Super Mario Odyssey, Cap-tura di 10/10 – la recensione, NO SPOILER

Recensioni
Lorenzo Prattico
Concepito davanti Monkey Island, sopravvivo grazie al sushi, al kebab e all'immensa gioia del sapere che chi preferisce il settimo Final Fantasy all'ottavo, prima o poi, morirà.

Concepito davanti Monkey Island, sopravvivo grazie al sushi, al kebab e all'immensa gioia del sapere che chi preferisce il settimo Final Fantasy all'ottavo, prima o poi, morirà.

Super Mario Odyssey è belliffimo.

In redazione siamo un po’ tristi perché Mamma Nintendo non ci ha uscito la Collector’s edition, rimedieremo con quella di ”Mario + Rabbids”.

Ma abbiamo anche altro da dire e se il gioco vi è piaciuto così tanto da farvi digerire la marea di recensioni buoniste in circolazione; se non avete voglia di aprire la vostra mente in una direzione un attimo più critica…va bene così, davvero.

Perché a dirla tutta, il gioco resta comunque un Capolavoro.

Questa recensione avrà la presunzione di essere qualcosa di più profondo del classico ”10/10 masterpiece”, cercando di essere del tutto oggettiva…e partiamo già svantaggiati: Nintendo è una delle software house che più ci ha segnato come una seconda madre.

Non stiamo esagerando: Chrono Trigger, Mario, Pokémon, Zelda, Metroid…sono più che semplici videogiochi per noi.

Per questo, prima ancora di iniziare la recensione, con un senso di colpa tremendo ma sentendoci quasi dei paladini del Vero, vi diciamo:

 

Non si può dare 10 su 10 a Super Mario Odyssey.

Cap-pami tutto

”Minghia guaddi?”

 

Ve lo ricordate Super Mario Sunhine?

Perfezionatelo. Rendetelo più ampio, divertente, con comandi più puliti e una camera che funzioni  alla perfezione.

Avrete Super Mario Odyssey.

Un gioco davvero completo, capace di intrattenere il giocatore con diciassette mondi esplorabili e un post-game corposo tanto quanto la main run.

Alcuni mondi hanno design così azzeccati che forse per la prima volta nella nostra vita abbiamo trovato un senso alla ”Photo mode”: neanche Uncharted era riuscito in tanto.

Storia canon alla Super Mario – Sua Altezza L’Inutilità Peach si fa rapire da un Bowser in vena di figliare – ci troveremo a combattere fianco a fianco con un cappello innamorato della Tiara della principessa, rapita con quest’ultima.

E allora via con dinosauri, New York e scheletri mariachi…fino alla Luna, letteralmente.

Il gameplay. summa di ogni Mario 3D, si arrichisce con Cap, il cappello, in grado di aiutarci nello spostamento platform e…nel prendere controllo dei nemici.

Lanciandolo su una creatura, palo della luce, sasso, operatore postale, si prenderà controllo dello stesso e dei suoi poteri.

Nulli in caso dell’operatore postale.

Ciò riesce ad estendere il gameplay in maniera del tutto inaspettata: vi troverete ”pokédex” in mano a caccia dei nemici che non avete ancora cap-ppato. Si dice così.

Super Mario Galaxy versione Sayan, insomma.

Aprite quel portafoglio.

”Guardami, guardami, ho la putenza grafica anch’io”

Vabbè che Zelda ci aveva avvisati, ma una console Nintendo…capace di Questo. La Wii non ci avrebbe creduto mai.

 

Grafica e Nintendo non c’entrano niente, lo sappiamo.

Mamma N ci ha cresciuti insegnandoci ad amare la storia, il gameplay: siamo in parte vaccinati al fascino del 4k.

Per questo ogni miglioria in tal senso la prendiamo con un sorriso…ma neanche troppo ironico: Super Mario Odyssey è unm po’ il benchmark di quello che la Switch può offrire fin ora.

Scenari spettacolari, con cuore alla Iwata e mentalità grabba soldi ”ti faccio vedere io i 60 fps” alla Kimishima, il gioco riusciurà a farvi spalancare la bocca più di una volta.

La furbizia, quando è intelligente, poi, aiuta: cosa vi frega di avere i 1080 p su un sasso a tre livelli da voi?

E allora via a risoluzione e a fps dinamici: possiamo passare da un HD+ con 60 fps nei pressi della camera di gioco a un 1280×720 nelle aree più distanti dal giocatore.

Stessa cosa per gli fps che possono fino trimezzarsi ai 20 se lontani dal azione di gioco.

Tutto questi tecnicismi ”solo” (”scusa se è poco”) per alleggerire la console, che riesce così a garantire un’esperienza di gioco…uao. Solo che uao.

Tutto questo in modalità fissa, eh: una volta staccata la Switch dal case hdmi si hanno dei comunque rispettabilissimi 720p… con gli fps ballerini, si, ma come si fa a lamentarsene?

Infatti, se oggi siamo qui a sentirci scemi per non dargli quel ”perfect” che pure il kebbabaro sotto casa gli ha dato, è per altro.

 

Tre mesi di sviluppo in più…e avevamo il gioco dell’anno. Pure di quello dopo.

Ma lo vedete? è perfetto. Datecene di più. P.S. VOLA!!!

 

I tempi di sviluppo di ogni capitolo di super mario 3D sono andati ad allungarsi col tempo: dai quasi due di Super Mario 64 ai due e mezzo di Sunshine fino ai tre e passa di Odyssey.

E va bene così: l’amore di Nintendo per il titolo non ha mai traballato e i risultati si facevano sempre apprezzare.

Ma…allungare un po’ di più questi tempi?

Ripetiamo, il gioco è quasi perfetto: ci siamo sentiti come quando da piccoli il divano era pieno di fratelli e cugini, i controller passavano di mano in mano fino a consumarne i tasti e l’amore per i videogiochi faceva nascere più amicizie di Facebook.

La possibilità di giocare in due, un giocatore al controllo di Mario e l’altro al cappello, acuisce ancora di più questa sensazione.

Il gioco lo abbiamo finito in live, con due nostri redattori: nove ore di gameplay pazzo e divertentissimo ma che ha lasciato parecchi dubbi sia a noi che alla community e allora, iniziamo a spiegare.

Primo punto: i mondi esplorabili.

Come già detto sono diciassette: quindici sbloccabili nella main run e altri due sbloccabili attraverso il completismo,

Parliamone: alcuni sono veri e propri mondi, altri minimappe utili alla storia, altri ancora unicamente delle boss rush.

Vi ricordate i mondi in Mario Galaxy?

Magari monotoni, certo, ma da perderci il conto; qui il problema contrario: dei diciasette mondi solo cinque-sei sono veramente eccelsi. Per non sembrare scemi:

Si passa da questo

 

Guardate l’atmosfera: soli, nel buio della giungla, mentre il ruggito del T-Rex (UN CAVOLO DI T-REX)  sfasa i pixel intorno a voi.

La perfezione.

A questo:

 

Il mondo dei fornelli. Cosa. Perché. Sembra la mappa fatta con Unity di un platform su Steam.

C’è quasi la sensazione che alcuni level designs siano buttati lì, usciti troppo presto.

Tra parentesi: ma gli avete visti gli outfits a tema? Ma quanto ci abbiamo messo? Tanto.

Ma il male è altro, il male è questo:

 

Quasi tutti i mondi sono ispirati a location reali (New Donk City, il Messico..), uno degli ultimi è il Giappone. E’ una delle location più belle: sembra di giocare nella Città Incantata di Myazaki.

Per tutto il mondo, tutto, questi palazzi fluttuano nei peti di mucca. Davvero.

Non sappiamo perché. Provate ad immaginare un cielo cupo, la pioggia, oppure una scenografia giapponese. No. C’è questo:

 

E poi, il colpo finale.

Per il discorso sulle texture di prima, gli oggetti in lontananza nel gioco possono anche diventare modelli 2D per ritornare 3D una volta che la camera si avvicini.

Ripetiamo: non teniamo particolarmente alla grafica. Ma guardate:

 

Le nuvole in billboard.

Dai tempi della Playstation 2 non le vedevamo. Che nostalgia, eh?

Cambiamo argomento, vi va?

La perfezione va via mangiando

Uno dei pochi giochi in cui è divertente nuotare!

 

Allora: Bowser ha degli aiutanti.

Dei conigli, quattro conigli e una conigliona.

Che sembra parlino in sardo ma quella è un’altra storia, fa anche atmosfera.

Ogni coniglio è una boss battle.

Dopo averli sconfitti si arriva al mid boss di gioco, Bowser, lo si sconfigge e…riniziano i conigli. Gli stessi.

Uno a mondo, di nuovo, leggermente potenziati e poi…di nuovo Bowser.

In pratica, gli infami roditori  lagomorfi, sono come il boss ripetuto di Duke Nukem Forever. Per dieci volte.

Ah…e vi ricordate che uno dei mondi è una boss rush? I BOSS SONO SEMPRE I MALEDETTISSIMI CONIGLI!

Ma perché?

Sopratutto considerando che le altre tre-quattro boss battle senza i mangia carote sono veramente ispirate e una in particolare… per non farvi spoiler vi diciamo solo che sembra sviluppata da From Software, quella dell’altro Miyazaki.

Stupenda.

In pratica si gioca fino a metà titolo con la convinzione che sia il gioco del secolo e poi ci si accorge che la seconda metà, salvo qualche eccezione veramente meravigliosa…è un copia incolla.

Siamo quasi sicuri che se avessimo giocato solo tre quattro ore di gioco, questa recensione sarebbe un 10/10.

Conclusione: amore su tela con sensi di colpa

Super Mario Odyssey è un giocone.

Con qualche pecca, qualcosa che poteva essere sviluppato meglio, ma un giocone.

Che poi la campagna marketing ci ha un po’ ricordato No Man’s Sky: tutti a inneggiare l’open world per un gioco che open world non è…e la grande N è vero che non ha detto nulla, ma non ha neanche smentito.

Comunque, per tutto il titolo si respira l’amore e la dedizione che Nintendo ha sempre profuso nel brand e possiamo solo dirle Grazie.

Ci si avvicina alla perfezione, tantissimo.

Ma da ragazzini Gamespot ci ha insegnato che tra un titolo perfetto e un’altro ci sono vuoti anche di otto anni…ve lo ricordate Tony Hawk’s Pro Skater 3?

E allora non è possibile che nell’ultimo anno ci siano stati almeno nove titoli spacciati per perfetti da più di una testata.

Zelda: Breath of the Wild” lo ha meritato molto di più.

Non ci vogliate male: cerchiamo solo di essere oggettivi…perché alla fine è ovvio che per noi, soggettivamente, è perfetto anche così: altrimenti non staremmo facendo la seconda run completista in meno di una settimana.

Maledetti noi.

 

P.S.

Non vogliamo farvi spoiler, è vero…ma Peach, sul finale…giocate il gioco e diteci voi se so’ cose.

Super Mario Odyssey

59.99 €
Super Mario Odyssey
9

Narrazione, Personaggi, Contesto

8/10

Gameplay

9/10

Grafica

9/10

Musiche

10/10

FattoreMario

10/10

Pros

  • Divertente come pochi
  • Spettacolare in più di un'occasione
  • La camera, i comandi...il Mario 3D più ''pulito''
  • Longevità come dopo aver bevuto dal Sacro Graal
  • (CI SONO GLI EASTER EGGS BELLI)

Cons

  • Alcuni level design che meh
  • Boss battle ripetitive e preved...I CONIGLI
  • Leggere, davvero leggere, ingenuità tecniche
  • Perfino Galaxy aveva un pretesto di trama migliore e Peach....dio.

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