Bad Boys for Life – Recensione del nuovo film con Will Smith

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Bad Boys for Life torna al cinema con uno scoppiettante e quanto mai coerente terzo capitolo. Al timone della regia, non più Michael Bay, (qui in un’altra veste, poi vedrete quale) ma Adil el Arbi e Bilal Fallah. Il film, prodotto da Will Smith che lo vede ritornare in coppia con Martin Lawrence anche come attore, vede le aggiunte nel cast di Vanessa Hudgens, Paola Munez e Kate Del Castillo. Il film uscirà in sala il 20 febbraio 2020.

Bad Boys For Life

Ritorno all’action

Will Smith e Martin Lawrence tornano ad essere rispettivamente Mike e Marcus, i Bad Boys per eccellenza della polizia di Miami. Il duo si reimmerge nelle parti di questo simpatico e malinconico buddy-movie con degli echi di Michael Bay ma poche sfumature nella trama. Marcus agogna la pensione e il riposo, mentre Mike vuole rimanere in pista e restare un “Bad boy for life“. Quando le acque sembrano ormai calme e Marcus ottiene il famigerato ritiro dall’azione, ecco spuntare una nuova minaccia. Una vendetta di Isabel Aretas e suo figlio, faranno tornare Mike e Marcus col distintivo per un’ultima volta(?).

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Bad Boys for Life

Chiudere una trilogia

Il problema con Bad Boys for Life è quello che, come ogni secondo sequel, ha il dovere di chiudere una trilogia o, per lo meno, fare un ricambio generazionale per futuri film, sequel o spin-off che saranno. Questo terzo capitolo, cerca di riprendere le atmosfere e le situazioni tanto care ai fan della saga e in parte, ci riesce. Gli sketch tra Lawrence (il personaggio meglio scritto e meglio interpretato in questo film) e Will Smith (molto più Smith che Mike) funzionano moltissimo e sono le parti più divertenti dei film. Il resto dei personaggi sono solo un contorno e fungono solo da “compagnia” alla coppia che regge già tutto il film da sola. Alcuni espedienti di trama sono telefonati e questo rende la fruizione del film godibile solo per quanto riguarda le scene d’azione o di comicità. E non sono poche.

 

La Regia

Sebbene questo sequel porti degli echi molto forti da Michael Bay come il montaggio decisamente  serrato (forse anche troppo, in scene che dovrebbero essere drammatiche), Arbi e Fallah trovano una loro estetica e fluidità nella regia, riuscendo a confezionare un buon action degno dei suoi predecessori. Le loro scene d’azione hanno ottimi combattimenti e tagli decisamente dinamici che permettono la visione intera dell’azione, soprattutto nei combattimenti corpo a corpo. Gestiti in maniera ottima anche gli sketch tra Larence e Smith.

Bad Boys for Life – Cos’è che non va nel film?

Purtroppo di fronte al terzo capitolo di Bad Boys for Life, ci troviamo di fronte ad un film che sfrutta una canovaccio già visto e i protagonisti finiscono per fare dei paternalismi da boomer alle nuove generazioni. La squadra A.M.M.O. che segue l’operazione col duo, è composta per la maggior parte da giovani attori (tra cui la Hudgens) e questo crea un contrasto generazionale tra i due protagonisti e il resto della squadra. Ogni loro dialogo diventa un battibecco su come i “vecchi” metodi siano i migliori, di come le tecnologie siano superflue e di come Mark e Marcus abbiano molto da insegnare ai millennnials. Questo discorso può far presa, purtroppo, solo su un pubblico di appassionati di Will Smith e della saga, ma non su un target giovanile a cui questo film vuole e dovrebbe puntare.

Bad Boys for Life

Tirando le somme possiamo dire che Bad Boys for Life è un film che intrattiene, nonostante i suoi effetti visivi mediocri e le sue prediche da anziano. La trama si nasconde dietro un nostalgico sguardo ai tempi andati e all’action fracassone, ma la regia difende bene il film che, a parte delle sbavature di storia, riesce a posizionarsi come uno dei sequel, meglio riusciti per un franchise. La sua coerenza coi film precedenti fa mettere da parte lo sguardo critico e apre di più ai fan di vecchia data, che possono tornare a divertirsi e a fare i Bad Boys.

 

Bad Boys for Life

6.2

Regia

7.0/10

Trama

5.0/10

Cast

7.0/10

Colonna Sonora

7.0/10

Effetti Visivi

5.0/10

Pros

  • Regia dinamica
  • Ottima chimica del duo
  • Scene d'azione iconiche
  • Tempi comici giusti

Cons

  • Montaggio troppo serrato
  • Trama Scontata
  • Effettivi Visivi approssimativi
  • Personaggi complementari poco caratterizzati

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