Animali fantastici 2: I crimini di Grindelwald, la Recensione – NO SPOILER

Cinema
Giulia D’Onofrio
Blogger, scrittrice, editor. Vive con una tazza di tè in una mano e una penna nell'altra, assolutamente convinta che le storie possano cambiare il mondo.

Blogger, scrittrice, editor. Vive con una tazza di tè in una mano e una penna nell'altra, assolutamente convinta che le storie possano cambiare il mondo.

Tempo di lettura: 5 minuti

Finalmente ci siamo: dopo tanta attesa, il secondo episodio di Animali Fantastici, targato J. K. Rowling, è arrivato sul grande schermo. Vi ricordo che i film saranno cinque, quindi saremo qui a parlarne ancora per tanto, tanto tempo. Una bella notizia per alcuni, non tanto piacevole per altri. Ci sono due scuole di pensiero: chi è contento di qualunque cosa esca di nuovo e chi vorrebbe qualcosa un po’ più di qualità. E noi? Da che parte stiamo? Continuate a leggere la recensione di I crimini di Grindelwald e lo scoprirete!

In punta di bacchetta

Non è una sorpresa scoprire come inizi il film: la fuga di Grindelwald dal Ministero della Magia. L’avevamo già visto intessere la trama del suo complotto, da qualche parte doveva pur uscire. La cosa che subito ci colpisce, in netto contrasto con il primo film, è la massiccia dose di azione presente già dai primi minuti.

Grindelwald mostra subito il suo potere, mettendo in luce anche la stupidità di un Ministero della Magia che, trasportando un super cattivo, non pensa neanche per un attimo di attivare qualche protezione speciale. Avete la magia e la state usando male. In più, siete un vero e proprio esercito, se magari faceste un tantinello più di attenzione… Ma vabbè, doveva andare così.

Seguiranno, come detto, molte azioni scenografiche, combattimenti e incantesimi che, devo ammetterlo, fanno scendere una lacrimuccia piacevole. Le scene più evocative, e quella più magica, hanno come protagonista Grindelwald, che riesce a rendere spettacolare anche una battaglia “di mezzo”, più di quanto sia riuscito persino Voldemort con quella finale della saga principale. E questo è un grosso punto a favore.

Nuovi personaggi

Una delle cose migliori del film è senza dubbio l’aggiunta di diversi personaggi. Nella saga principale, proprio la caratterizzazione e i legami fra di essi sono stati la forza trainante di tutto. In Animali Fantastici troviamo questa attiva partecipazione, certo, ma essa rimane un po’ pallida nella costruzione. Non c’è la caratterizzazione che siamo abituati a vedere e i tempi sono fin troppo veloci nel presentarci i rapporti fra loro, tanto quanto sono lenti quelli della trama principale, che continua a muovere personaggi qua e là senza arrivare a niente.

Non fraintendetemi, ci sono alcuni personaggi davvero azzeccati, primo fra tutti il Silente di Jude Law e lo stesso Grindelwald, ma il resto è scialbo e mal pensato.

Chi non aspettava l’entrata in scena di Leta Lestrange? Tutti, ma davvero tutti, e mi dispiace dire che, nonostante alcuni colpi di scena abbastanza carini, il personaggio sia totalmente inutile e con una caratterizzazione tanto pessima da fartelo dimenticare appena terminata una scena con lei presente.

Nagini è un altro dei protagonisti messo lì per comparsa, sembra quasi l’animaletto da compagnia di Credence, anche lui davvero sottovalutato come personaggio. Capisco che sia solo il secondo capitolo della saga, ma, forse, a questo punto, diminuire i capitoli e rafforzare gli altri potrebbe essere la scelta migliore.

L’ultima che vi cito è Queenie: apprezzatissima dalla sottoscritta nel primo film, insieme a Jacob, in questo finisce a fare la scema senza cervello e in modo così sciocco da non strapparti neanche una risata (cosa che invece, per fortuna, fa Jacob, anche se con molta fatica).

Cosa manca

Credo sia la domanda del momento: cosa manca davvero a questa saga? Perché, devo ammetterlo, l’atmosfera (non sempre) e la cura dei dettagli “magici” c’è. Manca la profondità, dei personaggi e della trama. Sembra che gli sceneggiatori cerchino di allungare una solfa che potrebbe essere risolta in un film solo. E questo, da fan, posso dire che è frustrante davvero. Potrebbero dare molto di più, calarci lentamente nel mondo fatto di magia che tutti conosciamo, senza la freddezza e il tono da soap opera di alcune parti.

Già, perché, tra una scena di azione e l’altra, tentano di farci comprendere i legami fra i personaggi, ma lo fanno in modo così veloce che non riesci a farti coinvolgere. Il rapporto controverso tra Leta, Newt e il fratello di Newt, ad esempio, ci lascia completamente fuori. Lei fa la parte del fantasma che vaga qua e là e soffre per tutto il film e Newt si comporta da bambino di tre anni, facendo battute sciocche per conquistare Tina, per cui, lo sappiamo, ha una cotta dal primo film. Di Tina non parliamo proprio, è probabilmente il personaggio più inutile del film.

Cosa funziona

Qualcosa funziona, dobbiamo essere oggettivi. Posso fare un nome fra tutti: Silente. Già, non è Newt, il protagonista, a tirare avanti la baracca, per dirla in maniera simpatica. Silente ci appare come più giovane, ma ha già quel carattere da grande pensatore che siamo abituati a vedere ed è così piacevole ritrovarlo che alza il punteggio del film da solo. Jude Law magistrale nell’interpretazione, ha centrato in pieno il personaggio.

Certo, se solo gli sceneggiatori fossero stati in grado di creare una sottotrama migliore…

Il legame con Grindelwald è controverso e terreno di grandi battaglie, interiori e non. Dopo la dichiarazione della Rowling sull’omosessualità di Silente, siamo curiosi di capire se uscirà qualcosa nei film, o se invece lasceranno le cose come stanno, riducendo il tutto alla “semplice” magia.

Anche la cura dei dettagli negli incantesimi e nei costumi è sempre all’altezza e non delude mai. Il Ministero della Magia, entrate per soli maghi comprese, è affascinante come poche cose e il tornare ad Hogwarts, anche se per pochi istanti, ci riporta al noi bambino.

In conclusione

Animali Fantastici è sicuramente un film gradevole, se si guarda con occhi esterni. Di tinte molto più dark del primo, non riesce però a calarci nell’atmosfera di Parigi come dovrebbe. Siamo ben lontani dal potere evocativo della saga principale e non soltanto per la mancanza dei personaggi che siamo abituati a vedere. Mentre in Harry Potter lo spettatore cade preda della magia di Hogwarts e dei suoi segreti, in Animali Fantastici rimane fuori, seduto sulla poltrona, esterno ai fatti e troppo lontano da quanto è abituato ad essere in film come questi.

Non voglio dire che sia tutto da buttare, ma spero vivamente che, avvicinandoci al fulcro della storia, gli sceneggiatori riusciranno a riaccendere quell’interruttore che è riuscito a farci amare la saga principale. Vi do un consiglio: Lumos!

Animali Fantastici e Dove Trovarli: I Crimini di Grindelwald

0.00
6.8

Regia

6.0/10

Sceneggiatura

5.0/10

Cast

8.0/10

Effetti speciali

8.0/10

Colonna sonora

7.0/10

Pros

  • Battaglie magiche fantastiche
  • Silente e Grindelwald favolosi

Cons

  • Tanti personaggi, poca caratterizzazione
  • Trama lenta

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