Guardiani della Galassia: il cast scrive una lettera in difesa di James Gunn

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Due settimane fa, durante il San Diego Comic-Con 2018, è arrivato l’annuncio ufficiale del licenziamento di James Gunn da parte della Disney. La decisione è stata presa dopo che sono riemersi online alcuni vecchi tweet nei quali il regista scherzava su pedofilia e stupro. Erano stati postati su un account di Gunn che è stato poi cancellato.

Il cast di Guardiani della Galassia ha pubblicato una lettera in difesa del regista firmata da Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Pom Klementieff, Karen Gillan, Sean Gunn e Michael Rooker.

“Tutti noi sosteniamo James Gunn. Siamo rimasti tutti sconvolti dal suo brusco licenziamento la settimana scorsa e, prima di rispondere, abbiamo aspettato dieci giorni per avere il tempo di pensare, pregare, ascoltare e discutere. Durante questo periodo siamo stati incoraggiati dal sostegno dei fan e dei membri dei media che vogliono che James venga reintegrato alla regia di Guardiani della Galassia Vol. 3 e siamo rimasti avviliti da quelli che credono nei complotti contro di lui.”

“Far parte dei film di Guardiani della Galassia è stato un grande onore per ognuno di noi. Non possiamo permettere che questo momento della nostra vita scorra via senza esprimere il nostro sostegno, affetto e la nostra gratitudine per James. Non siamo qui per difendere le sue battute di molti anni fa ma per condividere la nostra esperienza dei molti anni trascorsi insieme sul set di Guardiani della Galassia Vol. 1 e 2. Il carattere che ha mostrato alla luce del suo licenziamento riflette il comportamento che ha sempre avuto con noi sul set. Le sue scuse, di oggi e dell’epoca, quando espresse per la prima volta il suo rimorso, vengono da un cuore di cui ci fidiamo e che amiamo. Scegliendo ognuno di noi per interpretare dei disadattati alla ricerca di redenzione ha cambiato le nostre vite per sempre. Crediamo che il tema della redenzione non sia mai stato tanto attuale come oggi.”

“Ognuno di noi non vede l’ora di lavorare di nuovo con James in futuro. La sua storia non è finita. Non ancora.”

“C’è un piccolo processo in corso presso l’opinione pubblica. James non sarà sicuramente l’ultima brava persona ad essere messa sotto processo. A giudicare dalla crescente scissione politica in questo paese, è sicuro che queste istanze continueranno ma speriamo che gli americani di tutto lo spettro politico possano reagire alla distruzione della reputazione di una persona e opporsi alla strumentalizzazione dell’opinione pubblica.”

“Speriamo che tutto questo possa servire a tutti noi per capire l’enorme responsabilità che abbiamo verso noi stessi e verso gli altri circa le parole che incidiamo sulla pietra digitale. In quanto società, possiamo imparare da quest’esperienza e, in futuro, ci penseremo due volte prima di decidere cosa vogliamo esprimere. E potremo avere forse la capacità di aiutare e perdonare invece di farci del male gli uni con gli altri. Grazie per averci concesso il vostro tempo per leggere queste righe.”

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