Fast & Furious – Hobbs & Shaw Recensione, la strana coppia family friendly

Cinema
Stefano Dell'Unto

Tempo di lettura: 4 minuti

Brixton, un anarchico potenziato ciberneticamente e geneticamente, cerca di entrare in possesso di un’arma biologica che potrebbe alterare il genere umano per sempre ed incastra Hattie Shaw, un agente dell’MI6, per furto e omicidio. Nel tentativo di scovare e sconfiggere il formidabile avversario, Luke Hobbs, veterano del dipartimento di polizia DSS, sarà costretto ad unire le forze col suo vecchio nemico Deckard Shaw, fratello di Hattie, fuorilegge ed ex-agente scelto dell’esercito inglese.

Titolo originale: Fast & Furious presents: Hobbs & Shaw
Genere: azione, avventura, commedia, fantascienza
Regia: David Leitch
Cast: Dwayne Johnson, Jason Statham, Idris Elba, Vanessa Kirby, Helen Mirren, Eiza Gonzalez
Paese: USA, Regno Unito
Durata: 135 min.
Casa di produzione: Universal Pictures
Distribuzione Italia: Universal Pictures International Italy
Data di uscita Italia: 8 agosto 2019
Data di uscita USA: 2 agosto 2019

Gli eroi della saga di Fast & Furious ci hanno abituati a perdonare i propri avversari e ad accoglierli nella loro grande famiglia. E’ curioso che una dinamica simile si sia verificata anche tra gli attori del franchise. Quando la Universal ha deciso di dare la priorità allo spin-off su Hobbs e Shaw rinviando le riprese di Fast & Furious 9, qualche veterano della serie non le ha mandate a dire a Dwayne Johnson, accusandolo di aver monopolizzato il brand. L’ex-wrestler The Rock è effettivamente una figura ingombrante, è un attore che fa franchise da solo e che, al momento, trasforma in oro tutto quello che tocca. Ma è andata a finire proprio come tra Hobbs e Shaw, a tarallucci e vino e tutti amici come prima. A voler essere maligni, queste innocue scaramucce diegetiche che si riflettono nel mondo reale farebbero quasi pensare ad un’astuta mossa promozionale.

Dwayne Johnson, Jason Statham e Idris Elba. Il buono, il brutto -si fa per dire- e il cattivo che si presenta dicendo “sono il cattivo”. Lo spin-off nasce dall’alchimia dimostrata da Johnson e Statham nella serie originale e la struttura ricorda quella dei crossover a fumetti dei supereroi Marvel e DC negli anni ’70 in cui le vignette erano equamente suddivise tra i due protagonisti. Se il minutaggio sullo schermo e il numero di battute di Hobbs e Shaw non è perfettamente pari, è questione di bazzecole, e nessuno dei due deve mai sovrastare l’altro.

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Chi meglio di un regista che ha in curriculum John Wick, Atomica Bionda e Deadpool può innestare l’action esasperata di Fast & Furious con un umorismo surreale che serve a tenere tutto in piedi e a non far imprecare la sospensione dell’incredulità? Ma i tre precedenti film di David Leitch avevano dalla loro il politicamente scorretto, il divieto ai minori, la violenza esplicita e numerose gag slapstick. Ora, facciamo a capirci, nessun episodio di Fast & Furious è mai stato vietato ai minori né è stato classificato PG-13, ma Hobbs & Shaw è senz’altro il titolo più family friendly della saga. Fin dal prologo col supervillain e un eccesso di gadget fantatecnologici si ha la sensazione di essere dalle parti di un film Marvel o di un G.I. Joe per ragazzini.

Nella prima parte del film assistiamo a scazzottate in bagno, in puro stile Leitch ma molto più edulcorate, paracadutismo, corse sulle vetrate di un grattacielo, inseguimenti adrenalinici tra le strade di Londra. Nulla che Tom Cruise non abbia già fatto, e anche molto meglio. Ma se Mission: Impossible è la risposta americana a James Bond, Fast & Furious, e questo spin-off in particolare, è la versione anabolizzata di entrambi. Gli sceneggiatori non ci pensano nemmeno a uscire dai cliché del genere, anzi, ci sguazzano dentro pompandoli, estremizzandoli, portandoli all’eccesso.

Sul fronte comedy, piuttosto che ricorrere alle gag visive che hanno decretato il successo di Deadpool, Leitch preferisce indulgere sui battibecchi bromance tra i due protagonisti, simpatici, ma non siamo certo ai livelli di Walter Matthau e Jack Lemmon e qualche linea di dialogo in meno poteva giovare. Il carisma di Idris Elba sgomita per uscire dalle limitazioni di un villain monodimensionale. Sul fronte girl power, Vanessa Kirby è una buona action girl ma ha anche il compito di non mettere troppo in crisi il testosterone dei protagonisti e sa trasformarsi in donzella da salvare. Eiza Gonzalez sta pochissimo sullo schermo ma si ha la sensazione che rivedremo presto il suo personaggio. La presenza di Helen Mirren è più obbligata che utile. E ci sono tre camei (neanche troppo) a sorpresa.

La scontro nella centrale nucleare di Chernobyl, con l’uso folle di rock crawler, dà la sensazione di trovarsi al cospetto dello showdown conclusivo e invece manca ancora mezz’ora di film. Il finale si trasforma in Oceania con le esplosioni e sposta l’ago del tema famiglia da Shaw e sua sorella a Hobbs e i suoi cari. Il tema sviluppato alla fine è anche avvincente, quasi metatestuale. “Niente batte il classico”, diceva Statham ne I Mercenari e l’idea è quella di affrontare l’avversario ipertecnologico alla vecchia maniera, quasi a voler dire che puoi avere tutti gli effetti digitali del mondo ma, senza un cuore e dei personaggi avvincenti, nessun film si regge davvero in piedi. Peccato che il concept vada un po’ a contraddirsi nel triello finale. Le scazzottate al rallenty sotto la pioggia sono più roba finto-postmodernista alla Zack Snyder che da stunt realistici alla John Wick.

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Fast & Furious: Hobbs & Shaw

7.2

Regia

7.5/10

Sceneggiatura

6.5/10

Cast

7.5/10

Effetti visivi

8.0/10

Colonna sonora

6.5/10

Pros

  • Scene d'azione adrenaliniche e divertenti con qualche gag riuscita
  • La chimica tra Dwayne Johnson e Jason Statham funziona sempre

Cons

  • Qualche sequenza d'azione manca d'inventiva e sa di già visto
  • Indulge un po' troppo sui dialoghi comici
  • Da Leitch ci si aspettava qualche stunt genuino in più e meno effetti digitali

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