Telltale Games si riorganizza licenziando il 25% dello staff

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Matteo Ivaldi
Amante delle storie in ogni forma, ha affittato un emisfero del cervello a mondi immaginari. Avendo passato l'infanzia tra navi spaziali, Tolkien e Final Fantasy non può più fare a meno di flirtare con la fantascienza, la letteratura e i videogiochi. Talvolta può sembrarvi distratto, in realtà è probabile che stia facendo scorrere scene assurde nella sua testa con tanto di titoli di coda.

Amante delle storie in ogni forma, ha affittato un emisfero del cervello a mondi immaginari. Avendo passato l'infanzia tra navi spaziali, Tolkien e Final Fantasy non può più fare a meno di flirtare con la fantascienza, la letteratura e i videogiochi. Talvolta può sembrarvi distratto, in realtà è probabile che stia facendo scorrere scene assurde nella sua testa con tanto di titoli di coda.

Pete Hawley, attuale amministratore delegato della Telltale fresco di nomina, ha annunciato un piano di ristrutturazione dello studio che causerà il licenziamento di circa il 25% della sua forza lavoro, approssimativamente novanta impiegati.

Fondata nel 2003 da un ex-gruppo di programmatori della LucasArts, la Telltale ha ottenuto successo focalizzandosi sulla realizzazione di avventure grafiche episodiche distribuite attraverso i circuiti digitali. Lo studio conobbe autentico successo dopo il rilascio di Tales of Monkey Island, Back to the Future, un sequel delle avventure di Doc Brown e Marty McFly della trilogia cinematografica di Ritorno al Futuro, e di Jurassic Park, seguiti dalla prima stagione di The Walking Dead, uno spin-off delle avventure post-apocalittiche nate dalla penna di Robert Kirkman.

In anni recenti l’azienda si è dedicata a più progetti contemporaneamente: The Wolf Among Us, tratto dalla serie a fumetti Fables di Bill Willingham (la seconda stagione è prevista per la fine del 2018), Tales from the Borderlands, Game of Thrones, Minecraft: Story Mode, Batman e i Guardiani della Galassia, continuando a proseguire la storia della piccola Clementine all’interno dell’universo dei morti viventi.

Molti fan si erano lamentati di un calo generale nella qualità degli episodi delle opere Telltale, dovuto probabilmente ai numerosi impegni su più versanti dello studio, e altre critiche erano andate aggiungendosi in riferimento alla staticità tecnica del motore grafico utilizzato, con pochi miglioramenti, in tutte le loro avventure grafiche. Fattori che si sono rivelati determinanti nella scelta del nuovo CEO di operare un cambio di direzione.

Secondo Hawley la compagnia continuerà a focalizzarsi su “giochi più competitivi su base narrativa che diano maggiore enfasi all’alta qualità tecnica negli anni che seguiranno“. La Telltale si riorganizzerà focalizzandosi su un minor numero di giochi, più curati, realizzati da team meno numerosi.

I cambi societari non influiranno sui prodotti già annunciati nel corso di questo 2017, tra cui la seconda stagione di Minecraft: Story Mode, Batman: The Enemy Within, il sopracitato The Wolf Among Us e la quarta, conclusiva stagione di The Walking Dead. Le opere successive dello studio, stando a quanto dichiarato, si presenteranno quindi in una veste tecnica rinnovata così da assicurarsi la continua competitività nel mercato videoludico.

Fonte: Polygon

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