Vikings: Riassunto e Recensione stagione 3

Recensioni
Davide Montalto
Davide nasce a Trapani nel luglio del 1995, all’età di 5 anni si trasferisce a Brescia dove vive tutt’ora. Fin da piccolo è appassionato di videogames e serie TV/film, la prima console è stato lo storico nintendo DS Lite, che conserva ancora gelosamente. Dai 15 anni si avvicina al mondo delle serie TV, usando il tempo libero disponibile per l’infinito recupero delle puntate. Da qualche anno si è avvicinato al mondo della MARVEL [..]

Davide nasce a Trapani nel luglio del 1995, all’età di 5 anni si trasferisce a Brescia dove vive tutt’ora. Fin da piccolo è appassionato di videogames e serie TV/film, la prima console è stato lo storico nintendo DS Lite, che conserva ancora gelosamente. Dai 15 anni si avvicina al mondo delle serie TV, usando il tempo libero disponibile per l’infinito recupero delle puntate. Da qualche anno si è avvicinato al mondo della MARVEL [..]

Ed eccoci di nuovo insieme per la terza stagione di Vikings!

Vikings è una serie tv canadese di genere storico creata a scritta interamente da Micheal Hirst. Il primo episodio della serie debuttò il 3 marzo 2013 sulla rete televisiva History, sia in Canada che negli Usa. Successivamente venne trasmessa in Italia da RAI4, canale 26, a partire dal 28 maggio 2014.

Mi raccomando ragazzi, se non siete in pari o non avete ancora iniziato questa serie, state ben lontani dai paragrafi successivi!

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RIASSUNTO

La stagione inizia non nel migliore dei modi,con l’Indovino predice il futuro di Lagertha: nessun figlio, un raccolto celebrato nel sangue, e una città fatta di marmo circondata da un oceano in fiamme.
I nostri vichinghi son pronti per far ritorno nuovamente in Wessex con tanti attriti: Lagertha chiede a Kalf di accompagnarla, ma rifiuta, Porunn è decisa ad accompagnare Bjorn ma il ragazzo preferirebbe che rimanesse al sicuro a Kattegat. Floki, diventato padre, è combattuto dal senso di responsabilità che ciò comporta e desidera ritornare nel Wessex.
Dalla precedente alleanza con Re Ecbert, Ragnar scopre che le su truppe inviate per combattere per la regina Kwenthrith non sono riuscite nell’intento. Quindi il re chiede a Ragnar di condurre lui stesso la battaglia per la conquista della Mercia, ed egli accetta. Ragnar con innata strategia militare riesce a vincere la battaglia, se pur il nemico aveva una differenza numerica non da sottovalutare. Nella battaglia però Porunn viene gravemente ferita al volto, e Torstein, grande amico di Ragnar e della sua famiglia, cade in battaglia.

Athelstan completamente innamorato della principessa Judith, finisce per avere un rapporto con lei, nonostante essa sia sposata con il figlio di Re Ecbert. Intanto a Kattegat arriva uno straniero misterioso, Harbard, che salva UbbeHvitserk dalla morte nel lago ghiacciato, ma che contemporaneamente causa la morte di Siggy. Inoltre Aslaug presa dal fascino dello straniero, cede alle sue tentazioni. Tornati a Kattegat i nostri vichinghi scoprono tutto ciò che è accaduto, compreso il tradimento di Kalf contro Lagertha.

Nel Wessex, Re Ecbert non mantiene la promessa fatta a Ragnar e stermina la colonia vichinga alla quale era stata promessa una terra per coltivare. Intanto Ragnar inizia ad organizzare l’attacco alla famosa Parigi, della quale Athlestan gli ha descritto l’enorme bellezza. Purtroppo però a questo punto accade una cosa che sconvolge tutti: Athelstan ritrova, dopo un periodo di lotta interiore, la sua fede cristiana, ma Floki invidioso e adirato uccide l’ex monaco offrendolo in sacrificio agli dei per la futura battaglia di Parigi. Distrutto dal dolore per la perdita del suo grande amico, Ragnar si chiude in se stesso e organizza l’attacco a Parigi. Alla volta della Senna partono quasi tutti, Helga compresa; tutti tranne Porunn che deve riprendersi dalla ferita della battaglia e che aspetta di dare alla luce suo figlio.

Arrivati a Parigi inizia l’attacco, i vichinghi si dividono in due squadroni, uno, comandato da Floki, che guida l’assalto alle mura, e l’altro guidato da Lagertha alla volta della porta centrale di Parigi. La difesa della città è affidata al conte Oddone, fedele consigliere dell’imperatore Carlo di Francia. Il comando della prima squadra è stato lasciato appositamente a Floki da Ragnar, il quale sospetta che sia stato lui ad uccidere il suo caro amico, e vuole vedere Floki crollare, e così accade. L’attacco a Parigi è un completo fallimento, sia dal lato delle mura, dove Floki, come Ragnar voleva, è in profonda crisi, sia  dal lato del portone centrale. Così, le due squadre sono costrette a ritirarsi, avendo perso quasi tutti gli uomini. Nella battaglia vengono feriti sia Bjorn che Ragnar, il secondo molto più gravemente.

Intanto nel Wessex le vicende scorrono inesorabili. Re Ecbert invia il figlio in Mercia, dalla regina Kwenthrith, per chiedergli di smettere di combattere contro i nobili e di firmare un documento di sottomissione al Wessex. La regina però rifiuta affermando anche che il figlio da lei concepito appartiene a Ragnar, e che quindi avrà l’appoggio dei vichinghi. Viene però informata che il Wessex è di nuovo in lotta con i vichinghi, dopo che il Re ha ordinato lo sterminio della colonia.

Parigi viene continuamente attaccata dalla squadra di Ragnar, ma continua a resistere. Resistenza che però è minata dalla fame e dalla carestia che inizia a dilagare nella città. Ragnar, non d’accordo con i suoi compagni, decide di firmare un compromesso con i francesi: moltissimo oro, il battesimo è una sepoltura all’interno delle mura, essendo ormai prossimo alla morte.

Deceduto, Ragnar viene salutato dai compagni, dal fratello Rollo, che ammette l’invidia per lui, da Lagertha che gli confessa il suo ancora ardente amore, e da Floki, che oltre a parole di amore confessa di aver ucciso Athlestan. La bara viene poi portata all’interno della città nella cattedrale, ma all’improvviso Ragnar spunta fuori dalla bara. Egli minaccia di uccidere la principessa se le porte della città non verranno aperte per far si che i suoi compagni la saccheggino. Ottenuta la vittoria, Ragnar e quasi tutti i vichinghi tornano a Kattegat, tranne Rollo, che resta a controllare l’accampamento.

L’imperatore però propone a Rollo di sposare sua figlia e di proteggere la città dal ritorno di suo fratello. Rollo accetta la proposta e fa uccidere tutti i compagni rimasti all’accampamento. Ragnar tornato a casa, avvicina Floki e lo accusa pubblicamente di aver ucciso il suo amico Athelstan.

COMMENTO

Terza stagione che parte molto bene, nel pieno dell’azione. Sempre di più andando avanti, vengono fuori e si definiscono le varie sfaccettature e i lati più oscuri dei vari personaggi principali. Si riesce a vedere e a percepire la trasformazione di Ragnar; sempre più riservato, sempre più cupo, misterioso, arrabbiato, e alcune volte sconfortato.

Nelle battaglie a venire le perdite aumentano, muore infatti Tortstein, uno dei più cari amici di Ragnar, Siggy, moglie di Rollo. Arriva a Kattegat l’uomo misterioso, di cui non riusciamo ancora bene a capire il ruolo. Tutto questo miscuglio di eventi creano una certa un clima molto pesante, che da un momento all’altro potrebbe esplodere.

L’esplosione in un certo senso c’è, è possiamo vederla nella morte di Athelstan. Athelstan rappresentava per Ragnar un altro fratello, un amico, una guida, un confessore. L’amicizia che si era creata tra loro era qualcosa di magico, una delle colonne principali intorno alla quale si era sviluppata la serie. La sua morte, anche se non si vede , lo distrugge interiormente, e, non possiamo negarlo, distrugge anche noi. Scene davvero commoventi che fanno capire la vera importanza che Athlestan avesse per Ragnar, e come ben sappiamo, Ragnar è tanto buono quanto inarrestabile.

Inizia a svilupparsi molto meglio la figura di Floki, che divorato dalla gelosia uccide, sacrificandolo agli dei, il più caro amico di Ragnar. Esce sempre di più la parte oscura di Floki, uomo perennemente tormentato da se stesso e dai suoi dei. La sua invidia lo porta ad uccidere. Mentre dall’altro lato inizia ad avere sempre più importanza Bjorn, primo figlio di Ragnar, che sembra avere ereditato le doti del padre e la bontà della madre, e che si vede in lui un ottimo successore. Un’altra figura che acquista importanza è quella di Re Ecbert, che si mostra molto scaltro e grande stratega,che pensiamo darà davvero del filo da torcere ai nostri vichinghi.

La finta morte di Ragnar è una di quelle scene che ci ha colpito maggiormente: Rollo che confessa la sua invidia, Lagertha il suo ardente amore e Floki ammette l’omicidio di Athelstan, ma ammettendo il sentimento di amore/odio che prova per l’amico.

Non ci ha invece stupito molto l’ulteriore tradimento di Rollo, nei confronti del fratello. Sappiamo fin dall’inizio l’invidia cieca che Rollo prova per suo fratello, e ha visto nella proposta dell’imperatore il modo per riscattarsi e uscire finalmente dall’ombra di Ragnar. Si preannuncia quindi una battaglia all’ultimo sangue tra fratelli, dove stavolta ci aspettiamo non ci sarà nessuna clemenza.

Se nelle prime 2 stagioni non abbiamo quasi trovato nessun lato negativo, qua invece iniziamo ad intravederne qualcuno. Ci sono alcuni fatti che sembrano davvero troppo forzati, e alcuni personaggi introdotti non benissimo dei quali non si capisce bene l’importanza e il ruolo. Uno di questi è il misterioso individuo che appare a Kattegat. che guarisce e seduce, ma di cui non è ancora chiara la natura e le intenzioni.

Un altro aspetto che non ci è piaciuto molto è la poca importanza data alla morte di Siggy. Non era certo un personaggio principale, questo lo sappiamo, ma ha avuto il suo ruolo che in alcuni casi è stato fondamentale per l’evoluzione delle vicende, e ci è sembrato veramente brutto dare una così poca, quasi inesistente, importanza alla sua morte.

Detto questo, Vi aspettiamo alla recensione della quarta stagione nella sua interezza, ovvero la 4A e la 4B. Per fare ciò dovremo aspettare l’uscita della seconda parte, che avverrà il prossimo 30 Novembre.

 

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