Detective Pikachu, la Recensione – NO SPOILER

Anteprime
Andrea Prosperi
Lettore ossessivo-compulsivo, quando non è su Twitter lo trovate a scrivere articoli sulle ultime novità del mondo dei fumetti.
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Tempo di lettura: 3 minuti

Portare sul grande schermo il mondo dei Pokémon non è una gran cosa, ma farlo attraverso un live-action è una operazione davvero degna di poche produzioni. Il rischio di un risultato sotto le aspettative era alto, ma già dai primi trailer le paure dei fan si sono dissolte, lasciando una grande e febbrile attesa che arriva questa settimana a compimento. Il 9 Maggio arriva infatti nelle sale italiane Detective Pikachu, e abbiamo avuto il piacere di vederlo in anteprima, nella cornice del del parco Cinecittà World, alle porte di Roma.

Se siete arrivati a questo punto della recensione, vorrete sicuramente che il qui presente rompa gli indugi, per cui tuffiamoci nel mondo di Detective Pikachu, senza alcun rischio di spoiler!

Passato e presente

La trama è nota: in un mondo in cui vivono umani e Pokémon, il protagonista della vicenda, Tim Goodman, perde suo padre in un misterioso incidente. Unico indizio? Il Pokémon partner del suo scomparso genitore, un Pikachu con una caratteristica unica: un eloquio irriverente, che solo Tim può sentire. I due si troveranno invischiati in un vero e proprio giallo, mescolando una buona dose di umorismo con uno stile noir piuttosto inedito per una pellicola del genere.

Un racconto che riesce a non annoiare, con un ritmo incalzante e la componente commedia in grado di arricchire il tutto. Se vi aspettate una classica storia Pokémon fatta di lotte tra le celebri creature, sappiate che Detective Pikachu è tutt’altro: è un viaggio di formazione all’interno del fantastico mondo dei mostri tascabili, in un vero e proprio mescolarsi di situazioni e generi differenti. Ciò che salta all’occhio all’appassionato, in questo eterogeneo mix, è la capacità di rispettare la tradizione, recuperando miti e leggende di questa sub-cultura, aggiungendo nuovi elementi, con il pregio di riuscire a non stonare, ma ad amalgamarsi, dando vita a diverse situazioni inedite destinate a diventare cult per il mondo Pokémon.

Caffè

Il cast “umano” è decisamente poco esteso, in una vicenda che ruota essenzialmente intorno ad un piccolo gruppo di personaggi. Una scelta che premia l’approfondimento dei singoli, riuscendo a creare degli interessanti intrighi e colpi di scena anche senza aumentare questo numero.

Difficile per ora dare un giudizio su Ryan Reynolds, nel ruolo del Pokémon protagonista della vicenda, Pikachu, essendo lui doppiatore nella pellicola, e finendo così per essere doppiato, in italiano, da Francesco Venditti (come nella saga di Deadpool), protagonista di un’ottima performance. Buona prova invece per Justice Smith nel ruolo di Tim, riuscendo ad interpretare un personaggio da diverse sfaccettature, senza risultare banale o scontato. La regia di Rob Letterman non si distingue invece per originalità, ma porta un buon compito a casa, aiutato da un’ottima fotografia e da una buonissima resa della CGI.

Sogni

Detective Pikachu dona sogni ad occhi aperti, proprio grazie alla grande efficacia scenica. Scenografie e Pokémon sono infatti studiati per non risultare artificiosi all’interno di questo live-action, ma sfruttano un design in grado di portare sul grande schermo molti elementi del mondo Pokémon, dalle architetture agli ambienti, rendendo le creature a dir poco veritiere, lasciando allo spettatore la sensazione di sognare un mondo abitato dalle icone della propria infanzia (e anche oltre!). Il risultato finale è quello di mostrare cosa accadrebbe se i Pokemon fossero reali, tra azione e gag, in maniera a tratti anche auto-ironica.

A questo punto non c’è bisogno di dire altro: preparatevi a correre al cinema, per vivere una nuova avventura, tra risate e azione, insieme ad un Pikachu caffeinomane e al suo impacciato partner!

Detective Pikachu arriva nei cinema italiani dal 9 Maggio.

Detective Pikachu

7.7

Sceneggiatura

7.5/10

Regia

7.5/10

Cast

7.5/10

Colonna sonora

7.5/10

CGI e Scenografia

8.5/10

Pros

  • Design e scenografie di ottimo livello
  • Un buon mix di tradizione e novità

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