Twin Peaks: il Ritorno parte 5 & 6, la Recensione – No Spoiler

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Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Twin Peaks è la serie poliziesca e sovrannaturale creata da David Lynch e Mark Frost negli anni ’90. Vi abbiamo già parlato della serie originale e dei primi quattro episodi di questa terza stagione, trasmessa dal canale americano Showtime (intitolata in lingua originale Twin Peaks: the Return) qui e qui.

La classe non è acqua, è caffè…

Questa nuova stagione di Twin Peaks è tecnicamente su un altro pianeta, rispetto alle altre serie tv a cui siamo abituati, ma anche rispetto a quelle serie che in questi anni sono andate in onda e che sono riuscite comunque a distinguersi dal resto dei prodotti televisivi per una maggiore qualità di contenuti e della tecnica.

Twin Peaks si conferma come il prodotto fresco, interessante e complesso, ma scorrevole e affascinante, che era stato negli anni ’90.

Se qualcuno temeva che questo ritorno in televisione avrebbe portato solamente ad un effetto nostalgia e a un blando tentativo di riportare in vita un brand dimenticato, allora non aveva fatto i conti con Lynch, Frost e il cast.

… un caffè dannatamente buono!

La trama di Twin Peaks: il Ritorno è costruita in maniera facile da intuire, nella sua struttura, ma non nel suo percorso.

Ovvero quando una sottotrama viene conclusa o ripresa da qualcosa lasciato in sospeso nella serie originale o nel film, Fire Walks With Me, tutto viene subito inquadrato e risulta chiaro.

Ovviamente Twin Peaks non è mai stata, nè mai sarà la serie che chiarisce tutto tutto, ma questo fa parte del suo fascino. Ci lasciamo trasportare dalla sua unicità, godendoci quello che riusciamo a capire e provando a trovare da soli quelle risposte per ora inaccessibili.

Femme Fatale e Mystery Men

E’ sempre stato più che chiaro che Frost e Lynch avessero in mente una storia popolata da tre tipi di personaggi: personaggi normali, insoliti e misteriosi.

Al fine di avere una giusta rappresentazione di queste tre categorie che non vada a sfociare in personaggi-macchietta, piatti o incoerenti, oltre ad un grande lavoro di scrittura, ci vuole un attento lavoro recitativo.

Così Twin Peaks riesce a proporre meccaniche uniche, con personaggi che troveremmo altrimenti inrelazionabili e a farli muovere tutti coerentemente in una trama complessa e a più livelli.

Interessante è che anche il personaggio secondario apparentemete meno importante, gioca in realtà un ruolo fondamentale.

Una domanda per ogni Douglas First

In conclusione vi diciamo che se Twin Peaks: the Return era partita come una grande terza stagione, adesso sembra dirigersi verso livelli leggendari, pronta a rivelare colpi di scena e sottotrame capaci di attaccare lo spettatore allo schermo.

In breve, sembra proprio che l’unico serio lato negativo degli episodi in arrivo sarà il grande grado di dipendenza che daranno.

 

Twin Peaks: the Return

Twin Peaks: the Return
92.6

Sceneggiatura

10/10

    Regia

    10/10

      Fotografia

      9/10

        Recitazione

        9/10

          Scorrevolezza

          9/10

            Pros

            • Aspetto tecnico globale magistrale
            • Grande recitazione
            • Ottima costruzione della trama e narrazione
            • Fantastico uso dei personaggi secondari
            • Ottima costruzione e ramificazione di trama principale e sottotrame

            Cons

            • Non accessibile a tutti gli spettatori
            • Richiede di aver visto le due serie precedenti ed il film

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