C’è ancora speranza per i sequel di Valerian?

Cinema
Matteo Ivaldi
Amante delle storie in ogni forma, ha affittato un emisfero del cervello a mondi immaginari. Avendo passato l'infanzia tra navi spaziali, Tolkien e Final Fantasy non può più fare a meno di flirtare con la fantascienza, la letteratura e i videogiochi. Talvolta può sembrarvi distratto, in realtà è probabile che stia facendo scorrere scene assurde nella sua testa con tanto di titoli di coda.

Amante delle storie in ogni forma, ha affittato un emisfero del cervello a mondi immaginari. Avendo passato l'infanzia tra navi spaziali, Tolkien e Final Fantasy non può più fare a meno di flirtare con la fantascienza, la letteratura e i videogiochi. Talvolta può sembrarvi distratto, in realtà è probabile che stia facendo scorrere scene assurde nella sua testa con tanto di titoli di coda.

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Valerian e la Città dei Mille Pianeti, il film diretto da Luc Besson tratto dalla serie di fumetti francesi di fantascienza Valérian et Laureline di Pierre Christin e Jean-Claude Mézières, è stata la produzione indipendente più costosa di tutti i tempi con un budget di 198 milioni di euro, stracciando il record di quasi 130 milioni raggiunto da Cloud Atlas delle sorelle Wachowski nel 2012.

Sfortunatamente Valerian si è rivelato un cospicuo flop al botteghino quest’anno, incassando poco più dei costi sostenuti – 225 milioni – soltanto grazie alla tiepida accoglienza sul mercato cinese; nei territori americani è riuscito a racimolarne appena 40,5 fuoriuscendo presto dalle classifiche dei box office mondiali. Con un break-even (la cifra necessaria ai produttori per giustificare il film come un successo) fissato intorno ai 400 milioni, la tanto desiderata opera di Besson ha visto naufragare la speranza di riuscire a trasformarsi in una trilogia completa come auspicato dal regista.

Secondo quest’ultimo, tuttavia, esiste ancora una possibilità che la storia possa proseguire senza ricorrere a formati più economici come l’animazione in computer grafica: un ipotetico sequel di Valerian, che Besson ammette di avere già sceneggiato, verrebbe a costare molto meno dell’episodio originale.

Il costo dipende dalla storia“, ha rivelato Besson. “Quella del secondo è molto meno esigente in termini economici. Il terzo finirebbe invece a costare come il primo. Ma tutto dipende dalla storia, i costi non aumentano solo perché lo desideri tu. Sono legati a cosa vuoi raccontare. Il secondo costerebbe comunque molto di meno. La storia è diversa e ci sarebbero alcuni elementi che abbiamo già inserito nel primo film, di cui siamo già a conoscenza.”

Besson è attualmente impegnato nella realizzazione di Anna, un thriller a budget contenuto (30 milioni di dollari) interpretato da Helen Mirren, Cillian Murphy e Luke Evans. Il regista francese ha anche terminato la sceneggiatura di Lucy 2, il sequel del film con Scarlet Johansson che diresse nel 2014 e venne accolto molto bene al box office, la cui produzione dovrebbe cominciare a breve. Se questi nuovi progetti incontreranno i favori del pubblico e verranno elaborati piani per contenere i costi necessari a proseguire le avventure di Dane deHaan e Cara Delevingne, potremmo ancora sperare in un sequel di Valerian.

Fonte: Collider 

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