Cinema
Nicoletta Salvi

To The Bone è un film destinato a far discutere e non poco: la pellicola, che debutterà non al cinema, bensì su Netflix questo 14 luglio, è stata accusata di promuovere l’anoressia. Protagonista di questa pellicola, diretta da Marti Noxon (Buffy, Io sono il Numero Quattro), è la giovane Lily Collins – per chi non lo sapesse figlia di Phil Collins dei Genesis. To The Bone – la cui traduzione letterale è “fino alle ossa” – racconta la drammatica storia della giovane Ellen, affetta da anoressia.

Il film segue tutte le fasi della malattia: dal desiderio di vedersi più bella e magra, fino al rifiuto del cibo: Lily Collins, secondo le recensioni, è straordinaria, emozionante, semplicemente bravissima. Sottoposta ad una dieta ferrea, Lily incalza perfettamente il personaggio di Ellen. La storia della protagonista si sviluppa tra cliniche e ricoveri fino a quando, sull’orlo del baratro, non incontra il Dr. William Beckham, interpretato da Keanu Revees.

I metodi non convenzionali e l’umanità di Beckham/Revees, porteranno Ellen, pian piano, ad uscire dal tunnel dentro il quale è imprigionata da troppo tempo. Lily Collins ha potuto interpretare il personaggio in modo autentico, perché anche lei è stata “vittima” di quella che è considerata una terribile malattia, che non lascia scampo se non si è aiutati da un team qualificato di esperti e psicologi.

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