Jodie Foster critica aspramente il genere dei cinecomic: “Stanno rovinando le abitudini di visione degli americani”

Cinema
Alessio Lonigro
Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

Tempo di lettura: 2 minuti

Nonostante il genere dei cinecomics ormai domini letteralmente i box-office di tutto il mondo, sono diversi i registi, gli attori e produttori che, talvolta, si scagliano contro questi prodotti di intrattenimento.

A quanto pare ora è il turno dell’attrice premio Oscar Jodie Foster che, recentemente, ha diretto uno dei nuovi episodi della quarta stagione di Black Mirror (Arkangel). In una nuova intervista con Radio Times, Jodie Foster ha criticato aspramente questo genere cinematografico che, da molto tempo, continua a sbancare e ad incassare una quantità enorme di denaro e, stando alle parole dell’attrice, i cinecomics avrebbero persino un effetto negativo sul pubblico americano.

Secondo il parere del tutto personale dell’attrice le varie case di produzione  realizzano esclusivamente prodotti privi di contenuti il cui unico obiettivo è attirare la maggior parte di persone nelle sale cinematografiche abbassando, di conseguenza, il loro standard e gusto in ambito di cinema.

Ecco la dichiarazione della Foster in merito:
Andare al cinema è diventato come andare in un parco a tema. Gli studios che realizzano brutti contenuti solamente per attirare masse ed azionisti sono paragonabili al fracking, con cui ottengono il miglior rendimento danneggiando però la Terra. Stanno rovinando le abitudini di visione degli americani e ultimamente anche del resto del mondo. Io non voglio fare film sui supereroi da 200 milioni di dollari.

Malgrado il paragone con il Fracking (una tecnica per estrarre gas naturali da diverse tipologie di sorgenti piuttosto controversa e al centro di numerosi dibattiti), la Foster ha affermato che non rifiuterebbe un ruolo in un cinecomic nella solo eventualità che il film abbia una “psicologia molto complessa“. Insomma, parole piuttosto forti quelle dell’attrice Premio Oscar nei confronti del genere supereroistico…

Fonte: ComicBook.com

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