Ubisoft niente Assassin’s Creed o Far Cry nel 2017?

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Francesco Procopio
Francesco, è nato il 1° novembre del 1995 nella città di Torino. Cresciuto a pane, Dragon Ball e Pokémon, si è appassionato relativamente tardi ai videogiochi, all’età di 10 anni, da quel momento ha capito che [..]

Francesco, è nato il 1° novembre del 1995 nella città di Torino. Cresciuto a pane, Dragon Ball e Pokémon, si è appassionato relativamente tardi ai videogiochi, all’età di 10 anni, da quel momento ha capito che [..]

Così il vice presidente editoriale di Ubisoft, Tommy François, in un intervista ad IGN UK, mette in chiaro il fatto che anche se non uscirà nessun Assassin’s Creed o Far Cry nel 2016, non vuol dire che usciranno nel 2017. Quindi per tutti quelli che pensavano che i titoli di punta di casa Ubisoft saltassero solamente un anno si ritroveranno con la possibilità di dover aspettare ancora più tempo.

Queste le sue parole rilasciate durante l’interviste:

“Sapete che vi dico? Crediamo che le alpha per questi giochi debbano arrivare un anno prima dell’uscita. Stiamo cercando di riuscirci. È una cosa diretta, non so nemmeno se potrei dirvelo. Questo è l’obiettivo che stiamo perseguendo: la alpha con un anno di anticipo, più qualità, dettagli più curati. Se questo significa prendere le difficoltà di petto e non avere nessun Assassin’s Creed o nessun Far Cry nel 2017.”

In merito alla questione dell’alpha con un anno di anticipo, François ha precisato che:

“Intendo semplicemente che le cose devono essere fatte, ma con ancora il tempo per delle innovazioni e rifiniture. Intendo, da questo punto di vista. Abbiamo ancora bisogno dell’alpha, ci serve averla il prima possibile, perché più tempo abbiamo con essa, maggior rifinitura riusciremo a fare. Potremo apportare cambiamenti, aggiustare delle cose. Non si possono prendere delle scorciatoie.”

François ha anche risposto alla domanda per cui si credeva che la messa in stand-by dei due franchise fosse dovuta alle loro uscite troppo ravvicinate, avrebbero stancato i giocatori e portato ad un calo di vendite:

“No, Far Cry ha aumentato le sue vendite, quindi non è vero. A volte cerchiamo di fare troppe cose, in realtà sono felicissimo. So che la cosa viene percepita come una decisione di marketing e, nonostante ciò, va bene così. Le persone possono recepirla così, che il brand è in pausa e che lo stiamo facendo per quello. Non dissento. Voglio solo che le persone si innamorino quando tenteremo le prossime iterazioni di uno di questi due brand.”

La decisione di prendere così tanto tempo sarebbe puramente creativa, dal momento che la compagnia voleva tutto il tempo per sperimentare delle novità per la serie Assassin’s Creed:

“Credo che dobbiamo rompere la formula degli open world di Ubisoft. Quest’anno, abbiamo dato a Far Cry e Assassin’s Creed un po’ di tempo per innovare, per rifinire. L’obiettivo che c’è dietro è proprio quello. Sarai sorpreso, abbiamo così tanti prototipi e alternative. È sempre la stessa cosa, il giocatore è re, quindi facciamo dei play-test e le persone dicono cose tipo ‘ma che ca*zo?” E noi giustamente “oh, no, abbiamo appena passato un anno a fare prototipi per questa nuova macrostruttura per un Assassin’s Creed o qualsiasi altro open world e le persone stanno dicendo che è una m*rda”.

Rimane tutto da vedere se questo periodo sabbatico porterà novità e creatività alle serie, restate con noi per ulteriori informazioni.

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