The Don Rosa Library: Volume 1 – La recensione

Fumetti

I fan la aspettavano da tempo e finalmente è arrivata. L’opera integrale del fumettista del Kentucky infatti sarà pubblicata mensilmente dalla Panini Comics. Sarà così possibile ripercorrere il lavoro del Don a partire dai suoi esordi nel mondo dei Paperi grazie alla presentazione in ordine cronologico delle sue storie. La collana è inoltre arricchita da numerose pagine di approfondimento scritte da Don Rosa stesso che racconta la sua storia dietro le storie, come sono nate e i particolari per gustarle al meglio come ad esempio le numerose citazioni all’opera di Barks a cui Rosa fa costantemente riferimento e dal quale deriva tutto ciò che ha scritto.

Questa pubblicazione riprende le caratteristiche fondamentali della collana Uncle $crooge and Donald Duck – The Don Rosa Library edita dalla Fantagraphics Books negli Stati Uniti.

Le storie di Don Rosa erano già state pubblicate in Italia sul magazine Zio Paperone, ma in questa collana ogni tavola è stata revisionata e corretta dal Don stesso. La modifica più evidente riguarda la colorazione. Ogni paese infatti ha modificato i colori a proprio piacimento così che ad esempio in Italia siamo abituati a vedere il Deposito colmo di monete dorate e Archimede biondo. In questi volumi i colori originali sono stati ristabiliti per cui vedremo Paperone indossare sempre la palandrana rossa e il denaro diventare argento poiché costituito prevalentemente da quarti di dollaro. Anche la Numero Uno infatti è argentata, rifacendosi a un vero decino coniato nel 1875. Le onomatopee, le insegne e i cartelli con le indicazioni geografiche non sono stati tradotti e si riferiscono a luoghi reali perché sia per Barks che per Don Rosa il mondo in cui vediamo i Paperi è il mondo reale, non un mondo parallelo di fantasia.

In questo volume sono presentate 5 storie: la prima e l’ultima avventurose e di ampio respiro e 3 più brevi e umoristiche.

ZIO PAPERONE E IL FIGLIO DEL SOLE

Prima storia del volume che coincide con la prima storia dei Paperi scritta da Don Rosa. Come spiega nella prefazione, questa storia l’aveva già scritta sotto forma di striscia per il giornale della scuola quando era al college ma con personaggi diversi. In quel caso infatti il protagonista era il suo eroe Lancelot Pertwillaby, mentre successivamente ha dovuto riarrangiare la trama per poter inserire i Paperi. In questa avventura alla ricerca di un tesoro Inca c’è tutta l’ammirazione e il rispetto verso il lavoro barksiano. La storia si apre infatti con la scoperta da parte di Paperino di un manufatto indispensabile per la ricerca del tesoro e la scoperta avviene nel museo dove Paperino lavora come curatore, esattamente come succede in Paperino e il cimitero vichingo di Barks. Il museo iniziale inoltre è un ottimo espediente per esporre tutti i cimeli ritrovati nelle varie avventure raccontate da Barks. Ogni eroe ha bisogno di un antagonista e anche in questo caso Rosa ha pescato dalla tradizione barksiana facendo tornare sulle pagine Cuordipietra Famedoro, miliardario arrivista e senza scrupoli, il doppio malvagio di Paperone. La storia è stata completata in sei mesi, ogni vignetta infatti è stata disegnata ricalcando pose e fondali di Barks. Gli sforzi però sono stati ricompensati perché questa epica avventura, la prima di una lunga serie, fu nominata nel 1987 ai premi Harvey come miglior storia a fumetti dell’anno.

ZIO PAPERONE – DUE NIPOTI, NESSUN PROFITTO

Prima delle 3 storie a gag presenti in questo volume e prima storia di Don Rosa in cui compaiono i due cugini Paperino e Gastone. Paperone, preoccupato per la scarsa capacità negli affari dei suoi eredi, decide di instillare un po’ di spirito imprenditoriale nei suoi nipoti, concedendo a entrambi un prestito di mille dollari con l’obbligo di farli fruttare. La buona e la cattiva sorte dei due la faranno ovviamente da padrone.

PAPERINO E IL SERRAGLIO MITOLOGICO

È la storia più divertente del volume e a mio avviso tra le più buffe di Don Rosa in generale. I nipotini sono presentati per la prima volta nelle vesti di Giovani Marmotte e sono impegnati a studiare gli animali per guadagnarsi l’ennesima medaglia delle GM come esperti zoologi. Paperino si offre di aiutare in quanto membro dei Giovani Scheggiatori quando era piccolo, ma in seguito alle battute dei nipotini verso questo gruppo decide di vendicarsi. Con la scusa di accompagnarli nel bosco avvistare animali rari, Paperino darà il via ad un’escalation sempre più folle di animali improbabili presi in prestito dalla fattoria di Nonna Papera e combinati in modo assurdo e esilarante da lui. Il tutto senza che le Giovani Marmotte di scompongano minimamente.

PAPERINO E L’AUTO A PEZZI

In quest’ultima storia a gag la protagonista è la mitica 313 di Paperino. Descritta da lui stesso come un mix di più parti di macchine diverse nella storia di Barks Paperino in Vulcanovia, qui mantiene le stesse caratteristiche. Avendola costruita lui stesso con parti d’epoca fuori produzione da decenni, una volta l’anno la smonta per revisionarla. Entra in scena però uno degli antagonisti più antipatici di Paperino: il vicino di casa Jones (in Italia diventato poi Anacleto) che rivende i singoli pezzi della macchina del vicino per una misera somma. Paperino sarà costretto a girare tutto il vicinato per riuscire a riacquistare ogni singolo pezzo della sua mitica macchina, comprese le targhe personalizzate con l’immancabile numero 313.

ZIO PAPERONE E UN FIUME DI SOLDI

Dopo Famedoro fanno il loro ingresso in questa storia altri famosissimi antagonisti di Paperone: i Bassotti. Nel loro ennesimo tentativo di derubare il Deposito saranno aiutati involontariamente da un’altra vecchia conoscenza di derivazione barksiana: un balzano scienziato senza nome comparso nella storia Paperino e l’isola del cavolo del 1954. In questa storia lo scienziato voleva riuscire ad eliminare l’odore sgradevole del cavoli mantenendone però il sapore. Non essendo ancora riuscito nell’impresa, in questa storia i Bassotti riescono a barattare due sue invenzioni in cambio di alcuni cavoli per continuare i suoi esperimenti. Le invenzioni in questione sono il raggio scivolante e il raggio anti-inerzia, inventati anche grazie alle riminiscenze della laurea in ingegneria civile. L’uso di termini di difficile comprensione per i più piccoli non preoccupava Don Rosa perché come Barks sapeva che i giovani lettori non vogliono essere trattati come esseri inferiori, ma amano essere messi alla prova. Così come Paperone ama le sfide e riesce a rialzarsi anche quando tutto sempre perduto, come in questa storia.

Il contenuto di questo volume è davvero prezioso, perché ci permette di avere uno sguardo finalmente completo sull’opera di uno dei maggiori fumettisti Disney. La ricchezza di questa collana inoltre è la possibilità di leggere le storie esattamente come Rosa le aveva ideate e con la possibilità di scoprire ogni retroscena riguardante la sua vita e il suo lavoro, capendo fino in fondo in che modo ha onorato e proseguito l’opera di Carl Barks fin nel più piccolo dettaglio.

Il secondo volume della collana sarà disponibile in fumetteria dal 10 dicembre.

 

The Don Rosa Library Volume 1

8.90 €
The Don Rosa Library Volume 1
9.5

Storia

10/10

Disegni

9/10

Colori

9/10

Originalità

10/10

Godibilità

10/10

Pros

  • È la prima raccolta in italiano dell'opera omnia di Don Rosa corretta e rivista dall'autore
  • Schede di approfondimento ricche ed interessanti
  • Bozzetti e copertine originali delle singole storie pubblicati in fondo

Cons

  • Prezzo sopra la media dei prodotti Panini
  • Le storie sono solo 4
Aggiungi un commento all'articolo! Clicca qui.

Aggiungi commento

Questa email risulta già registrata. Usa il Modulo di login o inseriscine un'altra.

Hai inserito una username o una password errata

Devi effettuare il login per inserire un commento.

Altri articoli in Fumetti

[SPOILER] Un grande ritorno nell’universo Marvel

Giovanni Paladino11 dicembre 2017

Il primo trailer di Alita: Battle Angel è finalmente arrivato

Matteo Ivaldi9 dicembre 2017

Blast from the Past #2: I Vendicatori di Harras ed Epting

Massimiliano Perrone7 dicembre 2017

Niente da perdere, la Recensione – No Spoiler

Stefano Grillanda6 dicembre 2017

Gambit: le riprese del film inizieranno a Marzo?

Giovanni Paladino5 dicembre 2017

Superman Rinascita – Il Figlio di Superman, La Recensione

Massimiliano Perrone5 dicembre 2017