Wolverine Serie Oro #18: Debito di Sangue – La Recensione

Fumetti
Vito Fabrizio Brugnola
Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

Laureato in Filosofia con tesi su Kant e la filosofia analitica, tutor online di filosofia e storia, appassionato di disegno, curatore della rubrica di storie brevi a fumetti "BadLands" (tempo permettendo) e contributor per NerdPlanet.it, attualmente si dedica a tematiche con analisi dati, data science e machine learning. Ha nel cassetto una graphic novel sci-fi che prima o poi finirà.

NerdPlanet ritorna a seguire le avventure settimanali della Serie Oro di Wolverine, con l’uscita #18, Debito di Sangue.  La storia è firmata da Steve Skroce, autore canadese abbastanza noto negli anni 90. La storia è stata pubblicata nell’agosto del 2000 a puntate.

Debito di Sangue

La storia

I nostri lettori oramai sapranno che, in un modo o nell’altro, Wolverine deve tornare in Giappone periodicamente. Il Giappone è una delle vite parallele che, dopo quella negli X-Men, per Logan è più importante.

Questa volta la storia inizia con Wolverine che visita la tomba dell’amata Mariko. Dopo un battibecco con Silver Samurai, Wolverine va a trovare la sua vecchia amica e amante Yukio, queste volta in versione materna. Yukio, dopo la morte di Mariko si prende infatti cura di Amico, giovane adolescente di cui Logan ha in qualche modo responsabilità.

Amiko Kobayashi

Amiko Kobayashi, la figlioccia di Wolverine

Se non fosse che, questa non è certo una storia di parenthood. Logan deve combattere, questo è poco ma sicuro. Silver Samurai si troverà nei guai e il nostro mutante artigliato si ritroverà in mezzo ad una faida familiare tra samurai, ninja, ronin. Nulla di nuovo all’orizzonte Wolvie!

C’è da dire che la storia in sé è molto bella e merita sicuramente una lettura approfondita e attenta, sebbene forse Nippo-Wolvie abbia leggermente intasato i follower di questa collana. Non è certo colpa di Skroce però!

Wolverine scatenato - Tavola di Steve Skroce

Wolverine scatenato – Tavola di Steve Skroce

I disegni

Steve Skroce, già storyboardista per film come Matrix e come tale collaboratore della premiata ditta Wachowky, torna alla casa delle idee nell’era Claremont di Wolverine.  Oltre a presentarci una storia con i controfiocchi, si occupa anche dei disegni.

I disegni in sé non fanno gridare al miracolo. Anatomie e panneggi raggiungono la sufficienza, senza essere particolarmente armonici. Le tavole abbondano di primi piani, un po’ tozzi e non particolarmente riusciti in alcuni casi.

Le chine di Larry Stucker risultano molto pulite e nette. Non sfumano quasi mai, contribuendo comunque ad una maggiore definizione di ambienti e figure.

Blood Debt - Matita di Skroce, chine di Stucker

Blood Debt – Matita di Skroce, chine di Stucker

I colori, affidati a Steve Buccellato, sono spenti e spesso incoerenti. L’iride di Wolverine cambia un paio di volte, gli incarnati sono eccessivamente sfumati e non sembra esserci una cifra cromatica dominante, risultato raggiungibile in molti casi aggiungendo un semplice filtro con Photoshop.

La mia arma preferita

La perla di Edginton e Bisley: un concentrato di wolverinità

Il volume #18 della Serie Oro di Wolverine viene impreziosito da una storia finale disegnata da Simon Bisley. Bisley, già famoso per il volume Wolverine vs Hulk, disegnatore di Lobo per la DC, con uno stile tra la copertina di un album degli Iron Maiden e Frazetta, ci consegna una storia singolarmente disegnata.

Non nello stile puramente Marvel, la storia di Edginton disegnata da Bisley, ci mostra un Wolverine underground, combattente clandestino, che deve aiutare l’amico centauro (nome non pervenuto). In un bar malfamato Logan dà prova dei suoi poteri, sconfiggendo ogni nemico. Raccimola abbastanza grana da comprare il bar e chiuderlo. Era un luogo di perdizione e violenza. Bellissima la tavola finale.

La mia arma preferita - Tavola di Bisley

La mia arma preferita – Tavola di Bisley

In poche pagine Eddington e Bisley ci danno tutto quello che vogliamo trovare in una storia di Logan: violenza, sfacciataggine, vizio e morale finale.

Conclusioni

Il volume è occupato per l’85% della storia di Skroce. Storia di gran valore che, forse, trova il lettore della Serie Oro di Wolverine un po’ stanco sui temi del Giappone. Ciononostante la storia va letta perché è sicuramente molto valida, più valida dei disegni che la rappresentano.

La chicca finale invece è proprio la storia breve di Bisley. Compratelo se siete Wolverine-addicted e per la completezza della collana.

Debito di Sanguel - Wolverine Serie Oro #18

€ 8,99
Debito di Sanguel - Wolverine Serie Oro #18
6.8

Storia

8/10

Narrazione

7/10

Chine

7/10

Scorrevolezza

6/10

Colori

7/10

Pros

  • One man show di Skroce
  • La storia breve illustrata di Simon Bisley

Cons

  • Disegni non eccezionali
  • Una storia non troppo differente da molte altre

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