebbero richiesto gag, spunti satirici, in generale un miglior lavoro di scrittura. Invece è tutto sbrigato in poche battute. Nella riunione coi famigliari vengono introdotti personaggi classici come Nonna (Bette Midler e Loredana Berté) e new entry come la prozia Sloom che avrebbero richiesto più spazio ma sono evidentemente rimandate all’eventuale sequel che, stando agli incassi attuali, dovrebbe essere messo in cantiere.

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La Famiglia Addams

5.9

Regia

5.5/10

Sceneggiatura

4.0/10

Cast

6.5/10

Animazione

7.0/10

Colonna sonora

6.5/10

Pros

  • Lo stile grafico di Charles Addams è trasposto fedelmente in tre dimensioni.
  • Iconica la scena in cui Lurch e Mano compongono il tema degli Addams.

Cons

  • Il film ricalca troppo Edward mani di forbice nella metaforetta su emarginazione e omologazione
  • Non è un film per tutta la famiglia, è diretto soprattutto ai bambini e non è politicamente scorretto come ci si aspetterebbe
  • Tutta la parte finale avrebbe avuto bisogno di maggiori idee nella scrittura e nelle gag

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