Tumorama, la Recensione – No Spoiler

Fumetti
Angelo Tartarella
Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Nato nel 1995 in Puglia, Angelo è, sin da bambino, un lettore vorace e cresce per questo appassionandosi alle storie. Crescendo, s'interessa a quelle raccontate nei film e nelle serie TV, scopre e si appassiona a quelle raccontate nei videogiochi e nei fumetti. Iniziato ai fumetti da Don Rosa ad Alan Moore, Angelo si è presto appassionato a questo mondo, nonostante lui sia principalmente un fedelissimo Disney e Marvel.

Tumorama è il volume a fumetti scritto e disegnato da Pablo Cammello, edito da Shockdom. Il volume, diviso in episodi, racconta le incredibili (dis)avventure di Tumorboy e dei singolari personaggi che abitano il suo mondo.

La prevedibile piacevolezza dell’inaspettato

Tumorama è una di quelle opere appartenente per temi e stile, narrativo e di disegno, a una tipologie di opere che sono in realtà molto più classiche di quello che si potrebbe pensare. Ovvero quelle opere che trattano temi forse anche fin troppi noti (sostanze stupefacenti, vicini ficcanaso, importanza della privacy, la ricerca del proprio posto nella società, ecc…) ma lo riescono a fare con un’ironia tanto desueta e singolare da riuscire a divertire in modo particolare, se si è aperti a quello stile.

Tumorama sembra quindi essere una di quelle opere che costruisce una sua versione alternativa della realtà – una versione estremizzata, ridicola e dalle tinte raccappriccianti – al fine di criticare la nostra società reale con le sue imperfezioni e i suoi difetti che, al contrario di quanto accade nel mondo usato come metafora, continuano ad essere goffamente nascosti.

L’occhio vuole sempre la sua parte

Ogni storia che voglia sorprendere o spiazzare il suo lettore deve essere capace di essere insolita e sorprendente non solo a livello di contenuti ma anche di stile rappresentativo. In questo contesto ci possono essere due soluzioni: la prima è quella di applicare dei disegni molto elaborati e raffinati, che però costringono l’autore a mantenere uno standard sempre molto alto.

La seconda, che è quella scelta da Pablo Cammello, è quella di utilizzare uno stile di disegno che sia insolito e unico nel suo genere. Non raffinato, ma nemmeno poco elaborato, semplicemente i disegni giocano in modo intelligente sul confine tra raccapricciante e infantile, ovvero sullo stesso confine su cui sono costruiti gli eccessi di Tumorboy.

Non a tutti piace caldo

I difetti e i problemi che un volume come Tumorama va o a cui va incontro sono gli stessi che hanno o a cui vanno incontro tutte quelle storie che, come quelle di Tumorboy, trattano temi anche attuali in maniera insolita e inaspettata, sia dal punto di vista narrativo che rappresentativo.

Innanzitutto i temi stessi, così come i dialoghi, rendono Tumorama una storia adatta solo ad un pubblico adulto e maturo. D’altro canto però un pubblico adulto e maturo potrebbe non trovarsi in sintonia con uno stile di disegno come quello di Cammello, forse perchè troppo abituati agli stili più classici.

Questo conflitto tra contenuti e disegni da a Tumorama il grave handicap di essere potenzialmente adatto solo ad un pubblico molto ristretto e con una mentalità molto aperta. Consigliato a chi ha avuto già modo di apprezzare questa tipologia di fumetti e di storie che oscillano tra l’assurdo e il tragico.

Tumorama

12,00 Euro
Tumorama
6.6

Storia

7/10

Disegni

7/10

Struttura

6/10

Scorrevolezza

7/10

Godibilità e Indipendenza

6/10

Pros

  • Racconti divertenti e insoliti
  • Stile di disegno desueto e interessante
  • Personaggi e ambientazione privi di clichè

Cons

  • Prodotto adatto solo ad un pubblico adulto
  • Stile di disegno apprezzabile solo per un certo tipo di pubblico
  • Mancanza di un trama verticale vera e propria

Altri articoli in Fumetti

Blast from the Past #3 – La Nascita della Image Comics: Parte I

Massimiliano Perrone14 dicembre 2017

Natale 2017 – 5 Comics da regalare!

Andrea Prosperi13 dicembre 2017

Capitan America Presenta: Il Soldato D’Inverno, la Recensione – NO SPOILER

Giovanni Paladino13 dicembre 2017

[SPOILER] Grande ritorno su Doctor Strange

Giovanni Paladino11 dicembre 2017

[SPOILER] Un grande ritorno nell’universo Marvel

Giovanni Paladino11 dicembre 2017

Il primo trailer di Alita: Battle Angel è finalmente arrivato

Matteo Ivaldi9 dicembre 2017