Avengers: Endgame – Il montatore parla delle morti alternative di Iron Man

Cinema
Alessio Lonigro
Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

Nato nel 1999 a Bari, comincia a leggere fumetti a partire dal 2007, in piena Civil War. Ma è dal 2012 che nasce il suo amore definitivo per una delle più importanti case editrici di sempre: la Marvel. Non importa se si parli di film, fumetti o serie TV... Alessio e la Casa delle Idee sono una cosa sola!

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Tra i momenti più iconici di Avengers: Endgame occorre ricordare, senza dubbio, la scena in cui Tony Stark/Iron Man usa il potere delle Gemme dell’Infinito per riportare indietro metà della popolazione esistente, sacrificando la propria vita e sconfiggendo definitivamente l’esercito di Thanos. In una recente intervista con Collider, il montatore dei film dei fratelli Russo, Jeff Ford, ha parlato delle numerose morti alternative del personaggio che sono state partorite sul set dall’improvvisazione di Robert Downey Jr.

È questo il modo in cui lavora Robert, spesso gli piace esplorare. Gli piace provare cose differenti. E perché è un attore intuitivo, e gli piace farlo davanti alla telecamera nel caso in cui prova qualcosa di speciale. Molto spesso lo fa. Quando stavamo montando il finale del film e abbiamo girato l’ultimo momento di Tony, abbiamo provato una serie di opzioni diverse. Robert aveva diverse idee… Gli abbiamo dato spazio per farlo. Joe e Anthony sono grandiosi quando si tratta di improvvisazione. Abbiamo girato una serie di perfomance diverse per il suo ultimo momento. Alcune di queste erano folli. Alcune di queste non le avremmo mai usate.

In una versione, Thanos non avrebbe nemmeno detto niente. Aveva il Guanto. Lo avrebbe guardato come per dire ‘Ti ho preso’ e avrebbe schioccato le dita. Poi lo avrebbe guardato e non ci avrebbe creduto. Si sarebbe girato verso Tony, il quale avrebbe alzato la propria mano e schioccato le dita. Era meraviglioso. Funzionava davvero, davvero bene. Ciò che abbiamo capito, tuttavia, è che Thanos avesse bisogno di un proprio arco narrativo in Endgame. Il suo arco riguarda il senso di ineluttabilità.

Nella storia che abbiamo raccontato la concezione di Thanos è ‘Non importa quante volte proverete a fermarmi. Potete viaggiare nel tempo, potete fare tutte queste cose, ma non vincerete mai’. È un senso del destino, un ‘Sarò sempre io il vincitore’. Loro però cercheranno di disfare quel destino. Andranno contro ciò che è successo. Affinché il film avesse una coerenza tematica, nel finale Thanos avrebbe dovuto dire ‘Ve lo avevo detto. Non potete vincere’, e Tony avrebbe risposto ‘Ma possiamo’.

SINOSSI
Dopo i devastanti eventi di Avengers: Infinity War (2018), l’universo è in rovina a causa degli sforzi del Titano Pazzo, Thanos. Con l’aiuto degli alleati rimasti in vita dopo lo schiocco, gli Avengers dovranno riunirsi ancora una volta per annullare le azioni di Thanos restaurando così l’ordine nell’universo una volta per tutte, a costo delle conseguenze che tutto ciò potrebbe portare.

Fonte: ComicBook.com

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