Trollhunters, la recensione – NO SPOILER

Recensioni
Alessandro d'Amito
Siberian89 o, per gli amici Sib. Geek blogger, amante di film, giochi, serie tv, fumetti, romanzi, Magic the Gathering, Hearthstone. Fanatico Caotico.
@Siberian89

Siberian89 o, per gli amici Sib. Geek blogger, amante di film, giochi, serie tv, fumetti, romanzi, Magic the Gathering, Hearthstone. Fanatico Caotico.

La passione che Guillermo del Toro ha per i mostri non è mai stata nascosta e ha portato il regista a realizzare alcuni tra i suoi film di maggior successo, come Hellboy o Il labirinto del Fauno, con atmosfere cupe e tese.

Quello che non era facile aspettarsi è una serie realizzata con Dreamworks per Netflix, basata sull’omonimo libro scritto da del Toro con Daniel Kraus, con la capacità di bilanciare questo gusto per il buio con una buona dose di simpatia: Trollhunters.

UN PRESCELTO (NON) COME TANTI ALTRI

newTrollhunters_077

Jim e Toby sono due normalissimi teenager con normali problemi: bulli fastidiosi, lezioni da frequentare e, magari, ragazze da conquistare. Un giorno, però, Jim si sente chiamare da quello che sembra un cumulo di rocce tra cui scoprirà uno strano talismano. Da allora il ragazzo entrerà in contatto con il nascosto mondo dei troll e verrà scelto dall’amuleto stesso per diventare il nuovo Troll Hunter.

Iniziamo quindi con il solito eroe per caso che, prima riluttante e poi interessato, si impegna anima e corpo per essere all’altezza del ruolo che ha miracolosamente ottenuto. Nonostante il suo titolo sia quello di Cacciatore di Troll, il suo scopo è leggermente diverso: unica figura a difesa e protezione degli abitanti del Mercato dei Troll di Heartstone, il suo scopo è rispondere ad ogni chiamata d’aiuto dei suoi protetti e dare la caccia ai seguaci di Gunmar, malvagi troll esiliati assieme al loro capo nelle Terre Oscure.

trollhunters

Come il titolo suggerisce, Jim non sarà da solo nel suo compito. Verrà subito affiancato dall’intelligente Blinky e dal pacato AAARRRGGHH!!!, che cercheranno di guidare e consigliare il Cacciatore di Troll nel miglior modo possibile, a cui si aggiungerà Toby e altri vari aiutanti con il loro personalissimo contributo alla causa.

A rendere diverso Jim dal solito prescelto è il background condivisibile, fornito dalla sua famiglia e dalla sua città, e le reazioni comprensibili che condivide con il resto del cast di protagonisti. Proprio questo approccio realistico alle situazioni, trasmesso con personaggi in continua crescita durante le loro nuove esperienze, rende Trollhunters interessante e adatto ad un pubblico di tutte le fasce d’età.

DUE MONDI TRA LUCE E OMBRA

trollhunters

Enormemente interessante e curato è anche il mondo che Trollhunters porta su schermo, sia per l’aspetto caratteristico che per la base solida che offre all’intera serie. Sia Arcadia, la città di Jim, che Heartstone sono mondi vibranti e vivi, con la loro storia, i loro luoghi e le loro usanze che finiranno per diventare familiari durante la visione.

Tra l’allegria del mercato e la paura della guerra, la Dreamworks e del Toro sono riusciti a rendere perfettamente una situazione fiabesca accarezzata da toni adulti, sia visivamente che come sensazioni. Forse il più grande pregio di Trollhunters è proprio quello di riuscire a bilanciare i mostri tanto cari a del Toro tra simpatia e violenza, tra tenerezza e terrore.

Trollhunters

Inutile dire che la fotografia della serie è qualcosa di impressionante, supportata da una regia d’eccezione e da animazioni in CGI di qualità eccelsa. Ogni posto, ogni combattimento, ogni personaggio sono semplicemente belli, fluidi e dettagliati, come pochi altre serie possono vantare. In particolare, sono soprattutto i troll e i mostri a brillare per originalità e novità, mentre c’è da dire che i protagonisti umani ricordano molto le controparti di Dragon Trainer, altro lavoro Dreamworks.

Certo, non tutte le situazioni si risolvono nella maniera più realistica, alcune sono addirittura forzate per poter dare maggiori possibilità ad alcuni personaggi sulla lunga distanza, ma Trollhunters può permettersi alcune semplificazioni visto che sono commisurate da scelte decisamente coraggiose.

CONCLUSIONI

Trollhunters

Con una prima stagione molto ben realizzata e sempre in grado di sorprendere e intrattenere, Trollhunters dimostra quanto la visione di Netflix di premiare la qualità e la libertà artistica per contenuti originali finisca sempre col ripagare.

Dopo un finale da cuore in gola, che apre ad una seconda stagione potenzialmente più complessa e interessante di questa, non possiamo non consigliare questa perla di 26 episodi. Una volta iniziata, non riuscirete a smettere.

Trollhunters

Trollhunters

Trollhunters
8.4

Storia

8/10

Animazioni

9/10

Regia

9/10

Fotografia

9/10

Colonna Sonora

8/10

Pros

  • Personaggi riusciti
  • Adatto a tutti
  • Visivamente meraviglioso

Cons

  • Premesse classiche
  • Alcune risoluzioni semplicistiche

Altri articoli in Recensioni

Marvel’s Runaways: Episodi 4/6, la Recensione – No Spoiler

Angelo Tartarella12 dicembre 2017

The Walking Dead 8: Mid-season finale – La Recensione

Rossella Mormile12 dicembre 2017

Agents of Shield 05×03: A Life Spent, la Recensione – NO SPOILER

Angelo Tartarella11 dicembre 2017

Agents of Shield 5×01-02: Orientation, la Recensione – NO SPOILER

Angelo Tartarella4 dicembre 2017

Marvel’s Runaways: Episodi 1/3, la Recensione – NO SPOILER

Angelo Tartarella22 novembre 2017

The Punisher, la Recensione – NO SPOILER

Angelo Tartarella17 novembre 2017