Batman: Hush Recensione, un complotto per il Cavaliere Oscuro

Cinema
Stefano Dell'Unto

Tempo di lettura: 4 minuti

Batman deve entrare in azione per salvare un bambino sequestrato da Bane. Scoprirà che è solo la punta dell’iceberg di un enorme complotto che coinvolge molti dei suoi avversari. Coadiuvato dai suoi alleati e da Catwoman, il Cavaliere Oscuro deve scoprire chi si cela dietro le bende del misterioso mastermind che si fa chiamare Hush.

Titolo originale: Batman: Hush
Genere: animazione, supereroi, azione
Regia: Justin Copeland
Cast: Jason O’Mara, Jennifer Morrison, Sean Maher, James Garrett, Maury Sterling, Peyton List, Jerry O’Connell, Rebecca Romijn, Jason Spisak, Hynden Walch, Rainn Wilson, Geoffrey Arend
Paese: USA
Durata: 81 min.
Casa di produzione: Warner Bros. Animation
Distribuzione Italia: Warner Bros.
Data di uscita Italia: 20 agosto 2019 (Infinity)
Data di uscita USA: 20 luglio 2019

Hush è una story-arc in dodici numeri, scritta da Jeph Loeb e disegnata da Jim Lee, con la quale la DC Comics rilanciò la serie regolare di Batman tra il 2002 e il 2003. Loeb si era distinto con la sontuosa graphic novel La lunga notte di Halloween e il suo sequel, Vittoria oscura, che rileggevano i primi anni d’attività del Cavaliere Oscuro. Entrambe le storie erano strutturate nello stesso modo. In ogni capitolo, Batman doveva affrontare un diverso villain mentre, sullo sfondo, si muoveva un killer misterioso che il detective doveva smascherare. Hush segue la medesima falsariga ma con meno fervore autoriale, calata nel contesto della serie regolare e delle esigenze editoriali e di continuity, un manifesto programmatico che serve a mettere in mostra i lati più accattivanti del bat-universe per attirare nuovi lettori.

La sceneggiatura di Loeb è soprattutto un pretesto per esaltare il tratto di Jim Lee, autentica superstar del fumetto supereroistico a stelle e strisce, uno di quelli che tentò di affrancarsi dallo strapotere DC e Marvel fondando la Image Comics con altri celebri disegnatori e divenne il proprietario della sottoetichetta Wildstorm. Quando le vendite iniziarono a calare, fu costretto a tornare all’ovile e la Wildstorm venne acquistata dalla DC di cui Lee è oggi co-editore. Hush è una storia studiata a tavolino per permettere al disegnatore di interpretare quanti più personaggi possibile, esibendo granitici titani in costume e supereroine morbide e procaci in splash-page singole e doppie, alcune delle quali sono diventate iconiche e immediatamente riconoscibili, vengono utilizzate come poster per eventi fumettistici o sono state tradotte in statue da collezione.

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Sul piano della continuity ci sono tre elementi importanti: l’evoluzione del rapporto tra Batman e Catwoman (non vi riveleremo come), la rivalutazione di uno dei villain storici del Cavaliere Oscuro (non vi riveleremo quale) che torna in Serie A dopo troppi anni relegato a fare la mezza cartuccia, e l’introduzione di Thomas Elliot, geniale neurochirurgo e figura fraterna di Bruce Wayne che assumerà un ruolo sempre più rilevante nel prosieguo. L’adattamento animato direct-to-video della collana DC Universe sintetizza l’opera in un’ottantina di minuti e ne rispetta i punti salienti, cambiando poche cose insignificanti – Bane al posto di Killer Croc nel sequestro iniziale – e togliendone altre – l’uscita di scena di Harold, meccanico muto e gobbo di Batman, totalmente assente nella trasposizione.

La carenza fondamentale sta nel comparto grafico che non riesce a tradurre il tratto di Jim Lee con la medesima potenza espressiva. Personaggi e scenografie non riempiono lo schermo, non hanno quella portata e quell’aura più grande della vita stessa e si conformano alle convenzioni estetiche dei recenti film della collana DC Universe. Dopo una sfilza di titoli diretti alternativamente sempre dagli stessi due registi, Sam Liu e Jay Oliva, che hanno fatto scadere la serie nel manierismo e nella monotonia, c’è finalmente un nome nuovo, Justin Copeland, ma i risultati non sono molto migliori. Ci prova a cercare l’angolazione d’inquadratura e il movimento di camera per dare maggior forza alle scene d’azione e alle sequenze potenzialmente più epiche ma è la concezione artistica di base ad essere troppo debole.

E’ un peccato perché c’è il rischio che questa collana rischi di spegnersi nell’anonimato e nella confusione. I film d’animazione DC Universe sono nati nel 2007 per cercare di riempire almeno in parte un vuoto, la necessità dei fan DC di trasposizioni cinematografiche soddisfacenti in un periodo in cui, a parte Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan, i live-action – Superman Returns, Green Lantern, Jonah Hex – erano un buco nell’acqua dietro l’altro. Ora, dopo la falsa partenza con l’equivoca trilogia di Zack Snyder, il DC Universe cinematografico sembra aver trovato l’abbrivio giusto con Wonder Woman, Shazam! e Aquaman e di questi adattamenti animati si sente sempre meno il bisogno. O si trova un modo per ripensare la serie, magari dandole una connotazione sperimentale – si pensi a Spider-Man: Un nuovo universo – oppure potrebbe perdere la sua ragion d’essere.

NerdPlanet consiglia...
Se volete recuperare il fumetto originale, lo trovate qui.

Batman: Hush

5

Regia

5.0/10

Sceneggiatura

5.5/10

Cast

6.0/10

Animazione

4.5/10

Colonna sonora

4.0/10

Pros

  • Per i fan del fumetto originale, si tratta di un adattamento tutto sommato fedele, con poche trascurabili variazioni

Cons

  • Il dipartimento artistico non riesce a tradurre il tratto di Jim Lee con la medesima potenza e l'adattamento non ha la portata visiva adeguata
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