The Good Life fallisce il crowdfunding ma rimane in produzione

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Matteo Ivaldi
Amante delle storie in ogni forma, ha affittato un emisfero del cervello a mondi immaginari. Avendo passato l'infanzia tra navi spaziali, Tolkien e Final Fantasy non può più fare a meno di flirtare con la fantascienza, la letteratura e i videogiochi. Talvolta può sembrarvi distratto, in realtà è probabile che stia facendo scorrere scene assurde nella sua testa con tanto di titoli di coda.

Amante delle storie in ogni forma, ha affittato un emisfero del cervello a mondi immaginari. Avendo passato l'infanzia tra navi spaziali, Tolkien e Final Fantasy non può più fare a meno di flirtare con la fantascienza, la letteratura e i videogiochi. Talvolta può sembrarvi distratto, in realtà è probabile che stia facendo scorrere scene assurde nella sua testa con tanto di titoli di coda.

Swery, all’anagrafe Hidetaka Suehiro, è il creatore di due dei giochi più controversi degli ultimi anni. Deadly Premonition, l’horror investigativo open-world ispirato dichiaratamente alla serie Twin Peaks di David Lynch, uscito nel 2010 su Xbox 360 al termine di una lunga gestazione, venne distrutto dalla critica a causa degli evidenti limiti tecnici e la macchinosità del gameplay, salvo divenire un autentico cult per via dei suoi personaggi astrusi e una trama delirante ma irresistibile; questo successo ritardatario permise a Deadly Premonition di approdare anche su PlayStation 3 e PC in una versione Director’s Cut riveduta e corretta ma pur sempre affetta da tutte quelle imperfezioni che lo avevano reso tanto indimenticabile all’interno del panorama videoludico moderno.

Swery produsse in seguito attraverso la Access Games l’avventura D4: Dark Dreams Don’t Die, un progetto episodico in grafica cel-shading destinato a restare privo di conclusione: Suehiro ha lasciato la Access Games nel 2016 per problemi di salute annunciando l’intenzione di dedicarsi a opere più piccole attraverso il suo nuovo studio, la White Owls Inc.

Ed è qui che entra in scena The Good Life. Il primo titolo di White Owls, presentato con un trailer questo agosto, è un mystery ambientato in un villaggio inglese chiamato Rainy Woods (il nome nasce da uno dei primi progetti falliti della Access Games, di cui Deadly Premonition fu una sorta di reboot) in cui tutti gli abitanti si trasformano in gatti (o cani, a seconda della versione disponibile) nel corso della notte. La protagonista, Naomi, è una fotografa proveniente da New York giunta in paese a causa di un debito esorbitante; il ritrovamento del corpo della figlia del pastore del villaggio, Elizabeth, obbligherà la curiosa Naomi a scoprire chi e per quale motivo abbia commesso il crimine.

Le principali ispirazioni di Swery si riflettono ancora una volta in The Good Life in cui il soggetto giallo, l’ossessione della protagonista per il caffè, gli elementi soprannaturali e l’umorismo bizzarro rimandano sia a Lynch che al precedente Deadly Premonition. Il titolo intende fondere meccaniche open-world, d’avventura e di ruolo offrendo al giocatore una gran quantità di azioni da compiere all’interno del villaggio, un piccolo mondo magico e stralunato da conoscere in ogni affascinante dettaglio.

Tuttavia, a distanza di due mesi dalla sua presentazione, Swery ha dovuto accettare il fallimento della campagna di crowdfunding inaugurata su Fig, scaduta il 13 Ottobre dopo aver raggiunto appena il 45% di quanto richiesto, poco più di 680.000 dollari su un milione e mezzo. Nonostante ciò The Good Life si farà, conferma Suehiro su twitter; il fondatore della White Owls ha fatto mea culpa affermando che una delle cause alla base del mancato raggiungimento dell’obiettivo possa essere stata l’assenza di un trailer più specifico sulle meccaniche di gioco nonché il leak di alcuni concept design rei di aver confuso il pubblico riguardo lo stile artistico che The Good Life avrebbe avuto.

Suehiro è categorico nel non abbandonare il progetto per alcun motivo al mondo, sancisce. “Abbiamo imparato molto da questa campagna e siamo certi che l’unico modo per fallire davvero sia arrendersi. Noi ci rifiutiamo di farlo. Il nostro piano è di lanciare una nuova campagna su Kickstarter entro la fine dell’anno.”

Questa seconda raccolta fondi avrà un obiettivo più modesto, grazie al supporto di nuovi produttori esterni che Swery preferisce non rivelare ancora, e sarà in grado di presentare il gioco in maniera più efficace grazie a una rinnovata strategia pubblicitaria, trailer meno criptici e la stampa di edizioni fisiche del gioco in quantità limitata. Suehiro ha concluso il comunicato ringraziando tutti i fan per la pazienza e l’affetto dimostrati verso la sua nuova opera.

Non ci resta che attendere l’annuncio su Kickstarter per vedere se questa volta The Good Life riuscirà a ottenere i finanziamenti necessari.

Fonte: Polygon

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