Taranto Comix- Intervista a Walter Trono

Fumetti
Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino e Matera. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Classe 1988, da sempre appassionata di cinema e fumetti, vive a Padova dove è ritornata dopo un lungo periodo trascorso tra Roma, Dublino e Matera. Assidua frequentatrice di mercatini dell'usato e fiere del fumetto, il collezionismo è il suo hobby preferito, insieme all'amore per la scrittura. Insegna italiano e storia e geografia alle superiori e alle medie, e spesso in classe parla volentieri di Dylan Dog, piuttosto che di Gabriele D'annunzio. Un suo maestro, un tempo, la rimproverò dicendole "Fare, o non fare! Non c'è provare!", e questo è diventato, ormai, il suo motto.

Classe 1987, Walter Trono è un giovane e talentuoso fumettista italiano nato a Martina Franca in provincia di Taranto. Attivo come illustratore per la testata bonelliana Dragonero, ha recentemente pubblicato un suo lavoro originale dal titolo Testa o Croce per la IT Comicsnuova etichetta indipendente del fumetto italiano.

Noi di NerdPlanet.it abbiamo fatto due chiacchiere con lui, di seguito il resoconto.

Nerd Planet: Innanzitutto, cosa si prova a lavorare per la Bonelli?

Walter Trono: Sono quasi 5 anni che collaboro con la Bonelli e sono molto soddisfatto. Sono alla mia quinta storia per la testata Dragonero e i rapporti con gli autori sono diventati veri e propri rapporti d’amicizia. Si respira davvero un bel clima e sono molto soddisfatto.

NP: Fare il fumettista, i pro e i contro di questo mestiere.

WT: Il pro sicuramente è che faccio come lavoro ciò che ho sempre fatto naturalmente da quando sono nato, disegnare. Comunicare attraverso i disegni ciò che balena nella mia testa. Il contro è che è un lavoro molto duro a livello fisico. Quando si disegna a livello professionale il processo lavorativo richiede molte ore e il fisico ne risente tanto. Disegno, in media dalle otto alle dieci ore, tempo che aumenta esponenzialmente con l’avvicinarsi delle deadline che implicano la consegna del lavoro finito. 

NP: Che tipo di rapporto hai instaurato con il personaggio di Dragonero

WT: Io ho disegnato molti personaggi secondari, non solo i due personaggi principali. Ti dirò che ho un rapporto migliore con i personaggi secondari che spesso ho anche creato visivamente. È divertente perché ci metti sempre de tuo, ogni personaggio ha una caratteristica che distingue l’autore che lo sta realizzando. È un fumetto che mi piace molto disegnare.

NP: Di recente hai pubblicato per la IT Comics un tuo fumetto, Testa o Croce. Cos’è, nello specifico, questo progetto?

WT: Testa o croce è il mio primo fumetto autoriale, disegnato e scritto completamente da me ed è uscito ad Ottobre e sarà una miniserie composta da tre episodi. La miniserie completa sarà pubblicata da IT Comics che è una nuova realtà editoriale indipendente creata da Fabiano Ambu e Francesco Abrignani, due autori di fumetti che hanno voluto dare spazio a quegli autori che affrontano tematiche che difficilmente vengono pubblicate dalle case editrici di punta che hanno dei target già impostati.

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NP: Di cosa parla questa miniserie?

WT: La mia opera parla fondamentalmente di libertà di coscienza, libertà sessuale e ateismo. Temi forti proiettati in un futuro su un pianeta dove vige una dittatura religiosa dove i cittadini sono costretti a vivere e morire seguendo questi principi morali e religiosi, ma che non si fermano davanti alla ricerca della libertà. 

NP: Qual è il tuo fumetto preferito?

WT: Non ho un fumetto preferito, ma ho autori preferiti di cui leggo i fumetti. La mia top three è composta da Frank Cho, Paolo Eleuteri Serpieri e Adam Hughes. Però seguo anche alcuni autori francesi come Manu Larcenet, autore francese di Blast. Ho delle preferenze particolari, sono un autore che lavora per un seriale ma preferisco di gran lunga le Graphic Novel. Sono anche un cattivo fruitore di serie televisive, è l’idea della servilità che non mi prende molto, quindi questa mia preferenza si riflette anche nelle mie scelte di lettura. 

NP: Per quale altra testata della Bonelli ti piacerebbe lavorare?

WT: In tutta sincerità ti dico che una capatina su Dylan Dog non mi dispiacerebbe. Ma fondamentalmente mi piace disegnare tutto, quindi accoglierei con piacere qualunque proposta l’editore vorrà farmi. Non solo con la Bonelli, ma anche con altre case editrici, quindi sono aperto a nuove esperienze in ambito lavorativo. 

NerdPlanet.it ringrazia Walter Trono per la sua infinita disponibilità. Inoltre, vogliamo ricordare a voi lettori che in occasione dello scorso Lucca Comics & Games abbiamo realizzato un approfondimento sull’opera di Trono, Testa o Croce. Potete trovare l’articolo a questo link. Buona lettura!

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