Cotto e Frullato Z The Crystal Gear, la recensione – NO SPOILER

Cinema
Luca Paura
Sin da piccolo, la bravura nella nullafacenza lo ha portato ad appassionarsi alla scrittura e ai videogames. In questo modo è riuscito ad entrare in mondi fantastici e straordinari da esplorare, fino a quando non si è buscato una freccia nel ginocchio.

Sin da piccolo, la bravura nella nullafacenza lo ha portato ad appassionarsi alla scrittura e ai videogames. In questo modo è riuscito ad entrare in mondi fantastici e straordinari da esplorare, fino a quando non si è buscato una freccia nel ginocchio.

Tempo di lettura: 3 minuti

Cotto e Frullato, la webserie ideata da Paolo Cellammare e interpretata da Maurizio Merluzzo, è giunta alla sua conclusione, e come finire una webserie nata nel migliore dei modi? Semplice, con un film d’azione completamente finanziato dai fan grazie ad un operazione di crowdfunding che ha raggiunto la cifra di 41700 euro, una cifra irrisoria per fare un lungometraggio cinematografico, ma in mano alle persone giuste, pochi spiccioli possono trasformarsi in un lavoro pazzesco, e questo è il caso di Cotto e Frullato Z The Crystal Gear.

REGIA, SCENEGGIATURA ED EFFETTI VISIVI

Partiamo subito parlando del lato tecnico di questo film, diretto da Paolo Cellammare, la pellicola dimostra di non avere nulla da invidiare alle grandi produzioni nostrane, anzi riesce letteralmente a tirare fuori i muscoli grazie a una regia frenetica, che non lascia un attimo di respiro nelle scene d’azione, grazie anche al montaggio che si dimostra molto serrato, e in alcuni momenti fin troppo serrato, ed a un occhio meno attento potrebbe far facilmente perdere alcuni passaggi. La regia mostra il meglio di se nelle scene tipiche della serie, con il personaggio di Maurizio Merluzzo che cucina le sue ricette improvvisando molte battute, anche qui il montaggio è serrato, ma molto meno che nelle scene d’azione e cattura i momenti migliori e divertenti. Ma ciò che rende la pellicola una piccola perla da non perdere, è la sceneggiatura. La trama, direttamente collegata agli eventi della seconda stagione di Cotto e Frullato, ne rappresenta la naturale conclusione, riuscendo a dare spazio a tutti i personaggi coinvolti, sviluppandoli maggiormente e facendoci affezionare ad ognuno di loro, anche se alcuni personaggi visti precedentemente nella serie non sono apparsi e avrebbero meritato dello spazio in più, come la coppia di poliziotti interpretati dai TheShow. Parlando degli effetti visivi, nonostante il budget risicato, riescono a essere convincenti e sopratutto ben amalgamati nell’ambiente, che film di questo tipo è insolito, e ciò non può che essere un pregio.

PERSONAGGI

L’ennesimo fattore che rende questo film memorabile sono i personaggi, partendo dal protagonista, ovvero lo Chef Maurizio, interpretato da Maurizio Merluzzo, ormai perfettamente calato nella parte. Il protagonista risulta sempre simpatico anche nelle situazioni di pericolo, grazie a delle battute, spesso politicamente scorrette e dissacranti, ben scritte e mai banali, ma l’attore da il meglio di se nelle scene di cucina, dove gli viene data totale libertà di improvvisazione. Ma non c’è solo Maurizio, ci sono anche i personaggi di Poplaski, interpretato da Tommaso Caporali, e del suo avvocato, interpretato da Gianandrea Muià, a supportarlo riuscendo a non rimanere nell’ombra e a emergere grazie a una loro ottima interpretazione e scrittura nella sceneggiatura. Ma anche dalla parte dei cattivi ci sono state delle sorprese, con un Nino SeiSeiSei magnificamente carismatico, odioso e completamente fuori controllo, reso tale anche dal grande lavoro di colui che lo interpreta, che non essendo un attore professionista, è riuscito a renderlo memorabile agli occhi del pubblico. Deficita però il personaggio di Patrizio, aiutante di Nino, che nonostante provi a uscire fuori dall’ombra del suo capo, non riesce a emergere, nonostante abbia dei momenti anche molto importanti ed essenziali per lo svolgimento della trama.

IN CONCLUSIONE

L’Italia in questi ultimi anni, per quanto riguarda il cinema, non ha brillato molto in fatto di qualità, nonostante ci siano state delle eccezioni, sopratutto in questi ultimi anni, e con Cotto e Frullato Z The Crystal Gear, abbiamo avuto la dimostrazione che il nostro modo di fare cinema può essere ancora molto valido e al passo coi tempi, senza nemmeno spendere una cifra enorme. Ciò che bisogna principalmente fare per cambiare le cose è supportare progetti di questo tipo, in modo da farli arrivare alle orecchie delle grandi case di produzione. Se ne avete la possibilità, andate a vedere questo film, perché, da piccola produzione che è, merita davvero tutto il supporto possibile e chissà se magari, in futuro, il cinema italiano ci porterà altre perle di questo tipo.

 

 

9

Regia

8.5/10

Sceneggiatura

9.0/10

Effetti Speciali

9.0/10

Colonna sonora

9.5/10

Pros

  • Maurizio Merluzzo totalmente in parte
  • Trama accattivante e divertente
  • Un Villain molto carismatico

Cons

  • Combattimenti migliorabili
  • Montaggio troppo serrato in alcune scene

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