Cinema
Vito Fabrizio Brugnola
Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Tempo di lettura: 4 minuti

Kong: Skull Island è il nuovo film incentrato su King Kong, prodotto da Warner Bros. e Legendary Pictures, con la regia di Jordan Vogt-Roberts.

La trama

La storia narrata in Kong segue il solito canone: un gruppo di esploratori e scienziati accompagnati da una milizia parte per una spedizione scientifica su un’isola sconosciuta, l’isola del teschio.

Da questo punto di vista, la trama, si direbbe, non è nulla di eccezionale. Ed infatti non lo è, dato che le sue categorie morali si risolvono nell’idea di non invadere gli habitat, non distruggere gli ecosistemi e, soprattutto, non stuzzicare il can che dorme (vedi Avatar).

Felice l’idea degli sceneggiatori di ambientare la storia al termine della guerra del Vietnam: e la trama si sviluppa proprio seguendo il filone psicologico della crisi di uno dei personaggi, il colonnello Packard che, scontento dell’esito fallimentare della guerra, cerca nella missione sull’isola del teschio una sorta di rivincita. Non è dunque un caso se Kong: Skull Island vi sembra suggerire un riferimento ad Apocalypse Now.

La cifra del film, rimante tuttavia un’altra, ovvero presentare  la potenza del re Kong. Tutto il film è in realtà un magnifico contorno che andremo ad analizzare pian piano.

Il Cast

Il cast di Kong: Skull Island è un cast di una certa portata: tra tutti spiccano Samuel L. Jackson, che veste i panni del Colonnello Packard, comandante di una divisione di elicotteristi che deve compiere un’ultima missione prima di potersi congedare, Tom Hiddleston (Loki), che interpreta James Conrad, cacciatore riluttante, ma dal cuore d’oro, Brie Larson, la coraggiosa e avvenente fotografa, il grande John Goodman, nei panni del capo scientifico della spedizione, William Bill Randa, e infine l’esule/spalla comica John C. Reilly, interprete l’esule/spalla comica  Hank Marlow

A questi si aggiungono tutta una serie di personaggi spalla o secondari, per lo più soldati e scienziati, ottimamente caratterizzati. Uno per tutti l’attore irlandese Shea Whingham, già noto per Boardwalk Empire.

Il cast, da questo punto di vista, funziona molto bene: tutti i personaggi si integrano tra loro alla perfezione. Packard è il soldato deluso che non vuole rimpatriare perché tema che senza una guerra da combattere la sua vita perda di significato, James Conrad è l’eroe buono spalleggiato dalla fotografa, Randa lo scienziato che avvia la spedizione e Marlow il soldato precipitato sull’isola decenni prima e che dovrà guidare il gruppo scontrandosi con le folli avventatezze di Packard.

Welcome to the Jungle

Kong: il re indiscusso

Veniamo tuttavia al sodo. Che cosa vuole vedere lo spettatore in un film su King Kong?  Ovviamente un enorme gorilla selvaggio!

Il film ovviamente non delude: questa è senza dubbio la migliore versione del primate gargantuesco mai portata sugli schermi. Cosi dettagliata che in una scena potrete addirittura ammirare le sue impronte digitali.

Kong è renderizzato meravigliosamente, cresciuto nelle dimensioni, e differente nell’aspetto. Chi ha visto il film precedente, King Kong (2005), si accorgerà che anche le fattezze del protagonista scimmiesco sono cambiate. Se il Kong del 2005 non è altro che un “semplice” gorilla ingigantito, il nuovo Kong si è antropomorfizzato: cammina solo ed esclusivamente su due gambe,  suoi tratti somatici sono simili a quelli di un uomo di Neanderthal.

Il nuovo Kong è il re, anzi il dio, dell’isola e difende la piccola comunità indigena da altre e ben più pericolose creature, provenienti dal sottosuolo, gli Striscia Teschi. Kong è quindi una magnifica, selvaggia e “nobile” creatura che deve lottare per affermare il suo dominio.

L’ambiente

Quando si guarda Kong Skull Island la sensazione è di stare guardando il sogno proibito di un esploratore del National Geographic. L’isola è meravigliosamente esotica, selvaggia, ancestrale. Tutte le creature che essa ospita e su cui Kong troneggia, sono enormi, possenti e letali.

Notevoli anche il concept e la realizzazione della piccola, e tuttavia moralmente avanzata, civiltà che condivide l’isola con Kong. Difficilmente si potrà trovare qualcosa di più esotico e caratteristico.

Kong: Skull Island - Uno Strisciateschio

Uno “Strisciateschio”

MonsterVerse – Solo per intenditori del genere

Sebbene Nerdplanet.it abbia fatto dello spoiler-free una delle sue caratteristiche distintive, in questo paragrafo vi offriamo alcuni spunti, soprattutto sulla continuty e sul contesto in cui questo film vi mostra.

Tecnicamente non è spoiler, ma sta a voi scegliere se venire a conoscenza di queste chicche o ignorarle per essere ancora più sorpresi in futuro.

Monarch Spoiler Alert

Se vi piacciono i film che hanno per protagonisti immense creature dall’immane potenziale distruttivo, allora allo scimmione è necessario associare  “Godzilla“.

Lo diciamo subito: Kong e Godzilla (la versione del 2014) sono destinati ad incontrarsi. Entrambi appartengono al filone MonsterVerse, e nel film  Kong – Skull Island vi sono alcuni accenni che vi riassumiamo di seguito

Innanzitutto lo scienziato William Randa fa parte dell’agenzia scientifica segreta Monarch, già citata in Godzilla. Questa associazione ha proprio lo scopo di monitorare, studiare e sviluppare difese contro enormi creature come Kong e Godzilla.

Proprio Randa in effetti è sopravvissuto anni prima all’attacco di Godzilla ad una nave della marina statunitense, che il film ci mostra sventrata in una foto.

In secondo luogo, sebbene l’ultima versione del gorilla sia molto cresciuta rispetto alla precedente del 2005, il nuovo Kong non è ancora abbastanza grande da affrontare Godzilla. Il film non mancherà di suggerirci che il re in realtà è molto giovane e che sta ancora crescendo!

Come se poi tutto questo non bastasse, beh…King Kong vs Godzilla (se questo sarà il titolo) è un film effettivamente programmato per uscire nel 2020.

Concludendo

Kong: Skull of Island è un film imprescindibile per i cultori del genere. L’azione si spreca, gli effetti speciali sono magnifici, e non ci sono eccessivi sentimentalismi a frenare il potere del primate alpha per eccellenza.

Andate a vederlo, soprattutto se siete stanchi dell’antropocentrismo.

Kong Skull Island

7.6

Regia

8.0/10

Trama

7.0/10

Cast

7.5/10

Effetti Speciali

8.5/10

Indipendenza

7.0/10

Pros

  • King Kong come lo immaginiamo
  • Ambientazioni degne del National Geographic
  • Film mai noioso o piatto

Cons

  • Concept dei Succhiateschi non proprio indovinato
  • Trama poco innovativa

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