Hugh Jackman: addio a Wolverine col rasoio

Cinema
Marco Pasqualini
Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

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Bizzarra e originale la maniera con cui Hugh Jackman si congeda (per sempre?) dal suo iconico  Wolverine. Le lame di adamantio lasciano il posto ad un comune rasoio elettrico in un video postato su Twitter nella quale il famoso attore si taglia la barba.

Il messaggio è dedicato alla moglie Deborra-Lee Furness, a detta sua, felice per l’abbandono del ruolo che l’australiano interpreta dal 2000 e che lo ha reso una superstar del cinema d’azione. E’ innegabile che ogni sua interpretazione al di fuori di un film Marvel viene sovente scanzonata, spesso e volentieri compaiono in rete   sinossi che lo riguardano tanto semplificative quanto simpatiche: Wolverine cerca il figlio rapito (Prisoners), Wolverine contro i robottoni si fa Kate di Lost (Real Steel) oppure Wolverine con le palle sul collo (Comic Movie).

E pensare che ha ottenuto la parte soltanto a causa del mancato accordo tra Marvel e Russel Crowe, sull’onda del successo del suo Gladiatore, a causa delle sue pretese economiche.

Lo vedremo per l’ultima volta nei panni di Logan il prossimo anno, in quello che dovrebbe essere finalmente un film più orientato verso la versione antieroistica del personaggio, che nelle varie pellicole è sempre abbondantemente rimpinzato d’echi di buonismo, riflessione e sex appeal. Quello dei fumetti è letale, brutale, animalesco e anche un po’ bruttino e costantemente rivela la sua spocchiosità rivolgendosi con un “Hey cocco” a tutti coloro che lo infastidiscono minimamente. E poi ammazza, a sangue freddo, brutalmente e in qualche raro caso entra in una modalità Berserk tale da non distinguere gli amici dai nemici .

Sarebbe stato interessante un bel confronto sul grande schermo con il suo “schifato” figlio Daken, ma sarà impossibile, ed è sicuro il passaggio di testimone verso un’interprete più giovane, probabilmente meno bello, e che speriamo all’altezza del predecessore. Non circolano ancora particolari rumours, ma se dovessimo puntare un nichelino, lo punteremmo su Sam Worthington, attore australiano, normolineo, un po’ rozzo, poco espressivo e soprattutto uno degli attori in voga stranamente mai associato a qualche supereroe. Tom Hardy? Beh,anche…

#onelasttime

Resta comunque il rammarico di non averlo mai visto con il costume giallo.. Pazienza

 

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