I videogiocatori inglesi preferiscono ancora le versioni retail

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Marco Pasqualini
Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Nato nel 1982 Marco è un ragazzo di città che ama la campagna più del multiplayer, pratica la monogamia su console, ne ama una alla volta anche se spesso si concede qualche scappatella su PC.

Non è un mistero che anche per le  console si stia puntando sempre di più ad avvantaggiare la distribuzione digitale a scapito di quella fisica, in modo tale che in un prossimo futuro  sia alla stregua del mercato PC.

Un sondaggio della Entertainment Retailers Association (ERA) ha fornito delle risposte per quanto riguarda il mercato britannico. Sono stati intervistati circa 1200 videogiocatori a campione e il risultato è stata una netta vittoria di coloro che preferiscono le versioni fisiche rispetto ai download.

Per gli amanti delle statistiche, i numeri sono stati tali :

  • il 77% ha espresso la propria preferenza verso le edizioni fisiche
  • Di questi, gli uomini sono stati il 74,3% e le donne l’80,9%
  • il 23% lo preferisce per il semplice motivo di tangibilità del prodotto
  • il 16,5% per la sicurezza fisica del possederlo
  • il 12,9 per la convenienza
  • l’11,6 per semplice e mera abitudine
  • il 7,7% per poter poter usufruire delle iniziative rivolte ai prodotti usati

Tali statistiche meritano una piccola riflessione: senza andare troppo oltre con analisi di mercato, le quali sono materia di analisti che quotidianamente si occupano di sviscerare numeri in quantità industriali,  probabilmente per quel che riguarda le console la spiegazione potrebbe essere tutto sommato più semplice del previsto.

La console rispetto al Personal Computer è da sempre associata al suo essere sotto sotto un giocattolo mentre il secondo ad una macchina da lavoro, successivamente adattata per giocarci. Negli anni la vendita dei videogiochi da console si è evoluta da semplice angolo di negozio di giocattoli a catene di grande distribuzione tutte dedicate, ma sotto sotto ne è rimasta la romanticità . Al contrario i videogames PC hanno quasi sempre avuto negozi dedicati alla vendita di hardware e software e una relativa connotazione più seria che ha dato la possibilità alla propria utenza di interiorizzare più facilmente l’evoluzione della distribuzione dei giochi.

In ultima c’è da considerare  che il videogioco console è sempre stato più che sensibilmente costoso rispetto a quello PC, soprattutto ai tempi delle cartucce, e il ritiro dell’usato (per quanto sempre pagato poco rispetto ai soldi sborsati) ha il suo lato conveniente e la distribuzione digitale, per ovvi motivi, non ne tiene conto.

Bisogna ammettere che gli store digitali sia di Sony che di Microsoft siano ricchi di contenuti e ben curati, ma al contempo sono nettamente inferiori a Valve. Quindi in questo sondaggio resta un punto interrogativo il non sapere esattamente le differenze di preferenza dei giocatori computer e quelli console, in quanto sicuramente i primi preferiscono le versioni digitali .

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