Black Panther e l’Oscar, Bret Easton Ellis contro le nomination

Cinema
Giancarlo Fusco
Laureato in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche ma da sempre affascinato dal mondo della scrittura. Autore del libro "Alla Ricerca del Natale Perduto". Adoro l’Universo Marvel e DC, Harry Potter, il cinema e per il resto, mi scoprirete!

Laureato in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche ma da sempre affascinato dal mondo della scrittura. Autore del libro "Alla Ricerca del Natale Perduto". Adoro l’Universo Marvel e DC, Harry Potter, il cinema e per il resto, mi scoprirete!

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Il grande successo per Black Panther ha portato diritto alle nomination per l’Oscar 2019. Il cinecomic, come ben noto, è stato promosso a pieni voti dalla critica oltre che dal pubblico. Il resto è storia, così come lo è anche la nomination come miglior film. Questo riconoscimento è stato ulteriormente confermato dal SAG Award ottenuto come miglior cast d’insieme, dimostrando quindi che il film può competere addirittura per la vittoria finale dell’Oscar. Se da una parte, però, c’è chi gioisce per queste notizie, dall’altra c’è chi, invece, storce il naso considerando addirittura Black Panther ‘fuori posto’. Ad esser di questo avviso, su tutti, è lo scrittore e sceneggiatore Bret Easton Ellis venuto alla ribalta soprattutto per Le Regole dell’Attrazione, American Psycho e The Canyons.

Lo scrittore nel recente episodio del suo podcast ha criticato aspramente la presenza di Black Panther tra i film candidati all’Oscar. Ecco il suo pensiero: «Nessun film supereroistico ha mai ottenuto una nomination come miglior film prima d’ora. Ma credetemi: la Disney sta facendo di tutto perché ciò accada. E questo nonostante nessuno che io conosca, là fuori a La La Land, lo ritenga un film così buono. Eppure lo sostengono come film inclusivo. La stampa d’intrattenimento e gli studios stanno vendendo il concetto che Black Panther sia un grande film, una grande opera d’arte cinematografica che non può essere ignorata. E questo concetto ci viene inculcato, l’unica cosa che possiamo fare è sorridere increduli. O forse comprendere che si tratta semplicemente del momento storico in cui siamo rimasti intrappolati. Uno scherzo, una bufala. È una fake news, gente».

Ellis punta il dito soprattuto contro l’Academy rea, a suo avviso, di aver assegnato tutti questi riconoscimenti a Black Panther: «È così importante per loro. Stanno facendo uno sforzo incredibile, e completamente fatuo, verso l’inclusività e la diversità. Come se inclusività e diversità avessero qualcosa a che fare con il premiare i meriti di un film. Certo, questa è la cultura verso la quale gli Oscar stanno spingendo, e mi dà la nausea».

Beh, Bret Easton Ellis ci è andato giù pesante. A questo si può aggiungere solo un’ultimissima cosa. Talvolta creare podcast del genere potrebbe portare più visibilità di quanto la si è avuta fino ad ora. Black Panther, a tal proposito, sta dunque giovando anche visibilità dello sceneggiatore. Altro successo per il blockbuster targato Marvel

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