The Crown 2°stagione: la Recensione – NO SPOILER

Anteprime
Annamaria Rizzo

The Crown è la serie tv anglo-americana creata e scritta da Peter Morgan per Netflix, incentrata sulla regno di Elisabetta II d’Inghilterra e sulle vicende che i reali inglesi dovettero affrontare sotto la sua monarchia.
Morgan ha pianificato sei stagioni da dieci episodi ciascuno per coprire tutta la vita della sovrana, con l’intenzione di cambiare il cast principale ogni due stagioni. La serie sarà girata in varie località dell’Inghilterra, in palazzi lussuosi e in abiti eleganti, che richiamano lo sfarzo inglese dell’epoca. Claire Foy interpreta la regina Elisabetta II nei primi anni del suo regno, insieme al suo consorte il duca d’Edimburgo Filippo, interpretato da Matt Smith (famoso per la sua interpretazione dell’Undicesimo Dottore nella serie televisiva Doctor Who). La sorella della regina, Margaret, è interpretata da Vanessa Kirby, e la sua indole molto diversa da quella della sorella la porterà ad essere al centro di numerose rinunce a causa del protocollo reale. La regina Elisabetta II in età avanzata sarà interpretata da Olivia Colman.

SINOSSI

La trama della seconda stagione ruota attorno a tre punti cardini: vita personale dei realilo “svecchiamento” della monarchia la politica estera dell’Inghilterra.
A seguito del caduta di Hitler dopo la guerra mondiale, la monarchia britannica si trova costretta ad affrontare numerosi cambiamenti per restare al passo con la modernità. Tutto ciò si scontrerà con il protocollo reale, al quale Elisabetta II è molto dedita a causa del del suo ligio rispetto delle tradizioni per mantenere l’ordine nel Paese e la reputazione da monarca austero che ebbero anche i suoi precedessori. Nonostante la rigidità che aveva sempre circondato la casata reale, lentamente inizieranno ad esserci i primi cambiamenti, accompagnati dagli scandali di corte, che risalteranno agli occhi del pubblico non solo attraverso la stampa, ma anche mediante le nuove tecnologie, come la televisione.

flashback rivestono una grande importanza all’interno della storyline, poiché permettono di comprendere maggiormente gli avvenimenti storici, come la guerra per il canale di Suez, e le vicende familiari fra Filippo e suo figlio Carlo.

 

AMBIENTAZIONI

Il film è caratterizzato da magnifiche ambientazioni nei castelli della nobiltà inglese, adibiti con oggetti e quadri che richiamano quel periodo storico. La cura minuziosa ai dettagli, l’utilizzo dei filmati e delle foto originali, permette allo spettatore di confrontare la finzione con la realtà e di comprendere meglio le vicende personali e politiche in ogni singolo episodio. Lettere, fotografie, programmi televisivi, sono focali per la riuscita di ambientazioni realistiche e per appassionare lo spettatore che non si troverà davanti ad immagine riprodotte ma a quelle originali dell’epoca.

RECITAZIONE

L’interpretazione generale dei personaggi è stata positiva: l’apparente inespressività di Claire Foy gioca un duplice ruolo in questa seconda stagione. Se da un lato serve ad esprimere il distacco che il ruolo da regina le impone, dall’altro lascia trasparire il suo conflitto interiore riguardo i problemi matrimoniali con Filippo: la mancanza di fiducia nel marito sarà spesso un ostacolo per scongiurare gli scandali di corte.
La comicità di Matt Smith offre uno stacco momentaneo alla drammaticità e alla pesantezza delle tematiche narrate. Il ruolo di principe “straniero” relega Filippo ai margini delle decisioni politiche del Paese, tuttavia quando si tratta delle decisioni familiari, ad esempio l’istruzione di Carlo, il suo imponente ruolo di padre riesce ad emergere.

A differenza della prima stagione, dove l’attenzione dello spettatore ricade maggiormente sull’incoronazione della regina Elisabetta II e sulle vicende personali con Filippo, la seconda dà più spazio agli eventi storici che caratterizzano quegli anni. Dunque, se nelle scorse puntate siamo rimasti conquistati dalla storia d’amore fra i due reali, questa volta saremo concentrati ad analizzare gli eventi storici che predominano la scena.

 

The Crown

The Crown
7.8

Sceneggiatura

9/10

Ambientazioni

7/10

Recitazione

8/10

Originalità

8/10

Godibilità

7/10

Pros

  • Recitazione
  • Accuratezza dei particolari
  • Comicità di Matt Smith

Cons

  • Difficoltà nel collocare alcuni personaggi nella storia
  • Pesantezza nella narrazione in alcuni episodi
  • Lunghezza degli episodi

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