Warner Bros. vuole Di Caprio come Joker nel nuovo stand-alone

Cinema
Giorgio Paolo Campi
Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta"; se non sta guardando un film o leggendo un fumetto chiamate aiuto, perché sicuramente la situazione è grave. E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Innamorato del cinema da quando a sei anni vide "I predatori dell'Arca perduta"; se non sta guardando un film o leggendo un fumetto chiamate aiuto, perché sicuramente la situazione è grave. E' in procinto di fondare una religione che proclami Macaulay Culkin il nuovo messia.

Leonardo Di Caprio è nel mirino di Warner Bros., che lo vuole scritturare per vestire i panni del supervillain di casa DC, il Joker, nel prossimo film stand-alone dedicato al personaggio.

Qualche giorno fa, Warner Bros. ha annunciato che è al lavoro su un nuova pellicola stand-alone dedicata alle origini di uno dei villain più amati del fumetto: il Joker. Ve ne abbiamo parlato qui.

Due informazioni in particolare hanno suscitato un certo scalpore: il fatto che il film non farà parte del DC Extended Universe, e che a condurre il progetto come produttore potrebbe essere niente di meno che Martin Scorsese. Non sarà quindi il nuovo Joker cinematografico, Jared Leto, a vestire i panni della nemesi di Batman in questo nuovo film.

Secondo quanto riportato da THR, la mossa di Warner Bros. di attirare Scorsese nella produzione avrebbe un preciso scopo: quello di convincere Leonardo di Caprio ad interpretare il Joker. I due infatti da diversi anni condividono un sodalizio lavorativo che ha dato alla luce pellicole come Gangs of New York (2002), The Aviator (2004), The Departed (2006), Shutter Island (2010) e The Wolf of Wall Street (2013).

Tuttavia il contratto tra Warner Bros. e Scorsese non sarebbe ancora stato firmato, perciò nessuna offerta è stata ancora avanzata nei confronti dell’attore, e l’eventualità rimane per il momento piuttosto remota. Se realmente dovesse avvenire, sarebbe per Di Caprio il primo coinvolgimento in un grande franchise, e il primo ruolo in assoluto in un cinecomic, nonostante la sua lunga esperienza con registi di calibro altissimo, come James Cameron (Titanic), Steven Spielberg (Prova a prendermi), Danny Boyle (The Beach), Christopher Nolan (Inception), Quentin Tarantino (Django Unchained) e Alejandro González Iñárritu (The Revenant).

Considerate queste premesse, sembra che Warner Bros. sia orientata verso l’idea di un prodotto che declini le tematiche supereroistiche (o riguardanti supervillain, in questo caso) in un linguaggio più ricercato e rivolto ad una dimensione autoriale più marcata, presumibilmente in linea con le atmosfere noir dello Scorsese degli anni ’70 – ’80, in cui Gotham potrebbe ricordare molto da vicino la New York in cui Travis Bickle si aggira con il suo taxi o la Soho di Fuori Orario.

Dopotutto, quest’idea non è nuova nella casa di produzione, che tra il 2005 e il 2012 finanziò e appoggiò il progetto di Christopher Nolan di una trilogia dedicata alla figura del Cavaliere Oscuro, concedendogli amplissime libertà creative.

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