A Play, nasce un evento dedicato agli attori professionali

Giochi da tavolo
Redazione
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Sorride il mercato del gioco da tavolo Il settore sta vivendo una fase di crescita e non risente della concorrenza del mondo digitale. Ogni anno vengono pubblicati oltre 800 nuovi titoli.

A Play Trade, in programma il 6 aprile, il meglio della produzione italiana, incontri tra autori, case editrici, disegnatori, distributori, gestori di negozi. Per la prima volta in Italia si terrà un evento dedicato esclusivamente agli attori professionali del gioco da tavolo: un’intera giornata, il prossimo 6 aprile, con oltre 20 incontri a tema e 5 sale dedicate in cui editori, autori, associazioni, negozianti e giornalisti potranno confrontarsi su presente e futuro del settore.

Si chiamerà Play Trade ed è l’appuntamento ‘business’ di Play-Festival del Gioco, la più grande manifestazione italiana dedicata al gioco da tavolo in scena a Modena Fiere il 6, 7 e 8 aprile. Per celebrare la decima edizione Play ha arricchito il già ampio programma con tre novità: una giornata in più di apertura, il nuovo padiglione Play Kids che allarga l’offerta anche a più piccoli e l’evento Play Trade.

Si studieranno strategie economiche, si scopriranno nuovi talenti, si discuterà insomma di affari” sottolineano gli organizzatori. “In passato a Play, come nelle altre Fiere, questi momenti di business erano estemporanei. Con Play Trade finalmente avranno un contenitore dedicato e una forma strutturata.

GOLDEN AGE

Il quotidiano “The Guardian” ha raccontato della rivincita che negli Stati Uniti sta vivendo il mercato dei giochi da tavolo,tanto da definire gli ultimi anni come “Golden Age”, l’età dell’oro di un settore di cui troppo presto si è paventata l’estinzione sotto i colpi dell’era degli smartphone e della realtà virtuale dei nuovi videogames. E invece tabelloni, dadi e carte sono duri a morire e sono protagonisti di un mercato che anche in Italia non conosce crisi, con un giro di affari, tra mercato diretto e indotto, stimato intorno ai 100 milioni di euro e una catena di novità che ogni anno produce centinaia di titoli. Altro che passatempo o hobby vintage, il settore è vivo e dinamico e alla continua ricerca di talenti, nuove soluzioni e spazi di confronto. Un’esigenza che ha spinto gli organizzatori di Play – Festival del Gioco, a concepire un programma (e un’intera giornata) destinata esclusivamente agli attori professionali del mondo dei giochi da tavolo.

Ad oggi gli iscritti a Play Trade hanno già superato quota duecento e sono oltre venti le case editrici che hanno una propria postazione per lo Speed Date: una formula che consente agli autori di presentare in cinque minuti agli editori i loro nuovi prototipi. A testimoniare l’unicità dell’occasione di “scouting” anche la presenza di un docente universitario che insegnerà le strategie più efficaci per presentare quanto ideato. “È uno degli appuntamenti più importanti e maggiormente richiesti sia dalle aziende che dagli autori – confermano gli organizzatori – Nessun evento ad oggi offre questa possibilità di incontro tra tutti gli attori in un unico contesto e in così poco tempo”. Il messaggio che arriva dal settore dei giochi da tavolo è chiaro: si cercano talenti per produrre nuovi prodotti perché gli appassionati crescono e sono a caccia di novità.

NUMERI

D’altronde sono gli stessi indici economici a confermare la “goldenage” che non sembra conoscere confini: in Cina – secondo l’amministratore delegato di una delle maggiori case editrici – il giro di affari ha raggiunto quota 400 milioni di euro e tra due anni toccherà quota 600 milioni; nel Regno Unito il gruppo di ricerca NPD ha analizzato il 70% del commercio dei giocattoli registrando – per i giochi da tavolo – un aumento del 20% delle vendite nel 2016, mentre negli Stati Uniti e in Canada dal 2010 al 2015 le vendite ogni anno sono aumentate dal 20 al 40% per un giro di affari – secondo l’Economist – di 880 milioni di dollari. Anche in Italia il settore è fiorente e particolarmente dinamico: la reggiana Asterion Press con sede a Correggio – diventata a tutti gli effetti la filiale italiana del gigante Asmodee – è passata da 300 mila euro di fatturato nel 2011 a 2,5 milioni nel 2015, la dV Giochi in cinque anni ha raddoppiato il fatturato. Segnali di crescita diffusi, che ci restituiscono un settore in buona salute.

IL PROGRAMMA

Play Trade andrà in scena venerdì 6 aprile ed è destinato ai soli addetti ai lavori iscritti al programma. Per questa novità assoluta della decima edizione del Festival del Gioco, gli organizzatori hanno predisposto anche una location esclusiva con 4 salette – dai 20 ai 50 posti –attrezzate di apparecchiature per proiettare video-presentazioni, mentre lo spazio simbolo sarà rappresentato dalla Sala 400 che ospiterà un palco allestito a forma di ring per le presentazioni e gli interventi e dove gli editori avranno una propria postazione.

Con lo Speed Date gli autori potranno presentare i propri prodotti (in 5 minuti) agli editori, mentre con incontri di 40 minuti per tutta la durata di Play Trade le aziende illustreranno le ultime novità, i programmi di fidelizzazione, le promozioni in cantiere, il proprio catalogo, le linee commerciali. Una vera e propria presentazione a 360 gradi a cui hanno già aderito oltre 20 editori: Atalia, Asmodeeitalia, Alleanza Games, Board Game Invasion, Cosmic Games, CosPlaYou, Cranio Creations, Dal Tenda, DreamLordPress, dVGiochi,GateOnGames, Ghenos Games, Giochi Uniti, Horrible Games, MS Edizioni, Mancalamaro, Narrattiva, PendragonGameStudio, PostScriptum, Raven, RedGlove, Uplay edizioni, Wyrd edizioni.

Gli eventi e gli appuntamenti procederanno in maniera parallela consentendo di approfondire i più svariati aspetti che riguardano il gioco da tavolo: dall’idea messa nero su bianco dell’autore alla creazione del primo prototipo, dalla presentazione agli editori al lancio del prodotto sul mercato. E poi le strategie commerciali, il rapporto con i negozianti, la contaminazione con smartphone e applicazioni, fino alla nascita della divisione italiana della SAZ, la più grande associazione di autori tedesca.

Per ogni tema ci sarà un evento ad hoc (sul sito al link https://www.play-modena.it/2018/programma/play-trade/ è possibile trovare anche il programma completo predisposto per autori, editori, associazioni e stampa) mentre i dibattiti andranno in scena sul Ring con 7 interventi nell’ambito dell’“Evento Ring Gioco dell’anno”. Si parte con Fabio Cambiaghi, redattore di ILSA, magazine di Informazione Ludica e Scatole Aperta.

Tema: “Con centinaia di giochi pubblicati ogni anno, è vero che ancora troppi titoli sono spesso pubblicati frettolosamente, senza un adeguato lavoro di sviluppo, di editing o di play testing alle spalle”. Successivamente Alessio Lana, giornalista del Corriere della Sera, sarà relatore del tema Crowdfunding: “Chi ne dice bene, chi ne dice male: Kickstarter e simili fanno bene al mondo del gioco?”.

Si parlerà invece di consumatori e scelta dei giochi più adatti con Fabrizio Paoli, coordinatore del “Gioco dell’anno”, che sarà relatore del dibattito “Il dilemma dell’asino di Buridano: con troppi giochi pubblicati, il consumatore non rischia – nell’incertezza – di non comprarne nessuno?”.

Il presidente delle “Giurie del gioco dell’anno e del Gioco di ruolo dell’anno”– Paolo Cupola – animerà invece il dibattito sul “codice etico” dei giochi da tavolo e di ruolo, e a seguire si entra in tema di pari opportunità: “La (scarsa) presenza femminile nel mondo del gioco: le donne ci sono o non ci sono? Hanno la giusta visibilità?”.

Sul palco la blogger Anna Benedetto, la fondatrice di IndieCON Giulia Cursi, la videoblogger Chiara Listo e la vicepresidente della ‘Giuria del Premio Gioco dell’Anno” Mirella Vicini.Evviva gli stranieri! Solidità e/o inconsistenza del concetto di gioco italiano” avrà come relatore il giornalista Riccardo Busetto, mentre l’ultimo a salire sul Ring sarà Luca Bonora, giornalista del Touring Club, che discuterà dei Giochi di ruolo (GdR):“Cosa fa più bene al GdR e, soprattutto, cosa è veramente il GdR?”.

Numerosi, infine, gli appuntamenti concepiti per accompagnare gli autori – che potranno inoltre incontrare i referenti della SAZ – nel loro percorso professionale, come ad esempio “Da una buona idea al prototipo. Il tuo gioco è pronto?”, “Difendere le proprie macchine o lasciarsi guidare dall’editore?”, “I testi sacri e qualche corso di riferimento del buon Game Designer”. 

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