La Battaglia di Hacksaw Ridge: un film con Spirito (quello sbagliato) – Recensione

Cinema
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Tempo di lettura: 5 minuti

La Battaglia di Hacksaw Ridge è l’ultimo film da regista di Mel Gibson con protagonista Andrew Garfield, affiancato nel cast anche da Teresa Palmer, Vince Vaughn, Luke Bracey, Sam Worthington e Hugo Weaving, scritto da Andrew Knight e Robert Schenkkan, già vincitore di alcuni premi tra cui il Critics’ Choice Movie Award sia come miglior film d’azione, che come miglior attore protagonista per Andrew Garfield.

La Moltiplicazione dei Panzer e dei Proiettili

La Battaglia di Hacksaw Ridge racconta la storia vera di Desmond Doss, soldato americano durante la Seconda Guerra Mondiale che, nato e cresciuto in una famiglia cattolica, decide di diventare obiettore di coscienza verso le armi, ovvero di non toccarne mai una, nonostante questa sua ferma e inamovibile decisione, Desmond decide di andare volontario sotto le armi per essere un medico da campo, al fine di poter comunque fare la sua parte per il suo Paese, indifferentemente che quest’ultimo veda la cosa di buon occhio o meno.

Mandatory Credit: Photo by Buckner/Variety/REX/Shutterstock (6727170f) Andrew Garfield and Mel Gibson 'Hacksaw Ridge' film premiere, After Party, Los Angeles, USA - 24 Oct 2016

Parlare di spoiler è un po’ difficile quando si parla di un film ambientato nel passato o che ha come argomento principale un evento o un personaggio storico. Ebbene, senza fare spoiler, si dirà che la prima vera battaglia Desmond la deve combattere con la sua famiglia e poi con lo stesso esercito che non vede di buon occhio l’idea di far terminare ad un soldato un addestramento, e quindi mandarlo in battaglia, senza insegnargli a maneggiare un arma.

the-real-desmond-t-doss-next-to-andrew-garfield

Fantastiche parabole sanguinarie dai titoli fuorvianti

La Battaglia di Hacksaw Ridge è un film molto soddisfacente, non c’è dubbio, ma è altrettanto facile e immediato da capire che ha fin troppi difetti e il primo, ahinoi, è proprio il titolo. Dato che i difetti sono praticamente i primi a saltare all’occhio ecco che tratteremo prima di questi, prima di parlare dei suoi innegabili pregi.

Un film che si chiama come una battaglia o come il luogo di una battaglia dovrebbe dare una certa attenzione a quel luogo o a quell’evento, anche se il protagonista è un singolo personaggio e non magari tutta l’unità. Ebbene in questo film non solo questo non succede ma l’evento che è stato scelto anche in lingua originale sembra essere così fuori luogo da essere sbagliato, senza volere addentrarci troppo nel raccontare la battaglia, basti dire che ad un certo punto del film potremmo trovarci a pensare “ma la battaglia? Dov’è finita?”. Dato, quindi, che il titolo dovrebbe sempre e comunque essere il riassunto più fedele del film (o di un opera qualsiasi), vedere uno svolgimento che sviluppa tante altre trame e sottotrame lasciando quella che dovrebbe essere quella principale per ultima lascia un po’ perplessi.

Hacksaw-Ridge-trailer

Sono ben note le posizioni religione, che potrebbero quasi essere definite cristiano-estremiste, di Mel Gibson, soprattutto quando si parla dei suoi film da regista o dei suoi interventi anti-semiti, ma questo film è forse l’ennesima dimostrazione che non è possibile per un’artista dividere davvero il suo essere, nel senso umano del termine, dal suo essere in senso artistico. Il film è infatti pieno di messaggi cattolici e conservatori, dove le contraddizioni che questa mentalità si porta dietro non solo vengono mostrate chiaramente ma non vengono nemmeno spiegate.

Il sangue è un elemento che è altrettanto presente nella cinematografia di Gibson ma in questo film, nonostante sia un film di guerra, sembra in alcuni punti di troppo, come se alcune scene volesseo superare quella sottile linea tragi-comica tracciata anche da film come Salvate il Soldato Ryan di Steven Spielberg, arrivando a inserire scene aperamente comiche che poi finiscono in un guizzare di sangue poco elegante.

Hacksaw-Ridge-C

Altro problema, piuttosto grave, è legato all’ottica con cui si è deciso di affrontare la storia vera di questo soldato obiettore di coscienza. Il film è impostato come un classico film di guerra (quando finalmente lo scenario diventa quello di una battaglia) ma quando si guardano tutte le scene di azione subito viene in mente un pensiero “Dov’è il protagonista?” semplice: non c’è, non solo perchè è un medico ma soprattutto perchè è obiettore di coscienza, durante ogni scena di azione, lui è nelle retrovie, nascosto e non mancano le occasioni in cui Gibson, forse resosi conto dell’assurdo di voler impostare un film su un obiettore di coscienza come un classico film d’azione, tenta di equilibrare questa cosa facendo intervenire il personaggio di Garfield in queste scene, ma non solo questa scelta non equilibra le mancanze restanti ma spesso porta a delle contraddizioni con quanto già chiarito prima nel film.

Hacksaw-4

Le stranezze di questo film sono infine tutte ben più che manifeste in una mancanza fondamentale: la scena madre, quella scena onnipresente nei film d’azione che non solo è la scena chiave ma che prende lo spettatore, portandolo sulla punta del sedile con il fiato sospeso, dove, parlando nello specifico di film di guerra, l’azione e il dramma (con le sue venature più ilari) s’incontrano in un crescendo di emozioni ed eventi. Questo compito sembra essere assegnato alla parte finale del film che, sempre per evitare spoiler, chiameremo la parte non filmica e che quindi non può essere considerata come la scena madre.

Guarda il regista tuo prossimo come guardi il tuo preferito

La Battaglia di Hacksaw Ridge è un film godibile e divertente. Le interpretazioni degli attori sono assolutamente soddisfacenti. Tra tutte spicca quella di Andrew Garfield e, parlando di attori non protagonisti, Hugo Weaving. La regia riesce a essere davvero buona e la fotografia sottolinea i momenti più toccanti del film con efficacia. I costumi sono realistici e ben realizzati, cosa molto più importante di quanto potrebbe credersi per un film di guerra. Gli effetti speciali e il montaggio sonoro sono impeccabili, così come il trucco che riesce ad essere convincente senza essere troppo esagerato.

ad_218036748

Il film offre un buono spaccato delle contraddizioni della guerra e, involontariamente, della religione in tempi di guerra tanto particolari come lo erano quelli della Seconda Guerra Mondiale.

In conclusione La Battaglia di Hacksaw Ridge è un film che consigliamo, ma da vedere come film d’azione con la marcia in più di raccontare una storia vera, capace di consegnare messaggi universali, e di riuscire anche a commuovere e impressionare e non come un dramma che racconta dell’epopea di un soldato in guerra.

La Battaglia di Hacksaw Ridge

7.1

Sceneggiatura

6.0/10

Regia

6.5/10

Fotografia

7.5/10

Recitazione

8.5/10

Godibilità

7.0/10

Pros

  • Ottima interpretazione degli attori
  • Regia efficace
  • Film d'azione diverso dal solito
  • Buon Montaggio Audio-video
  • Ottima resa del dramma

Cons

  • Cattivo uso e divisione del minutaggio
  • Scarsa coordinazione tema/stile
  • Sottotesto religioso troppo evidente ed esclusivo
  • Spettacolarizzazione a volte inutile della violenza
  • Mancanza di una vera risoluzione finale

Altri articoli in Cinema

Silver & Black: Gina Prince-Bythewood parla dello spin-off abbandonato di Spider-Man e di Disney+

Alessio Lonigro25 Aprile 2020

Spider-Man 3: Sony Pictures rimanda ufficialmente l’uscita del film con Tom Holland

Alessio Lonigro25 Aprile 2020

Thor: Love and Thunder – Chris Hemsworth crede che i film Marvel riporteranno il pubblico in sala

Alessio Lonigro24 Aprile 2020

Morbius: Tyrese Gibson è entusiasta di interpretare un personaggio Marvel

Alessio Lonigro24 Aprile 2020

X-Men: Tom Payne si candida al ruolo di Wolverine nel Marvel Cinematic Universe

Alessio Lonigro23 Aprile 2020

Fantastic 4: Un concept art scartato dal film di Josh Trank rivela il design della Fantasti-Car

Alessio Lonigro23 Aprile 2020