Joker, quella di Arthur Fleck potrebbe non essere l’incarnazione definitiva

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Abbiamo visto come il Joker di Joaquin Phoenix si è distinto dagli altri visti su grande schermo,  per originalità e freschezza portata al principe pagliaccio del crimine. Ma, crediamo che quella di Arthur Fleck possa non essere l’incarnazione finale e definitiva del personaggio. La sua figura sembra diventare ogni anno più popolare, e la sua fama di cattivo è sempre più nota. Forse potrebbe essere attribuibile al disprezzo di Joker per Batman nel corso degli anni. Sia Bruce Wayne che Batman sono stati a lungo dipinti come una sorta di salvatori, impregnati di una profonda preoccupazione per la giustizia e di sostenere ciò che è giusto contro ogni forma di male. Chiunque venga e sfida quella supremazia deve essere pericoloso e deve – almeno in una certa misura – essere almeno un po’ fuori di testa. Questo, a sua volta, crea un conflitto interessante: il cittadino stabile, eroico contro il maniaco dei guai. La sua intera ragione per esistere come cattivo nel mondo di DC Comics non è mai stata semplicemente causa di problemi per Batman. Chi è il Joker, da dove viene e perché sta facendo ciò che fa, sono domande a cui non è facile rispondere, e il nuovo film di Todd Phillips è solo una delle tante interpretazioni di Hollywood sul personaggio.

Leggi anche:  Il Joker di Joaquin Phoenix non incontrerà il Batman di Robert Pattinson
Joker

Questa dichiarazione del regista e la continuazione di questo articolo possono contenere SPOILER per chi non ha visto il film!

La teoria più intrigante, legata alla figura definitiva del Joker è quella dello stesso Phillips che afferma che Arthur Fleck di Joaquin Phoenix non sia in realtà il Joker e che ciò che stiamo vedendo alla fine del film sia un uomo tormentato che ha continuato a ispirare il vero Joker. Phillips ha dichiarato:

“Forse il personaggio di Joaquin ha ispirato il Joker. Non si sa davvero. La sua ultima battuta nel film è ‘sarebbe inutile’. C’è molto roba interessante in questa frase.

Il regista si riferisce al finale del film in cui la psicologa, all’ospedale psichiatrico di Arkham gli chiede di raccontarle la barzelletta che gli è venuta in mente e Arthur ripensa all’uccisione degli Wayne. Arthur rifiuta di raccontare la barzelletta dichiarando che la psicologa non l’avrebbe capita.

Forse un Joker successivo, quello definitivo villain di Batman, potrebbe arrivare. Forse quello di Arthur non è il Joker dei fumetti che combatterà col cavaliere oscuro.

Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte: Screenrant

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