Il ritorno di Mary Poppins, la Recensione – NO SPOILER

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Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Tempo di lettura: 3 minuti

Mary Poppins è molto più di un semplice personaggio letterario e cinematografico. L’incredibile tata è infatti parte dell’immaginario collettivo occidentale, diventando una vera e propria icona, raccogliendo citazioni e parodie nelle opere più disparate (anche semplicemente rimanendo in casa Disney: ricordate “Yondu Poppins” in Guardiani della Galassia Vol.2?).

Per questo l’idea di un sequel/remake ha attirato fin da subito molta attenzione, con la scelta della Casa di Topolino di distribuire il film in uno dei periodi più importanti dell’anno per il cinema, ossia durante le festività natalizie. Per capirne l’importanza, basti pensare che dal 2015 al 2017 questo ruolo è stato ricoperto da due episodi della saga principale di Star Wars, e dallo spin-off Rogue One, con incassi più che miliardari.

Saranno riusciti a mantenere fede alle aspettative create?

Classico senza tempo

La trama è piuttosto semplice. Jane e Michael, i giovani Banks protagonisti del primo film, sono ormai cresciuti, e vivono nella Londra dopo la Grande Depressione. Michael ha a sua volta tre figli, che sta provando a crescere da solo, dopo il lutto della moglie, attraversando non poche difficoltà, compreso il rischio di perdere la propria casa di famiglia. Così, come già accaduto anni prima, Mary Poppins torna, e lo fa senza un anno in più sul volto, pronta ad aiutare la famiglia Banks, tra fantasia e magia.

La pellicola ha perciò una struttura decisamente lineare, ma non per questo non pregevole. Si sceglie di rendere questo nuovo film più “action” per certi versi, rispettando la tradizione di un “quasi” musical, con le sequenze cantate che riescono a non essere invasive, accompagnando invece lo spettatore nel corso della narrazione.

Vecchi e nuovi amici

Il cast è decisamente molto variegato, con il ruolo di “centro” del racconto che è riservato a Mary Poppins, i tre piccoli Banks e a Jack, giovane lampionaio, anni prima amico di Bert, lo spazzacamino, e della stessa Mary. Emily Blunt porta sullo schermo una Mary Poppins davvero credibile, in una interpretazione che rende la tata ancor più affascinante. Se Julie Andrews ha costruito l’icona, la Blunt riesce a non deludere, rinnovandone l’immagine in maniera magistrale.

Forse manca della complessità ai vari personaggi sullo sfondo, ma in realtà non se ne sente un vero bisogno, in virtù della natura fiabesca di ciò che viene proiettato sullo schermo. Ciò a cui si assiste è un lungo viaggio tra realtà e fantasia, tra veglia e sogno, in cui spesso è proprio quest’ultimo a farla da padrone, in un messaggio finale decisamente family-friendly e che per certi versi ricorda il recente Christopher Robin – Ritorno al Bosco dei 100 Acri.

Meraviglia visiva

Ciò che stupisce davvero è la qualità tecnica, a dir poco elevata. In primis la scelta dei costumi, decisamente azzeccati in ogni scena. I colori stessi dei costumi contribuiscono a costruire la scenografia, in un tripudio di colori che non può non lasciare meravigliati. Contribuiscono a ciò anche degli effetti speciali molto vintage: alla più classica CGI si è preferito un lavoro che sapesse richiamare le atmosfere del classico degli anni ’60, cercando un perfetto connubio con la modernità.

Anche le coreografie sono parte del successo visivo della pellicola, in grado di valorizzare al massimo le tracce che compongono la colonna sonora, con un grande lavoro di professionalità.

Fiaba

Il ritorno di Mary Poppins è un film decisamente adatto a queste feste, per grandi e piccini. E se saranno questi ultimi a beneficiare della meraviglia della pellicola, saranno invece gli adulti a riscoprire un mondo di emozioni forse spesso troppo sottovalutate.

Non vi resta che correre al cinema, dal 20 Dicembre!

Il ritorno di Mary Poppins

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8.3

Regia

8.0/10

Sceneggiatura

7.0/10

Cast

8.5/10

Scenografia

9.0/10

Colonna sonora

9.0/10

Pros

  • Visivamente meraviglioso
  • Cast eccezionale

Cons

  • Un minutaggio eccessivo

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