The Young Pope – 1×03/04, continua a stupire

Recensioni
Gianluca D'alessandro

The Young Pope continua sui giusti binari arricchendo i suoi personaggi di altre sfaccettature; la creazione di Paolo Sorrentino prosegue il percorso con due puntate incentrate sulla figura di Lenny Belardo dipingendo il Pontefice come una persona colma di incertezze e desideri.

Un pontefice lontanissimo dalla santità.

Come già preannuncia il titolo del paragrafo, il santo Padre è molto più simile a un bambino vendicativo e pieno di rancore che ad un Papa; Jude Law inscena un’interpretazione davvero buona, caratterizzando il personaggio con un’abile maestria. Il personaggio di Lenny Belardo è sempre più affascinante e lo dimostra pienamente durante il monologo iniziale della terza puntata, impreziosito dalla regia di Sorrentino; il Pontefice non è pronto e Sorrentino descrive con abilità una persona terribilmente umana e perciò imprevedibile. The Young Pope dà vita a un personaggio controverso, pieno di dubbi e paure, ma capace anche di essere molto presuntuoso.

Dopo l’omelia i media vogliono risposte dal Vaticano ma Lenny si rifiuta di aprirsi apertamente al pubblico mondiale concedendo solo appuntamenti privati e poco altro. Inoltre viene esplorato il rapporto con il mentore del Pontefice, un rapporto di alti e bassi ma fondamentale per la riuscita del percorso intrapreso dal Santo Padre, il quale come scopriremo nella terza puntata non concede una seconda possibilità.

Viene accantonata la relazione tra il Papa e Suor Mary approfondendo però la figura del cardinale Voiello. La sceneggiatura offre anche in queste due puntate dialoghi un po’ troppo sorrentiniani come la parentesi del Napoli espressa dal cardinale Voiello; non è una critica completamente negativa, il calcio ed in particolare Maradona rappresenta una fonte d’ispirazione per il cineasta. Due scene in particolare ricordano anche lontanamente Fellini.

set of "The young Pope" by Paolo Sorrentino. 24/11/2015 sc.318 ep. 3 In the picture Jude Law. Photo by Gianni Fiorito

Quanto lontano si spingerà Sorrentino?

Ora bisogna scoprire in quale direzione proseguirà il regista e sceneggiatore, vorrà rischiare andando in contro a probabili polemiche o manterrà una sorta di equilibrio tra i personaggi? La serie si conferma davvero notevole e Sorrentino è sempre più elegante aggiungendo una colonna sonora peculiare ed efficace, la sceneggiatura è ricca di spunti interessanti nonostante qualche dialogo subisce una caduta di tono, ma solo sporadicamente.

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